La piccola fiammiferaia
| La piccola fiammiferaia | |
|---|---|
| Titolo originale | Den Lille Pige Med Svovlstikkerne |
| Autore | Hans Christian Andersen |
| 1ª ed. originale | 1845 |
| 1ª ed. italiana | 1859 |
| Genere | fiaba |
| Lingua originale | danese |
La piccola fiammiferaia (Den Lille Pige Med Svovlstikkerne) è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1845.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]È l'ultimo giorno dell'anno e a Parigi una bambina povera si trova in strada, al freddo, a tentare di vendere fiammiferi. Non sta riuscendo a venderne neppure uno, in quanto la gente rifiuta sempre i suoi fiammiferi trattandola in malo modo (o qualcuno con gentilezza), e sta soffrendo terribilmente il freddo, ma non osa tornare a casa perché teme la reazione che il padre (in realtà patrigno) avrebbe vedendola rientrare senza un soldo di incasso.
Viene così raccontata la sua storia: la bambina povera si chiama Lisetta. Quando era appena nata, viveva in una casa grande e accogliente insieme alla mamma Anna e alla nonna. Il padre era un capitano di cavalleria che aveva perso valorosamente la vita in battaglia; i suoi soldati lo riportarono nella sua terra con tutti gli onori. Lisetta aveva ereditato i suoi sfavillanti occhi verdi.La perdita del marito fece cadere Anna in un profondo lutto. Nonostante ciò, la famiglia riuscì ad andare avanti grazie all’amore per la figlia che cresceva. Ma un giorno la madre conobbe un uomo che si presentò come conte e iniziò a corteggiarla, facendole vari regali. Cominciarono a frequentarsi e l’uomo disse di adorare i bambini: sarebbe stato felice di fare da padre a Lisetta se si fossero sposati. Promise ad Anna che, dopo le nozze, sarebbero andati a vivere nella sua grande magione nel centro di Parigi. Della vendita della casa si occupò lui stesso, incamerando tutti i soldi. Al momento del trasloco, però, la famiglia si ritrovò a vivere in una misera soffitta. Si scoprì così che quell’uomo era in realtà un impostore, un manipolatore estremamente malvagio e perfido. Con raggiri e inganni aveva circuito Anna, l’aveva convinta a sposarlo, le aveva rubato tutti i soldi e ora la costringeva a vivere con lui insieme alla figlia e alla nonna. Uomo violento e crudele, le picchiava di continuo. Anna desiderava fuggire con la famiglia, ma l’uomo aveva tutti i soldi: senza di lui sarebbero finite a vivere in mezzo alla strada. Un giorno si ammalò gravemente, ma il marito rifiutò di chiamare un dottore nonostante le insistenze della nonna. Nella sua ultima settimana di vita, Anna soffrì disperata per aver portato la figlia e la nonna in quella situazione, condannando la famiglia alla rovina. E ancora di più al pensiero che presto sarebbero rimaste sole, senza di lei. Dopo la morte della madre, la situazione peggiorò sempre di più. L’uomo aveva dilapidato tutti i soldi nell’osteria che frequentava con gli amici e, ora che non poteva più pagarsi da bere, il suo carattere divenne ancora più feroce e aggressivo. Obbligò la nonna e Lisetta ad andare in strada a chiedere l’elemosina. Poche settimane dopo, anche la nonna si ammalò e morì lasciando sola Lisette. Nel frattempo, il perfido uomo era sparito.
Tornò allora a vendere i fiammiferi per le strade di Parigi. Cercando disperatamente di scaldarsi, la Piccola Fiammiferaia inizia ad accendere qualche fiammifero. Per ogni fiammifero acceso, un'immagine appare davanti a lei, sparendo poi quando la fiamma si spegne; prima le appare una stufa, poi un tavolo imbandito, poi un albero di Natale.
Quando una stella cadente attraversa il cielo, alla Piccola Fiammiferaia torna in mente la nonna morta, che era solita raccontarle che ogni stella cadente è un'anima che vola in Paradiso. Accendendo un nuovo fiammifero, la bambina vede sua nonna; per prolungare quella visione, accende velocemente altri fiammiferi. Ed ecco che la nonna si materializza e porta in cielo la Piccola Lisette dove ritrova e abbraccia felicemente sua madre Anna e suo padre, ritornati finalmente insieme.
Il suo corpo senza vita viene ritrovato il mattino seguente nella neve, con un sorriso in volto e un mazzetto di fiammiferi spenti in mano. Tutti piangono la sua morte, nonostante il giorno prima molti di loro, l'avessero respinta bruscamente.
Storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]La piccola fiammiferaia fu pubblicata per la prima volta nel dicembre 1845, in Dansk Folkekalender for 1846. In seguito venne ripubblicata il 4 marzo 1848 in Nye Eventyr. Andet Bind. Anden Samling. 1848 ("Nuove fiabe. Secondo volume. Seconda raccolta. 1848"); il 18 dicembre 1849 in Eventyr. 1850 ("Fiabe. 1850"); e il 30 marzo 1863 in Eventyr og Historier. Andet Bind. 1863 ("Fiabe e racconti. Secondo volume. 1863").[1]
In Italia apparve per la prima volta nel 1859, con il titolo La fanciullina degli zolfini, in Letture di famiglia e scritti per fanciulli,[2] per poi essere pubblicata nel 1864 nel volume Quindici racconti pei giovinetti, con il titolo La fanciulletta ed i zolfanelli.[3]
Nella prefazione di Knud Ferlov alle Fiabe di Hans Christian Andersen, Einaudi I millenni del 1954, il saggista danese scrive che la lingua del celebre scrittore e poeta suo connazionale «rispecchia con grazia i tratti più genuini della mentalità danese» e che «Andersen è il primo degli scrittori impressionisti».[4] Tale intuizione è in accordo con la recensione film del 1928 di Jean Renoir tratto dalla fiaba, dove André Bazin ebbe modo di scrivere che se la tecnica della Petite marchande d'allumettes è espressionista, in linea con un certo tipo di cinema del tempo, lo stile è impressionista.[5]
Adattamenti
[modifica | modifica wikitesto]Cinema e televisione
[modifica | modifica wikitesto]La piccola fiammiferaia è stata adattata varie volte per lo schermo:
- The Little Match Seller (1902) cortometraggio muto britannico di James Williamson.
- The Little Match Seller (1912) cortometraggio muto statunitense di Joseph Sullivan.
- La Petite marchande d'allumettes (1928), film di Jean Renoir.
- La piccola fiammiferaia (1953), cortometraggio d'animazione italiano di Romano Scarpa.
- The Little Match Girl (1937), cortometraggio animato della Screen Gems che ha ricevuto la nomination all'Oscar, poi vinto da Il vecchio mulino di produzione Disney.
- Le meravigliose favole di Andersen (1968), film d'animazione della Toei Doga.
- La piccola fiammiferaia (1975), cortometraggio della serie anime Le più famose favole del mondo (1975-1983).
- La piccola fiammiferaia (1987), film per la televisione statunitense di Michael Lindsay-Hogg.
- La piccola fiammiferaia (2006) cortometraggio animato prodotto dalla Disney e pubblicato nel doppio disco DVD de La sirenetta. Questa versione doveva far parte di un terzo capitolo di Fantasia che non fu mai ultimato.
Opere teatrali e musicali
[modifica | modifica wikitesto]Il compositore tedesco Helmut Lachenmann ha messo in musica la fiaba di Andersen. La composizione ha avuto la sua prima rappresentazione ad Amburgo nel 1997; nel 2003 una versione modificata è stata rappresentata a Tokyo. Esistono incisioni di ambedue le versioni.
Il compositore italiano Claudio Vaira ha scritto parole e musica per la fiaba di Andersen. La composizione ha avuto la prima rappresentazione nel 2013 al Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno. Valentina Vitolo, soprano (la piccola fiammiferaia) Arianna Rondina, soprano (la nonna) Giorgio Marcello, baritono (la stufa) Fabio Machiavelli e Matteo Lenzi, percussioni Angela Panieri, piano. Coro a 4 voci miste e coro dei ragazzi dell'Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale P.Mascagni - Livorno.
Un'altra versione musicale, intitolata The Little Match Girl Passion, è stata scritta dal compositore statunitense David Lang, per la quale ha anche vinto il Premio Pulitzer per la musica nel 2008.
Riferimenti in opere successive
[modifica | modifica wikitesto]- Lo scrittore statunitense Ambrose Bierce, nel 1874, scrisse Storiellina ("The little story") una parodia grottesca e macabra della fiaba.
- La piccola fiammiferaia appare nell'espansione Blood and Wine del videogioco The Witcher 3: Wild Hunt dove, stanca di vendere fiammiferi che nessuno compra, si è dedicata alla vendita di tabacco, alcolici e droga affermando che «è molto più redditizio e la richiesta è elevata».
- Nella copertina dell'album Il sogno eretico di Caparezza, è presente un boia che legge "La piccola fiammiferaia".
- Nell'episodio Il mostro della città innevata della serie televisiva Bem c'è un riadattamento della fiaba[6].
- Nell'episodio 51 dell'anime Sonic X, in un flashback, Chris sta leggendo la fiaba.
- In un episodio di Doraemon, il protagonista usa un chiusky ispirato alla fiaba.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Hans Christian Andersen : The Little Match Girl, su andersen.sdu.dk. URL consultato il 17 agosto 2025.
- ↑ Letture di famiglia e scritti per fanciulli. Tomo I, decade 2.da, Firenze, Tipografia Galileiana, 1859, pp. 83-85, 473-379.
- ↑ Hans Christian Andersen. Quindici racconti pei giovinetti (PDF), in Libreria antiquaria Pontremoli. Catalogo 57, Milano, dicembre 2022, p. 129.
- ↑ Knud Ferlov, Prefazione, Hans Christian Andersen, Fiabe, n. 86, Torino, Giulio Einaudi editore s.p.a., 1992, p. VII-VIII.
- ↑ (FR) André Bazin, La Petite Marchande d'allumettes, in Cahiers du cinéma, n. 482, Paris, Juillet-Août 1994, p. 48.
- ↑ Informazioni, su davinotti.com.
Altri progetti
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Wikisource contiene il testo completo di La piccola fiammiferaia
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) La piccola fiammiferaia, su Goodreads.
- (EN) La piccola fiammiferaia / La piccola fiammiferaia (altra versione), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
