La ricerca della felicità

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La ricerca della felicità
La ricerca della felicità.png
Will e Jaden Smith in una scena del film
Titolo originaleThe Pursuit of Happyness
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2006
Durata117 min
Rapporto2,35:1
Generebiografico, drammatico
RegiaGabriele Muccino
SoggettoSteve Conrad
SceneggiaturaSteve Conrad
ProduttoreWill Smith, Todd Black, Jason Blumenthal, James Lassiter, Steve Tisch
Produttore esecutivoLouis D'Esposito, David Alper, Mark Clayman, Teddy Zee
Casa di produzioneColumbia Pictures, Relativity Media, Overbrook Entertainment, Escape Artists
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaPhedon Papamichael
MontaggioHughes Winborne
Effetti specialiMatt Heron
MusicheAndrea Guerra
ScenografiaJ. Michael Riva, David F. Klassen, Lauri Gaffin
CostumiSharen Davis
TruccoMelanie Hughes, Amy L. Disarro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness) è un film del 2006 diretto da Gabriele Muccino. Gli interpreti principali sono Will Smith, Jaden Smith e Thandie Newton.

È ispirato alla vita di Chris Gardner, imprenditore milionario, che visse giorni di intensa povertà, con un figlio a carico e senza una casa dove poterlo crescere. Egli appare nella scena finale del film, in un cameo, mentre attraversa la strada in giacca e cravatta, incrociando lo sguardo con Will Smith.

Il titolo fa riferimento alla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, come scritta da Thomas Jefferson (1743–1826), dove sono elencati i diritti inalienabili dell'uomo: la tutela della vita, della libertà e la ricerca della felicità.

L'errore di ortografia nel titolo originale del film, The Pursuit of Happyness, con la "y" al posto della "i" in happiness, è tratto da un graffito che appare di fianco all'entrata della scuola frequentata dal piccolo Christopher.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 a San Francisco, Chris Gardner cerca di sbarcare il lunario vendendo una partita di scanner per rilevare la densità ossea, acquistata con i risparmi di una vita. Le vendite tuttavia scarseggiano: molti medici e ospedali ritengono il macchinario eccessivamente costoso e, tutto sommato, inutile. La situazione economica si fa sempre più disperata per Chris e la sua famiglia, composta dalla moglie Linda e dal figlio Christopher.

Un giorno Chris vede un broker arrivare al posto di lavoro con la sua Ferrari e gli chiede a bruciapelo, ironicamente: "Due domande: che lavoro fa, e come si fa?". Decide quindi di provare a diventare anche lui broker per la stessa azienda, la Dean Witter.

La moglie, esasperata dalle promesse non mantenute dal marito e delle condizioni di vita a cui sono arrivati, soprattutto, stanca di sentir parlare il marito di progetti irrealizzabili, lo lascia.

Chris entra come stagista alla Dean Witter e per essere assunto deve prima studiare e lavorare molto: deve affrontare un corso non pagato della durata di sei mesi, alla fine del quale solo un aspirante broker dei venti partecipanti verrà assunto. Compito degli stagisti è contattare quanti più clienti possibile e "chiudere" il maggior numero di contratti.

Chris viene buttato fuori da casa perché non è più in grado di fornire i soldi al proprietario; allo stesso modo, gli viene confiscata l'automobile per una serie di multe non pagate. Si trasferisce in un motel poco costoso, ma il proprietario dopo settimane di inutili richieste di pagamento gli farà trovare la serratura cambiata e i suoi averi fuori dalla porta. Chris non si perde d'animo, continua imperterrito a cercare ogni giorno assieme a Christopher i soldi per mangiare e dormire, passando molte notti nei dormitori per senzatetto e addirittura nel bagno della metropolitana.

Si divide tra la vendita degli ultimi scanner rimasti, il lavoro in azienda e la occupazione del figlio, che crede fermamente in lui nonostante la situazione complicata. Alla fine del corso semestrale, gli è comunicato che è proprio lui il candidato scelto per l'assunzione. La sua gioia sarà incontenibile e potrà tornare ad avere una casa e una vita dignitosa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Gabriele Muccino fu scelto da Will Smith, produttore del film, dopo aver visto L'ultimo bacio, segnalatogli dalla collega Eva Mendes sul set di Hitch.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha riscosso un notevole successo negli USA, dove ha incassato 162 milioni di dollari. In Italia ha incassato 15,5 milioni di euro[1] e un totale di circa 307 milioni di dollari in tutto il mondo.[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Pagati come comparse, i senza dimora che si vedono nel film sono tutti autentici.
  • Il film per molti versi viene visto come un remake in chiave americana di un'altra opera del 1963 del regista italiano Mauro Morassi, Il successo, nella versione italiana però viene posto in rilievo lo squallore di una vita sacrificata per il raggiungimento del successo.
  • Tyson Mao e Toby Mao, due campioni nel risolvere il cubo di Rubik il più velocemente possibile, sono stati assunti come consulenti per insegnare a Will Smith a risolvere il cubo in due minuti in una scena in cui convince uno dei dirigenti della Dean Witter a fargli sostenere un colloquio di lavoro.
  • Nella scena finale del film, quando cammina mano nella mano con il figlio lungo la strada, Will Smith incrocia il vero Chris Gardner e, per alcuni istanti, lo osserva, per poi proseguire il suo cammino.[3]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ricerca della felicità, su mymovies.it, MYmovies. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) The Pursuit of Happyness (2006), su boxofficemojo.com, Box Office Mojo. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  3. ^ Ciro Brandi, Le 10 cose de "La ricerca della felicità" che ancora non sapevate, su Fanpage.it, 23 settembre 2015. URL consultato il 21 ottobre 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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