La ragazza in vetrina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La ragazza in vetrina
La ragazza in vetrina.png
Marina Vlady, Lino Ventura e Bernard Fresson in una scena del film
Titolo originale La ragazza in vetrina
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1961
Durata 99 min
Dati tecnici B/N
Genere drammatico
Regia Luciano Emmer
Soggetto Luciano Emmer, Emanuele Cassuto, Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Luciano Emmer, Pier Paolo Pasolini, Emanuele Cassuto, Luciano Martino, Vincenzo Marinucci
Produttore Emanuele Cassuto
Casa di produzione Nepi film
Fotografia Otello Martelli
Montaggio Jolanda Benvenuti, Emma Le Chanois
Musiche Roman Vlad
Scenografia Alexandre Hinkis
Trucco Giuseppe Banchelli
Interpreti e personaggi

La ragazza in vetrina è un film drammatico del 1961 diretto da Luciano Emmer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo, un giovane proveniente dalla provincia veneta, giunge in treno in una località mineraria dei Paesi Bassi con alcuni amici e si reca al cosiddetto "villaggio degli italiani", un complesso di edifici in lamiera dove trovano riparo i minatori emigrati dall'Italia. Il luogo è decisamente inospitale, con pochi servizi e solo le brande dove dormire; l'unico spazio di ritrovo è un piccolo bar ristorante, sempre gestito da un italiano, insieme alla figlia, e dove tutti cercano di passare il tempo libero con il loro fardello di povertà, di tristezza e di nostalgia.

Il giorno dopo inizia il lavoro nella miniera di carbone: un lavoro molto duro, difficile e pieno di pericoli, dove Vincenzo fa la conoscenza di Federico, un esperto minatore, anch'egli italiano, in Olanda già da alcuni anni, incaricato dal loro capo squadra di insegnargli il mestiere; poche ore dopo tuttavia avviene un crollo ed i due, insieme ad un altro minatore africano che resta immobilizzato con le gambe sotto i detriti, rimangono imprigionati in una nicchia, fortunatamente con il tubo dell'aria ancora funzionante. Federico cerca di tranquillizzare il giovane collega e gli propone, una volta risaliti, di recarsi ad Amsterdam per un fine settimana di baldoria e, passati due giorni sottoterra, quando le speranze sembrano ormai perdute, i due vengono salvati.

Vincenzo, traumatizzato da quanto ha vissuto, intende rientrare in Italia ma, per non mancare alla promessa fatta a Federico, acconsente ad accompagnarlo nella sua gita nella capitale. Arrivati ad Amsterdam i due si recano nel quartiere a luci rosse alla ricerca di una compagnia per il fine settimana e sostano davanti alla "vetrina" di Else, una graziosa biondina acqua e sapone che sembra incontrare i gusti di Vincenzo ma ella non intende seguirli per i due giorni programmati ed allora Federico incarica Cori, un'altra prostituta che lui conosce e che sembra essergli molto affezionata, di trovare una ragazza all'amico.

La serata si dipana tra locali, bevute e litigi tra Cori e Federico a causa della gelosia di lei, infastidita dal suo atteggiamento troppo confidenziale verso le altre donne, non riuscendo a trovare una ragazza per Vincenzo fino a quando Federico non crolla completamente ubriaco. A quel punto, ormai a notte inoltrata, Cori carica quest'ultimo sulla macchina per recarsi ad una località balneare ma Vincenzo, non sentendosi di fare il terzo incomodo, resta ad Amsterdam con l'intenzione di andare a "trovare" Else prima di ripartire la sera stessa per l'Italia.

Vincenzo si intrattiene non pensando più all'orario di partenza del treno e viene "risvegliato" dal suono delle campane della chiesa; Else si offre di accompagnarlo in macchina alla stazione ma il treno è appena partito e, dopo che egli è rassegnato a passare la notte in stazione attendendo il successivo treno per l'Italia che partirà il mattino dopo, Else ricompare offrendogli ospitalità per il fine settimana nella sua casa vicino al mare. Durante la notte Else, dopo avergli fatto vedere le fotografie dei suoi familiari, tutti uccisi dai tedeschi durante l'occupazione, confida a Vincenzo che lui è il primo uomo ad essere invitato nella sua casa e teneramente lo accudisce dopo un incubo.

Il mattino dopo i due si siedono sulle dune prospicienti il mare e, dopo un breve dialogo in cui Else sembra dispiacersi della partenza di Vincenzo, ella gli chiede se è sposato ricevendo una risposta ironica che lascia intendere un atteggiamento negativo verso i legami più stretti; Else da quel momento cambia umore e, inspiegabilmente per Vincenzo, gli chiede di raggiungere Cori e Federico al lago. Una volta arrivati Federico ed Else fanno una gita in barca mentre Cori e Vincenzo rimangono a ballare nel locale fino a che un improvviso temporale non costringe i primi due a tornare indietro.

L'atmosfera si è però fatta più tesa: Cori, che nel frattempo si è ubriacata, sospetta Federico di averla "tradita" con Else ed anche Vincenzo si mostra infastidito dalla leggerezza dell'uomo sia nei confronti della "fidanzata", sia come atteggiamento generale dopo che gli viene da lui proposto di scaricare le due donne per cercarne altre due. Dopo un vivace alterco in cui Federico nota con disprezzo l'evidente, e per lui inspiegabile, gelosia di Vincenzo per Else, I due fidanzati escono dal locale ricominciando a litigare ma, nel momento in cui Cori in lacrime cade nel lago, Federico abbassa i toni e, dopo avere compreso le sue ragioni, ripartono insieme riappacificati.

Anche Vincenzo ed Else hanno uno scontro, al termine del quale lei riparte da sola con la macchina, costringendo Vincenzo a tornare ad Amsterdam in autobus, ed al rientro nel quartiere a luci rosse viene malmenata da uno spasimante che trova nella sua macchina la valigia dimenticata da Vincenzo che ancora non si vede. Arriva la sera ed Else, pensando che Vincenzo si trovi in stazione, corre a cercarlo trovandolo pochi minuti prima della partenza del treno; egli vorrebbe pagarle il fine settimana ma lei gli dice chiaramente che non vuole il denaro, rubandogli un bacio di addio precedentemente rifiutato da lui e correndo via senza voltarsi.

Il giorno dopo Federico sta per iniziare il suo turno in miniera e, con grande sorpresa, vede Vincenzo dentro l'ascensore ed, una volta scesi, dopo un attimo di imbarazzo i due scherzano sulla mancata partenza di quest'ultimo, attribuita questa volta alla dimenticanza della valigia, e ridendo, nuovamente amici, si avviano dentro la galleria con la prospettiva di una lunga permanenza insieme con le due ragazze olandesi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Il film, prima dell'uscita nelle sale cinematografiche, ebbe notevoli problemi con la censura fortemente influenzata dalla Democrazia Cristiana dell'epoca, la quale impose tagli (il film ebbe minutaggi diversi a seconda dei paesi in cui fu distribuito), modifiche ai dialoghi ed il divieto ai minori di 16 anni[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) La ragazza in vetrina, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata

Controllo di autorità VIAF: (EN220028635 · GND: (DE7690173-7 · BNF: (FRcb16458219m (data)
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema