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La moglie vergine

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La moglie vergine
Edwige Fenech e Renzo Montagnani
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1975
Durata100 min
Generecommedia, erotico
RegiaFranco Martinelli
SoggettoCarlo Veo, Marino Girolami
SceneggiaturaCarlo Veo, Marino Girolami
Casa di produzioneFlaminia
Distribuzione in italianoFida
FotografiaFausto Zuccoli
MontaggioVincenzo Tomassi
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaRenzo Gronchi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La moglie vergine è un film del genere commedia sexy all'italiana del 1975, diretto da Marino Girolami (accreditato come Franco Martinelli)[1] e con Renzo Montagnani ed Edwige Fenech.

Giovannino e Valentina, una giovane coppia di sposi, rientrano dal viaggio di nozze nella loro casa di Iseo, sul lago omonimo. Ad accoglierli trovano due figure ingombranti: lo zio di Giovannino, Federico, incallito donnaiolo incapace di trattenersi di fronte a qualunque donna, e sora Lucia, la madre di Valentina, donna severa, tradizionalista e inflessibile.

Fin da subito emerge il problema che tormenta i due novelli sposi: Giovannino è impotente e Valentina, ancora vergine, vive questa situazione con crescente frustrazione. Confidandosi con la madre, la ragazza scatena l’indignazione di sora Lucia, che va immediatamente a parlarne con zio Federico. Quest’ultimo, stupito poiché prima del matrimonio Giovannino era libertino quanto lui, si mette in moto e, con l’aiuto delle domestiche, escogita vari tentativi per "riattivare" il nipote, tutti però destinati al fallimento.

Nel frattempo Valentina, divenuta oggetto di pettegolezzi in paese, riceve le attenzioni dell’avvocato Caldura che tenta di approfittare della situazione, ma lei, pur stanca di essere ancora vergine, lo respinge rimanendo fedele al marito. A complicare ulteriormente le cose giungono Gianfranco, fratello di Giovannino, e sua moglie Brigitte: una coppia di erotomani che ostenta una vita sessuale sfrenata, suscitando in Valentina un misto di imbarazzo e invidia.

Una notte, dopo un acceso litigio, Valentina fugge di casa sotto la pioggia e viene soccorsa da Maurice, un giovane francese che la conduce al suo campeggio nudista. Qui, finalmente, lei vive la sua prima esperienza d’amore, provando una felicità a lungo repressa.

Nel frattempo, uscita con Giovannino in barca per cercarla, sora Lucia e il genero trovano riparo da un temporale in un vecchio capanno. In modo del tutto inaspettato, la donna finisce per fare l’amore con il giovane e, proprio così, riesce paradossalmente a "guarirlo".

Alla fine, ogni tassello della complicata vicenda si ricompone: Valentina non è più vergine e Giovannino ha ritrovato la propria virilità. La coppia può così ricominciare la propria vita coniugale senza più ombre.

  1. Roberto Chiti, Roberto Poppi e Enrico Lancia, Dizionario del cinema italiano: I film, Gremese, 1991, 1996, ISBN 88-7605-969-5.

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