Lago della Vecchia

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo lago delle Alpi Cozie, vedi Lago della Vecchia (Alpi Cozie).
Lago della Vecchia
LagodellaVecchia.jpg
Scorcio del lago
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Biella Biella
Comune Sagliano Micca
Coordinate 45°41′24.41″N 7°54′52.63″E / 45.690113°N 7.914619°E45.690113; 7.914619
Altitudine 1.858 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0,06448 km²
Lunghezza 0,3 km
Larghezza 0,25 km
Profondità massima 10 m
Sviluppo costiero 1.05 km
Idrografia
Origine circo glaciale
Emissari principali Torrente Cervo
Mappa di localizzazione: Italia
Lago della Vecchia
Lago della Vecchia

Il lago della Vecchia (lagh ëd la Vegia in piemontese) è un piccolo bacino lacustre situato all'altezza di 1.858 m s.l.m. sotto le pareti del Monte Cresto in Valle Cervo, provincia di Biella. È interamente compreso in una frazione montana del comune di Sagliano Micca, anche se il centro abitato più vicino è quello di Piedicavallo. Il nome del lago deriva da una leggenda locale. Il Lago della Vecchia è stato uno dei laghi alpini più pescosi del Biellese.

Morfologia e geologia[modifica | modifica wikitesto]

La sorgente del Torrente Cervo

Il Lago della Vecchia è un lago di circo di origine glaciale, del perimetro di km 1,05, con lunghezza massima km 0,3 e larghezza massima km 0,25. Da questo lago nasce il Torrente Cervo, il corso d'acqua più importante del Biellese.

Leggende del lago[modifica | modifica wikitesto]

Leggenda periodo Celtico[modifica | modifica wikitesto]

La prima leggenda nota risale al periodo celtico e racconta di un giovane guerriero innamorato di una bellissima fanciulla. Al momento del matrimonio la sposa attese il guerriero per tutto il giorno e tutta la notte sulla roccia vicina al lago, ma il giovane non arrivò. Quando le dissero che il promesso sposo era stato trovato ucciso in un bosco, la giovane volle dargli sepoltura in fondo al lago e là rimase per tutta la vita a custodire il suo amore, in compagnia di un orso. Diventata vecchia, fu considerata una maga cui rivolgersi per i vari medicamenti e quando morì fu sepolta anch’essa in fondo al lago in modo che i due spiriti innamorati potessero incontrarsi e fondersi.[1]

Leggenda dominazione Romana[modifica | modifica wikitesto]

La seconda leggenda riguarda il tempo della dominazione romana. Racconta la morte di un re e la ricerca da parte della sposa di un luogo adatto al riposo del suo signore nella solitudine delle Alpi Biellesi. La vedova scelse appunto questo lago e calò la cassa nelle acque rimanendo poi a vegliare l’amato, vivendo in una grotta e nutrendosi di erbe, frutti selvatici e latte di una capretta. Considerata una maga dalla gente del luogo, guarì un fanciullo gravemente malato con i filtri di erbe alpine. La gente iniziò a idolatrarla e alla sua morte la calò in fondo al lago, accanto allo sposo tanto amato.[1]

Leggenda epoca Barocca[modifica | modifica wikitesto]

La terza leggenda risale al Seicento ed è ambientata a Rosazza. Il promesso sposo di una bellissima ragazza dovette partire all’improvviso per la guerra. La giovane lo attese per molti anni, fino a quando arrivò in paese un giovane di Torino, ricco e affascinante, che iniziò a farle la corte. Sulle prime lei resistette, poi cedette e si fidanzò con il giovane torinese. Il giorno delle nozze in chiesa comparve il fidanzato tradito con addosso un mantello nero che interruppe il matrimonio. La ragazza scappò dalla chiesa e cominciò a vagare per le montagne, in preda al senso di colpa. La trovarono morta presso le sponde del lago, dove la sua anima continua a vagare intonando il lugubre lamento che rimprovera le infedeltà d’amore.[1]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

L'incisione rupestre dedicata alla leggenda della vecchia del lago

Nei pressi del lago si trova un masso su cui è incisa la storia della Vecchia e dell'orso suo compagno; l'incisione, voluta da Federico Rosazza e ideata da Giuseppe Maffei, fu realizzata nel 1877 dai due migliori scalpellini di Rosazza: Battista Rosazza Bertina e Angelo Gilardi Giambrav.[2]

Alla leggenda inoltre il gruppo rock-folk biellese Arbej dedicò nel 2001 la canzone La vecchia del lago, decima traccia del CD La mia terra.[3]

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago della Vecchia è raggiungibile dal comune di Piedicavallo in circa 2,30 ore di cammino (segnavia E50) tramite una comoda mulattiera, fatta costruire verso la fine dell'800 da Federico Rosazza allo scopo di collegare la Val Cervo alla Valle del Lys (o Valle di Gressoney) in Valle d'Aosta. Il sentiero transita per il Colle della Vecchia (2.185 m).

A 10 minuti di cammino dal lago si trova il caratteristico "Rifugio della Vecchia" che offre possibilità di ristorazione e pernottamento. Il rifugio è costituito da una baita in perfetto stile locale, interamente in pietra con l'interno rivestito in legno, dalla quale si gode un ampio panorama verso valle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Leggende del Lago della Vecchia, su www.zainoevaligia.it, 6 febbraio 2015.
  2. ^ Il collegamento pedonale tra Piedicavallo (Val d'Andorno) e la Valle del Lys attraverso il Colle della Vecchia, articolo di Gianni Valz Blin su Augusta, pp. 20-24; Aosta, 2007; on-line in .pdf su www.augustaissime.it (consultato il 7 ottobre 2019)
  3. ^ Discografia, sito degli Arbej www.arbej.it Archiviato il 27 settembre 2009 in Internet Archive. (consultato nel giugno 2010)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 della Regione Piemonte - 1999
  • Atlante dei laghi Piemontesi, Regione Piemonte - Direzione Pianificazione delle Risorse Idriche - 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]