La Sacra Famiglia
| La Sacra Famiglia | |
|---|---|
| Titolo originale | Die heilige Familie, oder Kritik der kritischen Kritik. Gegen Bruno Bauer und Consorten |
| Autore | Karl Marx e Friedrich Engels |
| 1ª ed. originale | 1845 |
| 1ª ed. italiana | 1954 |
| Genere | saggio |
| Sottogenere | filosofia |
| Lingua originale | tedesco |
La Sacra Famiglia, ossia Critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e consorti (in tedesco Die heilige Familie, oder Kritik der kritischen Kritik. Gegen Bruno Bauer & Consorten), spesso chiamata anche come La Sacra Famiglia ovvero Critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e soci, o semplicemente La Sacra Famiglia o Critica della critica critica, è la prima opera scritta congiuntamente da Friedrich Engels e Karl Marx tra settembre e novembre 1844, pubblicata in prima edizione nel febbraio 1845 e dedicata alla filosofia del marxismo. L'opera critica la filosofia dei giovani hegeliani da una posizione materialista; evidenzia la lotta tra materialismo e idealismo in filosofia, sottolinea la connessione tra i concetti del materialismo, il socialismo utopico e lo sviluppo delle scienze naturali, analizza i fenomeni sociali dal punto di vista della dialettica materialista, e svela le radici epistemologiche dell'idealismo.
Si tratta principalmente di una critica alle tesi dei fratelli Bauer, Bruno e Edgar, e degli altri "giovani hegeliani", e si presenta pertanto sotto forma di un pamphlet.
Più in generale le critiche di Marx ed Engels si rivolgono agli articoli pubblicati dai fratelli Bauer sulla "Allgemeine Literatur-Zeitung" ("Gazzetta universale di letteratura"), un periodico tedesco che uscì fra il dicembre 1843 e l'estate 1844[1], di cui i fratelli Bauer erano i principali redattori.
Engels e Marx denunciano il carattere speculativo della filosofia dei giovani hegeliani e ne stigmatizzano le contraddizioni, contrapponendo ogni volta, al punto di vista sedicente "critico" dei neohegeliani, il proprio punto di vista "reale", ossia materialistico. La critica promossa da Marx ed Engels pone le premesse del metodo che essi svilupperanno nelle opere della maturità.
Annoverata fra gli scritti giovanili dei due autori, ne "La sacra famiglia" appare la forte influenza esercitata all'epoca su Engels e Marx da Ludwig Feuerbach. La critica dell'idealismo hegeliano sarà continuata ne "L'ideologia tedesca". Marx ed Engels si mostrano d'altronde consapevoli del carattere occasionale del loro pamphlet:
Storia dell'opera
[modifica | modifica wikitesto]L'intento degli autori era quello di prendere le distanze dallo sviluppo teorico di Bruno Bauer, ex mentore di Marx, e di professare il "vero umanesimo" di Ludwig Feuerbach[3].
Il contenuto principale è la contraddizione tra la visione idealistica della dialettica di Hegel e quella materialistica di Marx e in particolare una critica dei giovani hegeliani Bruno Bauer e suo fratello Edgar, nonché di un certo numero di autori meno noti della cerchia dei "liberi" berlinesi. Colpisce il fatto che Marx non annoveri Max Stirner, che apparteneva alla cerchia ristretta di Bruno Bauer, come uno dei "consorti", e lo escluda dalla sua critica.
Il tenore del testo, che è opera per circa il 90% di Marx,[4] è polemico fino al beffardo, aspetto che emerge già dal sottotitolo: "Contro Bruno Bauer e soci". Anche il titolo principale prende in giro il pensiero di Bruno Bauer con il termine inventato "critica critica",[5] giacché Bauer, naturalmente, non chiamò la sua teoria critica - che aveva sviluppato principalmente negli articoli dell'anno 1844 dell'Allgemeine Literatur-Zeitung - "critica critica", ma "critica pura".[6]
I giovani hegeliani, seguendo Hegel stesso, presumevano che la storia fosse solo un'espressione dell'incessante sviluppo della ragione umana e quindi rifiutavano ogni impegno politico; nella "Sacra Famiglia" Marx ed Engels criticano questo punto di vista come irrealistico:[7][8]
Secondo le sue stesse parole, Friedrich Engels non avrebbe contribuito "quasi in nulla" all'opera, motivo per cui egli considerava "curioso" il fatto di essere nominato come autore accanto a Marx. D'altronde, egli giudicava l'opera "fantastica", "scritta magnificamente" e capace "di far ridere", ma nel complesso "troppo grande" e "incomprensibile al grande pubblico".[9]
Storia della pubblicazione
[modifica | modifica wikitesto]In una lettera non datata a Heinrich Börnstein dell'autunno 1844, Marx chiese se A. Frank potesse pubblicare il libro a Bruxelles[10]. Marx inviò un'altra richiesta a Julius Campe ad Amburgo[11]. Infine, Marx iniziò a scambiare lettere con l'Istituto letterario (J. Rütten), fondato solo il 1º luglio 1844[11]. Il 3 dicembre 1844 i due editori Joseph Rütten e Zacharias Loewenthal scrissero a Marx che la composizione era quasi completa e inviarono una cambiale di 1000 franchi[10][12]. Il 9 dicembre 1844, il confidente di Metternich, Hermann Ebner, riferì che Marx avrebbe fatto stampare da Rütten un opuscolo contro Bruno Bauer[10][12]. Il 27 dicembre 1844 Loewenthal suggerì a Marx il titolo definitivo dell'opera: "La sacra famiglia, o Critica della critica critica". Contro Bruno Bauer e soci Il 15 gennaio 1845 Loewenthal apportò le ultime correzioni richieste da Marx. Il libro fu poi consegnato il 24 febbraio 1845[13]. Le società di libri e litografie di Francoforte Streng[14] e Schneider[15] si occupano della stampa.
Contesto storico
[modifica | modifica wikitesto]In una lettera a Ludwig Feuerbach dell'11 agosto 1844, Marx annunciava il proposito di pubblicare un «opuscoletto» contro la rivista di Bruno Bauer, e ne anticipava i contenuti:
Alla fine di agosto 1844 Engels, in viaggio da Manchester per la Germania, si fermò una decina di giorni a Parigi, dove abitava Marx. Durante lo stesso soggiorno parigino i due filosofi riscontrarono il proprio totale accordo su tutte le questioni teoriche; Engels si associò alla stesura del libro contro Bauer, redigendo un contributo che ammonta a un foglio di stampa e mezzo sui ventidue fogli di stampa totali dell'opera (pari a 18 pagine su un totale di 211 della prima edizione). Il resto del libro fu scritto da Marx, che vi lavorò anche dopo la partenza di Engels, fino a tutto novembre[17]. Forse Marx ampliò di parecchio l'opera anche allo scopo di sfuggire alla censura prussiana, la quale lasciava passare i libri che superavano i venti fogli a stampa, in quanto li considerava non suscettibili di avere una diffusione popolare[18].
Il libro fu pubblicato alla fine di febbraio del 1845 dalla "Literarische Anstalt", una casa editrice di Francoforte sul Meno. La dicitura "Die heilige Familie" (La sacra famiglia) fu suggerita dall'editore a scopo commerciale (e accettata da Marx); il titolo originale proposto dai due autori era soltanto "Kritik der kritischen Kritik" (Critica della critica critica)[19].
Contenuto
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I primi due capitoli, scritti da Engels, mettono in ridicolo (evidenziandone gli errori fattuali) una serie di articoli usciti sulla rivista dei Bauer, aventi ad oggetto la storia e l'attualità dell'Inghilterra industriale. Il terzo capitolo, sempre di Engels, schernisce i seguaci di Bruno Bauer per aver attribuito esagerata importanza al licenziamento di quest'ultimo dall'Università di Berlino[20].
Il quarto capitolo, scritto quasi per intero da Marx, contesta l'interpretazione del pensiero di Proudhon proposta da Edgar Bauer: secondo Marx, Bauer ha travisato il programma socialista di Proudhon, dandone una lettura esclusivamente idealistico-speculativa[20].
Il quinto capitolo è interamente di Marx e polemizza contro una lunga recensione, uscita sulla rivista dei Bauer, del romanzo "Les Mystères de Paris" di Eugène Sue. Questo capitolo contiene anche un importante paragrafo in cui Marx espone la sua prima critica pubblica contro la dottrina di Hegel[20]:
Secondo Marx, mentre l'uomo comune sa di non dire nulla di straordinario dicendo che ci sono mele e pere:[22].
Il sesto capitolo, notevolmente lungo, è scritto quasi per intero da Marx, eccetto poche pagine di Engels. Marx critica vari scritti di Bruno Bauer, accusando quest'ultimo di non saper comprendere le forze motrici della storia: per Bauer le idee astratte sono l'elemento che causa la dinamica storica, mentre secondo Marx le forze che operano reali mutamenti nella storia e nella politica sono i movimenti di massa e in particolare (nell'epoca industriale) le classi operaie inglesi e francesi[23].
