La risposta è nelle stelle (film)

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La risposta è nelle stelle
The Longest Ride film.jpg
Scott Eastwood e Britt Robertson in una scena del film.
Titolo originaleThe Longest Ride
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2015
Durata128 min
Generedrammatico, sentimentale
RegiaGeorge Tillman Jr.
SoggettoNicholas Sparks
SceneggiaturaCraig Bolotin
ProduttoreMarty Bowen, Wyck Godfrey, Theresa Park, Nicholas Sparks
Produttore esecutivoRobert Teitel
Casa di produzione20th Century Fox, Temple Hill Entertainment, TSG Entertainment
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaDavid Tattersall
MontaggioJason Ballantine
Effetti specialiMatthew Scurry
ScenografiaMark Garner
CostumiMary Claire Hannan
TruccoLindsay Irish-Desarno
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La risposta è nelle stelle (The Longest Ride) è un film del 2015 diretto da George Tillman Jr..

Il soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Sparks del 2013.

Tra gli interpreti principali figurano Britt Robertson, Scott Eastwood, Jack Huston, Oona Chaplin e Alan Alda.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Luke Collins è un cavalcatore di tori della Carolina del Nord che si infortuna seriamente durante una gara.

Nel ritorno alle gare, dopo più di un anno, incontra per caso Sophia Danko, una studentessa di storia dell'arte del New Jersey con la quale nasce subito un'attrazione particolare. Lei è prossima alla laurea e ha già dei contatti professionali che potrebbero portarla presto a trasferirsi a New York. La prospettiva di doversi separare già tra un paio di mesi rovina il bel clima che si era creato al loro primo appuntamento, nel quale entrambi avevano già capito che sarebbe potuto nascere un rapporto duraturo. La stessa sera, mentre riaccompagna a casa Sophia, Luke si imbatte in un anziano signore che si è schiantato con la sua auto, portandolo in salvo. Sophia salva dal rogo dell'auto una scatola che si rivela preziosissima per quell'uomo: contiene infatti la corrispondenza di una vita con la moglie, morta già da qualche anno. Sophia si affeziona presto all'anziano Ira, un signore ebreo che visita regolarmente, e al quale legge le lettere che scrisse alla sua Ruth, ripercorrendo così una lunga storia d'amore che ebbe origine nel 1940.

Grazie ad Ira, Luke e Sophia che dopo quell'appuntamento non si erano più visti, si riavvicinano mettendosi insieme. Le differenze tra i due sembrano creare i presupposti per un'unione poco salda ma il profondo sentimento e i racconti di Ira convincono la ragazza a mettere da parte le incomprensioni. Luke, intanto, durante un rodeo ha un nuovo incidente che lo mette in guardia sul suo stato di salute che potrebbe essere gravemente compromesso da un ulteriore trauma. L'ostinazione a proseguire contro l'opinione dei medici, così come la volontà della madre e la sua, convincono Sophia a lasciarlo.

Ira muore e il suo avvocato convoca separatamente Sophia e Luke all'asta della collezione d'arte di Ruth e Ira Levinson, indetta per volontà del defunto. Ruth era una grande appassionata d'arte e sin da giovane, con grande fiuto, aveva acquistato opere di artisti emergenti con il consenso del marito che pure non aveva altrettanta sensibilità. I due, a causa di una ferita di guerra di Ira, sapevano che non avrebbero mai potuto avere figli, ma erano comunque restati uniti. In realtà con una piccola crisi, quando Ruth, dopo aver allevato per mesi il piccolo Daniel McDonald, un suo alunno talentuoso ma trascurato e senza genitori, si vide costretta a lasciarlo ai suo familiari sbandati. Una cosa insensata per lei, che ne determinò un allontanamento anche da Ira, poi rientrato. Con Ruth già scomparsa, Ira venne a sapere dalla vedova di Daniel McDonald che questi era diventato un professore di astronomia e fisica, e che doveva tutto alla sua insegnante cui dedicò un ritratto che Ira accettò come regalo, commosso.

Così nell'asta piena di pezzi da museo, il primo quadro battuto è proprio il ritratto di Ruth, pressoché senza valore. Luke, presente all'insaputa di Sophia, se lo aggiudica nell'indifferenza generale. Mentre sta concludendo l'acquisto Luke spiega a Sophia di aver lasciato le competizioni, dopo aver "domato" il toro che l'anno precedente lo aveva quasi ucciso. Lei lo riabbraccia e poi entrambi apprendono che per volontà di Ira l'asta è terminata con l'acquisto del primo quadro. L'uomo aveva infatti previsto che chi avesse acquistato quel quadro si sarebbe impossessato di tutta la collezione.

Con questa inaspettata fortuna Luke può mantenere il ranch e Sophia può restare in Carolina del Nord dove gestirà la prestigiosa galleria-museo intitolata ai due benefattori il cui grande amore è anche un modello da seguire per i due giovani che ora possono solo essere ottimisti.

Differenze tra il romanzo e il film[modifica | modifica wikitesto]

  • Il libro inizia con Ira che, dopo essere finito con la macchina in un burrone, per sopravvivere si aggrappa ai ricordi del suo amore insieme a Ruth; così si passa dalla narrazione in prima persona al ricordo di dialoghi tra Ruth e Ira riguardanti il loro passato. Il film, invece, si apre con l'incidente di Luke, poi avviene un salto temporale di un anno dove ha luogo la storia. Inoltre nel romanzo le storie tra Ruth e Ira e tra Sophia e Luke sono separate e si incontrano solo nelle ultime pagine, mentre nel film questo avviene molto prima con Sophia ed Ira che si legano profondamente dopo l'incidente.
  • Nel film non si accenna minimamente a Brian, ex fidanzato di Sophia che nel romanzo ha favorito l'incontro tra lei e Luke.
  • Nel libro è nella stessa sera in cui si sono conosciuti che Sophia e Luke sono saliti sul pick-up di lui a guardare le stelle, invece nel film questo avviene solo al primo appuntamento.
  • Il nome del toro che ha causato l'incidente a Luke nel romanzo è Big Ugly Critter, invece nel film è Rango.
  • Nel libro il secondo incidente di Luke è con il toro meccanico durante un allenamento e non nell'arena, e nel libro non finisce in ospedale; inoltre Sophia non aveva ricevuto una proposta di lavoro a New York, quindi non deve scegliere tra l'amore e la carriera.
  • Nel libro Sophia e Luke, lasciatisi dopo l'incidente di lui, si riappacificano prima dell'asta, invece nel film vanno all'asta separati essendo ancora in lite.
  • Nel libro l'alunno che Ruth voleva adottare si chiamava Daniel McCallum e non McDonald, come nel film.
  • Alla fine del romanzo Luke e Sophia hanno dovuto vendere metà dei quadri per debiti e guardano al loro futuro, ancora non pienamente consapevoli di quello che gli offrirà la vita ma sicuri di volerlo affrontare insieme, invece il film si chiude con Sophia che gestisce una galleria d'arte e vive con Luke coronando i desideri di entrambi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer è stato diffuso il 23 dicembre 2014.[1] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 10 aprile 2015, mentre in quelle italiane il 4 giugno 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Longest Ride: ecco il trailer del nuovo film tratto da un libro di Nicholas Sparks, everyeye.it. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Variety Staff, Teen Choice Awards 2015 Winners: Full List, su variety.com. URL consultato il 23 agosto 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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