La paranza dei bambini (film)

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La paranza dei bambini
La paranza dei bambini.jpg
Una scena del film
Lingua originalenapoletano
Paese di produzioneItalia
Anno2019
Durata105 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, gangster
RegiaClaudio Giovannesi
SoggettoRoberto Saviano
SceneggiaturaClaudio Giovannesi, Roberto Saviano, Maurizio Braucci
ProduttoreCarlo Degli Esposti, Nicola Serra
Produttore esecutivoGianluca Chiaretti
Casa di produzionePalomar, Vision Distribution
Distribuzione in italianoVision Distribution
FotografiaDaniele Ciprì
MontaggioGiuseppe Trepiccione
MusicheAndrea Moscianese, Claudio Giovannesi
ScenografiaDaniele Frabetti
Interpreti e personaggi

La paranza dei bambini è un film del 2019 diretto da Claudio Giovannesi.

La pellicola, interamente recitata in napoletano e sottotitolata in italiano, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Roberto Saviano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili, si fa largo sulla scena criminale della città. Nell'incoscienza della loro età, scontrandosi con altri gruppi criminali costituiti sia da adulti sia da altri minori, incominciano la loro parabola lungo il sottile confine tra il bene e il male arrivando ben presto alla conclusione, tra ingenuità, ferocia e tenerezze, che il crimine possa essere la loro unica possibilità di vita.

Il film rappresenta l'effimera scalata e la popolare conquista della cupola mafiosa locale da parte di una banda di innocenti sognatori.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima e in concorso alla 69ª edizione del Festival di Berlino il 12 febbraio 2019[1] (unico film italiano) ed è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 13 febbraio, ma in Italia non ha riscosso successo di pubblico, mentre molto soddisfacenti sono stati gli introiti del film registrati all'estero.[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La parola "paranza", in napoletano, indica un gruppo di camorristi armati e un banco di giovani pesci che la luce attrae in trappola nelle rete dei pescatori.[3]

Il film trae ispirazione dal genere criminoso di Scorsese e De Palma, ma mostra un altro lato dei camorristi, invidiati dai giovani per il loro lusso sfrenato: la loro azione è vista come un'attraente opportunità di facili guadagni e di riscatto sociale, per ottenere fama, soldi e potere, velocemente e senza sacrificio alcuno, eccetto quello dell'amore e dell'amicizia.[4]

Il primo attore esordiente Francesco Di Napoli è un ex barista residente nel Rione Traiano, selezionato da Giovannesi fra 4.000 candidati per il suo volto pulito e il talento naturale capace di portare la verità dei sentimenti in scena.[5] Il suo personaggio ritrae la storia vera di alcuni conoscenti del quartiere che «fanno le scelte sbagliate, pensando ingenuamente di poter avere tanti soldi in fretta, ma senza preoccuparsi delle conseguenze dei loro atti», privi di un padre, di una prospettiva di vita e di un progetto di studio o lavoro, al di fuori dell'emigrazione o di un patto irreversibile col male e le famiglie di potere.[6][5]

Secondo il regista, il film esce dal racconto di genere e criminale di Gomorra per realizzare «una storia di sentimenti, che scava nell'anima dei protagonisti e documenta la perdita dell'innocenza», penetrandola dal punto di vista dei giovani.[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 - Le giornate della luce
    • Quarzo di Spilimbergo - Light Award

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Paranza dei bambini in concorso alla 69esima Berlinale, su visiondistribution.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  2. ^ La paranza dei bambini, comingsoon.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  3. ^ Serena Nannelli, "La paranza dei bambini", un grande film italiano, su ilgiornale.it, 16 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato il 16 febbraio 2019).
  4. ^ Recensione di Chiara Borroni, su cineforum.it, 14 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  5. ^ a b Arianna Finos, 'La paranza' di Saviano emoziona Berlino: "Per quei ragazzi la vita è un videogame in cui non si vince mai", su repubblica.it, 12 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  6. ^ Valentina Mallamaci, La paranza dei bambini. Un film di Claudio Giovannesi, su cultframe.com, febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato il 13 febbraio 2019).
  7. ^ Gloria Satta, La paranza dei bambini, il 17enne boss nel film: «La delinquenza condanna a una brutta fine: galera o cimitero», in Il Messaggero. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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