Una parte importante della polemica di Marx verte su alcuni articoli che Bruno Bauer aveva dedicato a quella che lo stesso Bauer aveva definito "La questione ebraica" (Judenfrage), i quali avevano per argomento la posizione che gli ebrei avrebbero dovuto avere nella società tedesca del XIX secolo. Marx (che su questo argomento aveva già polemizzato contro Bauer nel 1844) espone nuovamente la sua critica, accusando fra l'altro Bauer di aver considerato la questione da un punto di vista solo religioso, trascurandone le implicazioni sociali e politiche, e di avere fatto confusione tra l'emancipazione politica e l'emancipazione umana[25].
Sempre nel sesto capitolo Marx contesta le interpretazioni che Bruno Bauer aveva proposto del materialismo filosofico e della Rivoluzione francese, interpretazioni che Marx critica perché idealistiche e fattualmente erronee, ed alle quali contrappone le proprie ricostruzioni[26].
In polemica con Bauer e i suoi seguaci (che vedevano nel romanticismo l'esito obbligato dell'Illuminismo[27]), Marx ricostruisce la genesi del moderno materialismo, riconoscendo in esso il precursore sia della moderna scienza naturale, sia del socialismo e del comunismo[28]. Nei confronti della Rivoluzione francese Marx manifesta invece, in quest'opera, un atteggiamento piuttosto critico. Secondo Marx, i giacobini francesi hanno, senza volerlo, istituito un nuovo tipo di schiavitù da parte della borghesia[29]:
Nel settimo capitolo vengono esaminati alcuni contributi apparsi sulla rivista dei Bauer in cui appare l'elitarismo cui è improntata la filosofia baueriana, basata – secondo Marx ed Engels – sul disprezzo per la "massa" e sull'esaltazione dello "spirito" idealisticamente astratto e vuoto[30][31].
L'ottavo capitolo, come già il quinto, è ancora dedicato a "I misteri di Parigi". Qui Marx critica il romanzo di Sue per il suo moralismo di matrice clericale e per il semplicismo delle soluzioni che propone ai mali sociali[30].
Il nono e ultimo capitolo, brevissimo, ha carattere satirico e schernisce la fine ingloriosa della rivista dei Bauer[30][32].
Ricezione
[modifica | modifica wikitesto]Appena ricevuta copia del libro, Engels scrisse a Marx:
"La sacra famiglia" ebbe scarsa eco all'epoca della sua uscita[34]. Bruno Bauer rispose con una propria recensione in cui, riducendo Engels e Marx a meri epigoni di Feuerbach, li accusò di non avere compreso nulla della sua (di Bauer) filosofia e di avere anzi scientemente distorto il suo pensiero[35]. A questa recensione di Bauer rispose a sua volta un articolo anonimo, che uscì sulla rivista diretta da Moses Hess: l'anonimo accusava Bauer di non aver letto "La sacra famiglia" e di essersi basato in realtà solo su di una precedente recensione di tale libro[36]. Vi furono alcune recensioni favorevoli da parte di esponenti della sinistra hegeliana e di socialisti. Un hegeliano ortodosso, Alexis Schmidt, recensì il libro condannando sia la posizione di Bauer sia quella di Engels e Marx[37].
Nel 1885 Karl Kautsky fece ristampare su "Die Neue Zeit" (la rivista teorica della SPD) il paragrafo del sesto capitolo in cui Marx ricostruiva la storia del materialismo francese e inglese; nel 1892 lo stesso paragrafo fu pubblicato in traduzione russa da Georgij Plechanov[38].
Nel 1895 Lenin lesse l'opera e ne redasse un lungo riassunto manoscritto (che fu pubblicato postumo nel 1932). In esso Lenin osserva che la polemica contro Bauer è spesso inutilmente pedantesca e prolissa, ma che comunque nella "Sacra famiglia" si registra il passaggio di Marx dalla filosofia hegeliana al socialismo[39].
Fu solo nel 1902 che "La sacra famiglia" venne ripubblicata integralmente a cura di Franz Mehring, nel secondo dei tre volumi in cui egli raccolse alcune opere di Marx ed Engels del periodo dal 1841 al 1850[39]. Nella sua introduzione, Mehring scrive[40]:
Il libro fu poi ripubblicato nel 1932, a cura dello studioso marxista russo Adoratskij, nel quadro delle opere complete di Marx ed Engels. Ne esistono due traduzioni italiane integrali: la prima a cura di Giovanni De Caria (Edizioni Rinascita, Roma 1954), e la seconda a cura di Aldo Zanardo (Editori Riuniti, Roma 1967)[41].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 17.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 4.
