La ragazza nella nebbia (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La ragazza nella nebbia
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2017
Durata127 min
Generethriller
RegiaDonato Carrisi
Soggettodall'omonimo romanzo di Donato Carrisi
SceneggiaturaDonato Carrisi
ProduttoreMaurizio Totti, Alessandro Usai
Casa di produzioneMedusa Film, Colorado Film, Rainbow, Gavila
Distribuzione (Italia)Medusa Film
FotografiaFederico Masiero
MontaggioMassimo Quaglia
MusicheVito Lo Re
ScenografiaTonino Zera
CostumiPatrizia Chericoni
Interpreti e personaggi

La ragazza nella nebbia è un film del 2017 scritto e diretto da Donato Carrisi, basato sull'omonimo romanzo dello stesso Carrisi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Avechot, sperduta cittadina fittizia sperduta sulle Alpi del Trentino Alto Adige, il dottor Flores psichiatra, viene svegliato nel cuore della notte: l'ispettore Sebastian Vogel ha avuto un incidente e ha un'amnesia che apparentemente non gli fa ricordare l'accaduto. Tuttavia ha del sangue non suo sulla camicia, così la polizia locale ha chiesto al dottore di seguire il suo caso. Grazie all'affabilità del medico, Vogel inizia a raccontare ciò che è accaduto partendo dall'inizio.

Settimane prima Vogel era stato chiamato ad Avechor per indagare sulla scomparsa improvvisa della giovane Anna Lou, di 16 anni. Vogel è ambiguamente famoso per creare ampia eco mediatica intorno ai casi di cui si occupa, allo scopo di mettere alle strette i colpevoli: viene spesso ricordato un caso in cui il colpevole da lui identificato era stato poi assolto in formula piena. Effettivamente anche in questo caso Vogel si allea con Stella Honer, abile cronista che dà visibilità al caso nei suoi programmi. Accorrono così giornali e televisioni; nel corso di una veglia di preghiera allestita dalla Honer, Vogel si rende conto che un giovane del posto ha filmato la scena e si è portato a casa un peluche lasciato in suffragio. L'ispettore lo segue e scopre che si tratta di Mattia, un ragazzo con problemi psichici. In casa sua Vogel trova numerosi filmati di Anna Lou, ma comprende che il giovane era una specie di "angelo custode" innamorato della ragazza che la seguiva e ammirava da lontano. Proprio nei suoi filmati Vogel scopre che la ragazza era seguita costantemente da una automobile bianca.

L'automobile appartiene a Loris Martini, un professore della scuola locale, affascinante ma pieno di debiti: su di lui ricadono immediatamente i principali sospetti, e la stampa si accanisce subito contro di lui. L'uomo, insieme alla sua famiglia e a un avvocato che in passato aveva fatto assolvere un'altra "vittima" di Vogel, grida la sua innocenza, ma sarà arrestato quando viene ritrovato lo zainetto di Anna Lou con sopra tracce del suo sangue. In realtà Vogel ha inquinato la prova utilizzando il residuo di sangue lasciato da Martini durante un loro incontro segreto, allo scopo di accelerare le indagini; l'ispettore sta per lasciare Avechot, ma riceve la chiamata di Beatrice Leman, una reporter tetraplegica convinta dell'innocenza del professore. La donna è sicura che la sparizione di Anna Lou sia da imputare al serial killer noto come "l'Uomo della Nebbia", il quale trent'anni prima aveva rapito e ucciso molte ragazze della zona con lo stesso modus operandi di Anna Lou, per poi fermarsi improvvisamente. La Leman è sicura che il killer sia tornato in azione, e che non possa trattarsi di Martini perché troppo giovane.

Il killer ha inviato alla Leman un pacco contenente il diario di Anna Lou, indirizzato anche allo stesso Vogel. Tramite una serie di indizi all'interno di esso l'ispettore rinviene una VHS che ritrae l'Uomo della Nebbia mentre sevizia una sua vittima in un hotel abbandonato. L'uomo vi si reca e comprende il suo grave errore: Martini è innocente e l'assassino è ancora a piede libero. Pur di non riaprire l'indagine, Vogel cerca di distruggere tutte le prove, ma proprio in quella irrompe la Honer che trasmette in diretta ciò che sta facendo l'ispettore, sbugiardandolo in presa diretta. In seguito a questo fatto Vogel viene allontanato dal caso e Loris Martini scarcerato; a entrambi la Honer propone un confronto televisivo, che accettano: Vogel per spiegare le ragioni del suo errore e gli sviluppi delle indagini, Martini per essere riabilitato.

Durante la diretta, tuttavia, Vogel nota sul polso di Martini una piccola O disegnata a penna, e la associa allo stesso segno che, come aveva letto sul diario, Anna Lou si praticava come ricordo di un ragazzino che le piaceva. Così comprende che la verità è ben più contorta di ciò che si possa pensare: Loris è davvero l'omicida. Dopo l'assassinio ha volutamente fatto circolare gli indizi contro di lui senza mai lasciare prove concrete a suo carico, allo scopo di apparire agli occhi di Vogel come l'unico possibile assassino, ben sapendo che questi avrebbe fatto di tutto, lecitamente e non, pur di incastrarlo. D'altra parte, Martini aveva poi fatto in modo di imitare il modus operandi dell'Uomo delle Nebbie, per poter essere in seguito scagionato completamente. Il movente è l'ottenimento di molto denaro da parte dei mass media con il racconto della sua esperienza.

Vogel spiega a Flores che il tatuaggio della O sul polso di Martini è stato un errore dettato dall'eccesso di sicurezza. L'ispettore confessa dunque di aver ucciso Martini una volta capito che il vero assassino era sfuggito alla giustizia. Al termine del lungo racconto Vogel viene arrestato e Flores può tornare a casa; si ferma tuttavia prima in un luogo segreto dove sono nascosti i resti delle vittime dell'Uomo della Nebbia: il killer è lui, e trent'anni prima si era fermato a causa di un infarto durante l'ultimo dei suoi omicidi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato filmato a Carezza, Nova Levante, Trentino-Alto Adige.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 26 ottobre 2017.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo giorno di programmazione, La ragazza nella nebbia ha esordito incassando 71 013 euro e registrando 11.677 spettatori, classificandosi al 3º posto tra gli incassi giornalieri e le presenza, dietro a It (€ 392.831 e 59.040 spettatori) e Thor: Ragnarok (€ 359.070 e 52.524 rispettivamente). Al termine del primo fine settimana di programmazione il film incassa quasi 1 milione di euro (996.013 per l'esattezza, secondo i dati Cinetel),[1] con un incasso di 413.244 euro nella sola giornata di domenica 29 ottobre, piazzandosi al terzo posto del box office, primo tra i film italiani.[1]
In Italia al Box Office La ragazza nella nebbia ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro per poi toccare i 3,6 milioni nelle prime 4 settimane.[2] Attualmente, è il film italiano non commedia con più incassi e più visto della stagione[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema