Laccolite

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Laccolite che intrude in strati deformati.
Esempio di laccolite esposta dall'erosione, Contea di Stillwater, Montana.

Il laccolite (dal greco lakkos "cavità" e lithos "roccia") è una massa rocciosa formata dall'intrusione di magma fra due strati di rocce sedimentarie.

Origine e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Un laccolite si forma perché la pressione del magma è tale da riuscire a sollevare lo strato di roccia superiore mentre lo strato inferiore rimane pressoché orizzontale, dando luogo così alla tipica forma a cappella di fungo. Se la roccia ospitante è di tipo vulcanico, il laccolite viene considerato un cripto-duomo.[1]

I laccoliti possono nel tempo anche dar luogo alla formazione di piccole colline o strutture montuose attorno a un picco centrale, perché la roccia di origine magmatica è in generale più resistente all'erosione della roccia sedimentaria in cui si sono intrusi, che quindi viene gradualmente erosa lasciando esposta la roccia ignea.

La crescita dei laccoliti può svilupparsi su periodi di tempo che vanno dai pochi mesi quando è collegata a un singolo evento intrusivo,[2][3] fino a centinaia o migliaia di anni quando è collegata a una serie di impulsi magmatici multipli che si accumulano uno sopra l'altro deformando progressivamente la roccia ospitante.[4]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I laccoliti tendono a formarsi a profondità relativamente modesta e possono essere formati da magma relativamente viscosi, come quelli che cristallizzano dando luogo alla formazione di diorite, granodiorite e granito. In quei casi in cui il raffreddamento sotterraneo avviene lentamente, c'è il tempo sufficiente a formare fenocristalli di grandi dimensioni.

Se invece il magma è meno viscoso, come nel caso della shonkinite, si possono formare in profondità cristalli di augite; il magma poi viene iniettato lungo il canale verticale di un dicco andando alla fine a formare un laccolite.[5]

Si ritiene che la torre del Diavolo nello stato del Wyoming (Stati Uniti d'America) sia il residuo di un antico laccolite il quale, a causa del lentissimo raffreddamento, ha dato origine alle colonne basaltiche a forma di matita che si vedono tuttora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steffi Burchardt, Tobias Mattsson, J. Octavio Palma, Olivier Galland, Bjarne Almqvist, Karen Mair, Dougal A. Jerram, Øyvind Hammer e Yang Sun, Progressive Growth of the Cerro Bayo Cryptodome, Chachahuén Volcano, Argentina—Implications for Viscous Magma Emplacement, in Journal of Geophysical Research: Solid Earth, 14 agosto 2019, pp. 2019JB017543, DOI:10.1029/2019JB017543, ISSN 2169-9313 (WC · ACNP).
  2. ^ Jonathan M. Castro, Benoit Cordonnier, C. Ian Schipper, Hugh Tuffen, Tobias S. Baumann e Yves Feisel, Rapid laccolith intrusion driven by explosive volcanic eruption, in Nature Communications, vol. 7, n. 1, December 2016, pp. 13585, DOI:10.1038/ncomms13585, ISSN 2041-1723 (WC · ACNP), PMC 5123016, PMID 27876800.
  3. ^ Tobias Mattsson, Steffi Burchardt, Bjarne S. G. Almqvist e Erika Ronchin, Syn-Emplacement Fracturing in the Sandfell Laccolith, Eastern Iceland—Implications for Rhyolite Intrusion Growth and Volcanic Hazards, in Frontiers in Earth Science, vol. 6, 5 febbraio 2018, p. 5, DOI:10.3389/feart.2018.00005, ISSN 2296-6463 (WC · ACNP).
  4. ^ Sven Morgan, Amy Stanik, Eric Horsman, Basil Tikoff, Michel de Saint Blanquat e Guillaume Habert, Emplacement of multiple magma sheets and wall rock deformation: Trachyte Mesa intrusion, Henry Mountains, Utah, in Journal of Structural Geology, vol. 30, n. 4, April 2008, pp. 491–512, DOI:10.1016/j.jsg.2008.01.005.
  5. ^ "Beall, Joseph J. Pseudo-Rhythmic Layering in the Square Butte Alkali-Gabbro Laccolith. American Mineralogist, 57:7-8 (July–August 1972).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Laccolite, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 29 ottobre 2017.

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