Ladislao IV d'Ungheria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ladislao IV d'Ungheria
Ladislaus IV (Chronica Hungarorum).jpg
Ladislao IV d’Ungheria in una miniatura della Chronica Hungarorum
Re d'Ungheria e Croazia
Stemma
In carica 6 agosto 1272 –
10 luglio 1290
Incoronazione 3 settembre 1272
Predecessore Stefano V
Successore Andrea III (de facto)
Carlo Martello (de iure)
Nascita 5 agosto 1262
Morte Toboliu, 10 luglio 1290
Luogo di sepoltura Cattedrale di Csánad
Dinastia Arpadi
Padre Stefano V d'Ungheria
Madre Elisabetta la Cumana
Consorte Elisabetta di Sicilia
Religione Cattolicesimo

Ladislao IV il Cumano (in ungherese IV. (Kun) László, in croato Ladislav IV. Kumanac, in slovacco Ladislav IV. Kumánsky; 5 agosto 1262Toboliu, 10 luglio 1290) fu re d'Ungheria e di Croazia dal 1272 al 1290.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Stefano V d'Ungheria e della principessa Elisabetta la Cumana che, a sua volta, era figlia di Khan Köten, il quale, secondo gli storici, guidò nel 1238 i Cumani nell'invasione del Regno d'Ungheria per sfuggire all' avanzata delle orde dell'Impero Mongolo[1]. Succedette al padre nel 1272 al comando di un regno afflitto dalle lotte coi suoi amici Cumani.

All'età di 10 anni sposò la principessa Elisabetta (o Isabella) d'Angiò (1261-ca. 1302).

Quando salì al trono trovò un paese diviso e assediato dai nemici (Venezia, Mongoli, Sacro Romano Impero). Durante la minore età (fino al 1277) il suo regno, assediato dalle agitazioni civili e da intrighi di palazzo, fu gestito dalla madre Elisabetta.

Nel 1278 sostenne il re tedesco Rodolfo I d'Absburgo contro Ottocaro II di Boemia, sconfiggendo Ottocaro con un forte esercito nella battaglia di Marchfeld.

La sua politica ebbe come finalità il rafforzamento dell'autorità regia, contro l'anarchia nobiliare. Lavorò molto per avere al suo servizio i Cumani, da poco giunti nel suo regno in fuga dall'avanzata mongola. Essendo però i Cumani ancora in gran parte di religione tradizionale animista, sciamanica e musulmana, questa politica non tardò a creare grossi problemi a Ladislao (che si era preso anche un'amante cumana).

Furono soprattutto alcuni ambienti della Chiesa cattolica - che dal Concilio Laterano del 1213-1215 aveva accresciuto il centralismo romano e inasprito la lotta alle eresie e alle diversità culturali (ebrei, musulmani) - a mettere i bastoni tra le ruote a Ladislao. Nonostante i suoi successi, Ladislao dovette più volte cambiar politica.

Nel 1282 Ladislao fu costretto a condurre operazioni militari contro i Cumani. Questa politica anticumana durò però poco e alla Chiesa cattolica romana non rimase che dichiarare guerra a Ladislao, colpevole ai suoi occhi di proteggere eretici e infedeli.

Fu così che nel 1288 papa Niccolò IV arrivò ad organizzare una vera e propria crociata contro Ladislao. La crociata si trasformò in una guerra civile, durante la quale Ladislao finì assassinato.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Andrea II d'Ungheria Béla III d'Ungheria  
 
Agnese d'Antiochia  
Béla IV d'Ungheria  
Gertrude di Merania Bertoldo IV d'Andechs  
 
Agnese di Rochlitz  
Stefano V d'Ungheria  
Teodoro I Lascaris  
 
 
Maria Lascaris di Nicea  
Anna Comnena Angelina Alessio III Angelo  
 
Eufrosina Ducena Camatera  
Ladislao IV d'Ungheria  
 
 
 
 
 
 
 
Elisabetta dei Cumani  
 
 
 
 
 
 
 
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Köten II, Khan of the Kumans, su Geni.com. URL consultato il 5 marzo 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Asztalos e Alessandro Pethö, Storia dell'Ungheria, Milano, Genio, 1937.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re d'Ungheria Successore Coat of arms of Hungary.png
Stefano V 1272 - 1290 Andrea III
Predecessore Re di Croazia, Dalmazia e Slavonia Successore
Stefano VI 1272 - 1290 Andrea II
Controllo di autoritàVIAF (EN4492357 · ISNI (EN0000 0000 5040 2826 · CERL cnp00401976 · LCCN (ENno91000311 · GND (DE118908014 · BNF (FRcb16672285q (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no91000311