- ↑ 29. Fischer: Vorrede zum ersten Buch wider Oekolampad, Akademie Verlag. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Inhaltsverzeichnis, Peter Lang. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Frank Hillebrandt, Was ist der Gegenstand einer Soziologie der Praxis?, transcript Verlag, 31 dicembre 2015, pp. 15-36. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Torsten Oppelland, Historische Narrative als Identitätskern von Parteienfamilien?, Verlag Barbara Budrich, 27 giugno 2012, pp. 52-68. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ 2. KAPITEL, Die heilige Familie, De Gruyter, 31 dicembre 1968, pp. 209-213. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Karl Marx-Friedrich Engels - Die heilige Familie - VI. Kapitel, su www.mlwerke.de. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Friedrich Engels. Navy, Akademie Verlag, 31 dicembre 1984, pp. 567-576. URL consultato il 10 agosto 2023.
- 1 2 3 Editionsrichtlinien der Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA), De Gruyter Akademie Forschung, 31 dicembre 1993, pp. 15-42. URL consultato il 10 agosto 2023.
- 1 2 Rütten & Loening GmbH, su Lexikon des gesamten Buchwesens Online. URL consultato il 10 agosto 2023.
- 1 2 Thomas Paine, Die Rechte des Menschen, De Gruyter, 31 dicembre 1983, ISBN 978-3-11-264232-0. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Kurt Koszyk, Hans Adler (Hrsg.): Literarische Geheimberichte. Protokolle der Metternich-Agenten. Band I: 1840–1843; Band II: 1844–1848. — Köln: informationspresse c. w. leske / Frankfurt/Main und Köln: Europäische Verlagsanstalt GmbH (I) 1977, (II) 1981 (= ilv leske republik. Materialien zum Vormärz, Bd. 5), (I) XIV, 263 Seiten mit Abb., (II) 259 Seiten mit Abb., in Publizistik, vol. 33, n. 2-3, 1988-06, pp. 614-614, DOI:10.1007/bf03653658. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Bericht über den 3. Frankfurter Hygienetag ¿Basishygienische Maßnahmen¿ am 10. November 2007 im Kommunikationszentrum am Krankenhaus Nordwest, Frankfurt am Main, in Krankenhaus-Hygiene + Infektionsverhütung, vol. 30, n. 1, 2008-02, pp. 11-14, DOI:10.1016/j.khinf.2007.11.010. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ Verzeichnis nicht überlieferter Briefe von Friedrich Engels (Januar 1849 bis Dezember 1850), Akademie Verlag, 31 dicembre 1981, pp. 1445-1449. URL consultato il 10 agosto 2023.
- ↑ K. Marx, lettera a Feuerbach dell'11 agosto 1844, citata nella Introduzione di Nicolao Merker, in Engels-Marx 1986, p. 10 (le omissioni fra parentesi quadre sono così nel testo di Merker).
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, pp. 7, 10-1 e 13.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 13.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, pp. 7-8.
- 1 2 3 Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 18.
- ↑ Engels-Marx 1972, pp. 71-2.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 74.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, pp. 18-9.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 155.
- ↑ Engels-Marx 1986, p. 105. Cfr. le note in calce di N. Merker, n. 40, ibid., e n. 47, p. 112.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 19.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 163.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 172.
- ↑ Engels-Marx 1972, p. 160.
- 1 2 3 Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 20.
- ↑ Engels-Marx 1986, p. 141.
- ↑ Engels-Marx 1986, pp. 158-9.
- ↑ Lettera di Engels a Marx, 17 marzo 1845, citata da Franz Mehring nella sua Introduzione a "La sacra famiglia", in Engels-Marx 1972, p. 330.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 17.
- ↑ Bruno Bauer, Caratterizzazione di Ludwig Feuerbach, in Engels-Marx 1972, pp. 313-7.
- ↑ Anonimo, San Bruno contro gli autori della "Sacra famiglia", in Engels-Marx 1972, pp. 323-5.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, pp. 17-8.
- ↑ Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, pp. 20-1.
- 1 2 Nicolao Merker, Introduzione, in Engels-Marx 1986, p. 21.
- ↑ Franz Mehring, Introduzione a "La sacra famiglia", in Engels-Marx 1972, p. 335.
- ↑ Aldo Zanardo, Avvertenza, in Engels-Marx 1972, p. LXXI.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Friedrich Engels - Karl Marx, La sacra famiglia ovvero Critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e soci, a cura di Aldo Zanardo, traduzione di Aldo Zanardo, Roma, Editori Riuniti, 1972 [1967].
- Friedrich Engels - Karl Marx, La sacra famiglia. Guida alla lettura, a cura di Nicolao Merker, traduzione di Aldo Zanardo, Roma, Editori Riuniti, 1986, ISBN 88-359-2937-7.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) La Sacra Famiglia, su Goodreads.
- Die heilige Familie oder Kritik der kritischen Kritik, testo originale tedesco.
- La Sainte famille, traduzione francese.
- The Holy Family, traduzione inglese.
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