La regina delle nevi

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La regina delle nevi
Titolo originaleSneedronningen
Rudolf Koivu - Lumikuningatar.jpg
Illustrazione di Rudolf Koivu
AutoreHans Christian Andersen
1ª ed. originale1844
Generefiaba
Lingua originaledanese
SerieNye Eventyr. Første Bind. Anden Samling. 1845

La regina delle nevi (Sneedronningen, 1844) è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen. È una delle fiabe più lunghe di Andersen, e fra quelle più apprezzate. Il suo sottotitolo è una fiaba in sette storie, poiché è divisa in sette sezioni, ognuna delle quali descrive una vicenda compiuta. È anche il nome dell'antagonista dell'omonima fiaba.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima storia, che tratta dello specchio e delle schegge

In questa prima sezione viene narrato l'antefatto: si racconta come un troll malvagio (in alcune traduzioni il diavolo) abbia creato uno specchio capace di fare sparire tutto ciò che di bello si specchia in esso, e di accentuare e di deformare tutto il cattivo. In seguito, lo specchio si rompe in mille frammenti che vengono dispersi per il mondo, entrando negli occhi e nei cuori degli uomini corrompendo le loro anime[1].

Seconda storia. Un bambino e una bambina

Si presentano i protagonisti, il bambino Kay e la bambina Gerda. Kay e Gerda sono vicini di casa, e le loro finestre, all'ultimo piano di alti palazzi, sono unite da un piccolo giardino pensile, ricolmo di rose. Un giorno, mentre i bambini sono nel giardinetto, un frammento dello specchio malvagio entra nell'occhio di Kay. Da quel momento Kay diviene cattivo e acido con tutti, persino con Gerda. Un giorno, mentre Kay gioca con lo slittino nella piazza del paese, si attacca alla slitta della regina delle nevi e viene trascinato via, senza riuscire a staccarsi. La regina delle nevi lo incanta con un bacio, facendogli perdere la memoria e impedendogli di avvertire il freddo.

Terza storia. Il giardino fiorito della donna che sapeva compiere magie

Nella terza parte Gerda, disperata per la scomparsa di Kay, decide di andare a cercarlo. Sale su una barchetta e chiede al fiume, in cambio delle sue scarpette rosse, di portarla da Kay. La barca si arena nei pressi di una casetta in mezzo a un giardino di fiori, dove vive una vecchia maga. La maga incanta Gerda facendole dimenticare Kay e fa scomparire tutte le rose del giardino sottoterra, affinché queste non le ricordino il suo amico perduto. Ciononostante, dopo qualche tempo Gerda vede una rosa dipinta, si ricorda di Kay e, dopo avere interrogato invano tutti i fiori del giardino, riparte alla sua ricerca. Nel frattempo è arrivato l'autunno.

Illustrazione di Elena Ringo per La regina delle nevi
Quarta storia. Il principe e la principessa

Nella quarta storia Gerda incontra una cornacchia, che le racconta di come un ragazzo sconosciuto abbia da poco sposato la principessa del paese. Nella sua descrizione Gerda crede di riconoscere Kay e, con l'aiuto della cornacchia, entra nella reggia e nella stanza della principessa e del suo sposo. Però questi non è Kay, sebbene gli somigli. Commossi dalla sua storia, i principi regalano a Gerda una carrozza con la quale proseguire la ricerca.

Quinta storia. La figlia del brigante

In questa sezione Gerda viene assalita dai briganti, a causa della carrozza e dei ricchi vestiti che le sono stati donati. I briganti vogliono ucciderla, ma vengono fermati dalla figlia del capo, che desidera che Gerda diventi la sua compagna di giochi. La figlia del brigante tiene prigionieri due colombi selvatici e una renna, i quali, dopo avere ascoltato la storia di Gerda, le dicono di avere visto Kay in Lapponia, nel palazzo della regina delle nevi. La figlia del brigante lascia liberi Gerda e gli animali, che partono per la Lapponia.

Sesta storia. La donna di Lapponia e la donna di Finlandia

Gerda trova ospitalità in Lapponia presso una povera donna. La donna di Lapponia le affida un messaggio - scritto su un pesce - per la donna di Finlandia, che potrà aiutarla. La donna di Finlandia, una maga, spiega a Gerda dove sia il palazzo della regina delle nevi, e le spiega che non avrà bisogno di altri poteri per sconfiggere la regina oltre quelli che ha già.

Settima storia. Che cosa era successo nel castello della regina delle nevi e che cosa accadde in seguito

Nella settima storia viene raccontato innanzitutto come Kay sia stato soggiogato dalla regina delle nevi e costretto a comporre all'infinito parole con alcuni frammenti di ghiaccio. Solo se riuscirà a comporre la parola "eternità" potrà arrivare a essere padrone della propria vita. Mentre Gerda sta arrivando al palazzo, la regina lo lascia solo. Gerda trova Kay, lo abbraccia e con le lacrime scioglie il ghiaccio nel cuore di Kay. Kay la riconosce e si mette a piangere, facendo così uscire dall'occhio il frammento di specchio. Mentre Kay e Gerda festeggiano e danzano, le vibrazioni dei loro passi fanno muovere i frammenti di ghiaccio sul pavimento, che compongono spontaneamente la parola "eternità", liberando Kay.

Illustrazione di Vilhelm Pedersen per La regina delle nevi

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerda: è la protagonista della storia. Determinata verso la speranza di ritrovare il suo amico Kay. Durante i suoi viaggi incontra tanti amici.
  • Kay: è il miglior amico di Gerda; dopo essere divenuto cattivo a causa di una scheggia dello specchio del troll cade vittima della regina delle nevi.
  • La regina delle nevi: regina di tutti i fiocchi di neve, porta la neve nel mondo viaggiando sulla sua slitta. La sua dimora originaria è situata sull'isola di Spitsbergen, ma vive in Lapponia durante parte dell'anno.
  • La nonna di Gerda: è lei a raccontare a Kay e Gerda la leggenda della regina delle nevi.
  • La maga dei fiori: abita in una casa in riva al fiume, con un grande giardino fiorito nel quale è perennemente estate. Riesce a fare dimenticare Kay a Gerda grazie alle proprie arti magiche, per farla rimanere con sé.
  • I due corvi: sono due cornacchie, marito e moglie, che aiutano Gerda a introdursi nel palazzo della principessa per potere trovare Kay.
  • Principe: precedentemente era un ragazzo comune, riesce a diventare un principe in seguito al superamento di una prova istituita dalla principessa.
  • Principessa: desiderava sposare un uomo intelligente quanto lei. Dopo avere scoperto Gerda nel suo palazzo, la aiuta nella sua ricerca, donandole dei vestiti, dei servi e una carrozza dorata.
  • La piccola brigantessa: è la figlia del capo di una banda di briganti; dopo che questi hanno catturato Gerda, decide di tenerla come compagna di giochi, tenendola chiusa nel suo serraglio insieme ad altri animali. Dopo avere ascoltato la sua storia decide di lasciarla libera donandole una renna.
  • La renna: appartiene alla piccola bandita, viene liberata a condizione che accompagni Gerda dalla regina delle nevi.
  • La donna della Lapponia: dà ricovero a Gerda e le lascia un appunto scritto su un pesce, chiedendole di portarlo alla sua amica finlandese.
  • La donna della Finlandia: vive nei pressi del palazzo della regina. Sa che l'unico potere di cui necessita Gerda per potere raggiungere il palazzo è il suo cuore innocente.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In alcuni adattamenti animati della fiaba lo specchio è invece di proprietà della regina delle nevi stessa, che diventa così la principale antagonista della fiaba

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