La notte che Evelyn uscì dalla tomba

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La notte che Evelyn uscì dalla tomba
La notte che Evelyn uscì dalla tomba.jpg
Titoli del trailer
Lingua originale girato in Inglese, doppiato poi in Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror
Regia Emilio P. Miraglia
Soggetto Fabio Pittorru, Massimo Felisatti
Sceneggiatura Emilio P. Miraglia, Fabio Pittorru, Massimo Felisatti
Produttore Antonio Sarno
Casa di produzione Phoenix Cinematografica Roma S.p.A.
Fotografia Gastone Di Giovanni
Montaggio Romeo Ciatti
Musiche Bruno Nicolai
Scenografia Lorenzo Baraldi
Costumi Lorenzo Baraldi
Trucco Marcello Di Paolo
Interpreti e personaggi

La notte che Evelyn uscì dalla tomba è un film del 1971 diretto da Emilio P. Miraglia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il nobile inglese Lord Alan Victor Cunningham è ossessionato dal ricordo di Evelyn, la moglie defunta. L'onnipresente senso di colpa che caratterizza la vita di Alan, lo porta ad uccidere donne con i capelli rossi simili ad Evelyn: tra le sue vittime una prostituta e una ballerina di night club, Susan.

Convolato a nuove nozze con Gladys, l'uomo continua a dare segni di squilibrio. Nel frattempo, alcuni abitanti del castello dei Cunningham, sono assassinati da un misterioso omicida: dapprima lo stalliere, poi la zia di Alan. Col passare dei giorni, sir Cunningham, è sempre più convinto di intravedere, durante la notte, lo spettro di Evelyn ma Gladys, la nuova moglie, cerca di convincerlo che la ex moglie è morta e, pertanto, le sue sono solo fantasie. Su insistenza di Alan viene riesumato il corpo di Evelyn, ma la tomba risulta vuota. Durante una notte piovosa, Alan, viene minacciato da vicino dallo spettro di Evelyn e cade a terra privo di sensi. In realtà però il cadavere di Evelyn è stato trafugato da Gladys e dal cugino di Alan: il finto spettro che tormentava Alan altro non è che Gladys, abilmente camuffata. I due complici hanno l'intenzione di far impazzire Alan, allo scopo di dividersi le sue fortune.

Il cugino di Alan però sta facendo il doppio gioco con Gladys: in accordo con Susan, la spogliarellista già aggredita da Alan. Sir Cunningham, in realtà, non aveva mai ucciso, al culmine di una forte crisi nervosa, prima di abbattere le sue potenziali vittime, Alan, era solito liberare le donne dai capelli rossi, senza nuocere in alcun modo. La prostituta, da tutti creduta assassinata da Alan, è ancora in vita, così come Susan. Lo stalliere e la zia di Alan erano stati invece realmente uccisi in quanto avevano scoperto l'intrigo. Gladys viene avvelenata dalla coppia diabolica ma, prima di morire, riesce ad aggredire ed uccidere Susan. A questo punto, il cugino di Alan, unico superstite della strage, dopo aver fatto accusare Alan di ogni misfatto, si prepara a godere dell'eredità. Scoperto dal medico di famiglia Cunningham, viene aggredito e costretto a confessare. Al termine di una lite furibonda cade nella piscina del castello, urtando, nella caduta, un sacco di soda caustica. L'uomo finisce nella piscina contaminata dal potente corrosivo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephen King, nel suo saggio cinematografico Danse Macabre liquidò il film di Miraglia in poche righe con una nota negativa a piè pagina.
  • Le targhe delle auto che si vedono nel film sono inglesi, ma il film venne interamente girato in Veneto.
  • Il castello inglese di Lord Cunningham è in realtà Villa Porto Colleoni, una delle costruzioni tipiche dell'architettura palladiana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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