La mia vita da Zucchina

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La mia vita da Zucchina
La mia vita da Zucchina.jpg
Icare, in una scena del Film
Titolo originale Ma vie de Courgette
Paese di produzione Francia, Svizzera
Anno 2016
Durata 70 Minuti Circa
Genere animazione, drammatico
Regia Claude Barras
Soggetto Gilles Paris
Sceneggiatura Céline Sciamma, Germano Zullo, Claude Barras e Morgan Navarro
Distribuzione (Italia) Teodora Film
Fotografia David Toutevoix
Montaggio Valentin Rotelli
Musiche Sophie Hunger
Scenografia Ludovic Chemarin e Delphine Daumas
Doppiatori originali
  • Gaspard Schlatter: Icare "Zucchina"
  • Sixtine Murat: Camille
  • Paulin Jaccoud: Simon
  • Michel Vuillermoz: Raymond
  • Raul Ribera: Ahmed
  • Estelle Hennard: Alice
  • Elliot Sanchez: Jujube
  • Lou Wick: Beatrice
  • Brigitte Rosset: Zia Ida
  • Natacha Koutchoumov: Madre di Zucchina
  • Monica Budde: M.me Papineau
  • Adrien Barazzone: Maestro Paul
  • Véronique Montel: Rosy
  • Romane Cretegny: Bambina
  • Evelyne Bouvier: Mamma della bambina
  • Léonard Geneux: Ragazzo
  • Anne-Laure Brasey: Gestrice del tiro a segno
  • Jean-Claude Issenmann: Giudice
Doppiatori italiani

La mia vita da Zucchina (Ma vie de Courgette) è un film del 2016 diretto da Claude Barras.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Icare, soprannominato Zucchina, è un bambino di 9 anni che, dopo la scomparsa della madre, viene mandato a vivere in una casa-famiglia. Grazie all’amicizia di un gruppo di coetanei, altri minori abbandonati, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Basato sul romanzo Autobiografia di una zucchina di Gilles Paris (poi rieditato con il titolo del film), rappresenta l'esordio di Barras nel lungometraggio ed è realizzato in animazione a passo uno. Il film è stato girato presso il Pôle Pixel di Villeurbanne al ritmo di trenta secondi al giorno, grazie a nove animatori che hanno lavorato simultaneamente su quindici set diversi.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs il 15 maggio 2016,[2][3] venendo poi proiettato in numerosi festival tra cui il Festival international du film d'animation d'Annecy dove ha vinto il Cristal du long métrage e il premio del pubblico.[4] È stato candidato per l'Oscar al miglior film d'animazione ai Premi Oscar 2017.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar 2017

Golden Globe 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Dans les coulisses de "Ma vie de courgette", su france3-regions.francetvinfo.fr, France Télévisions, 24 novembre 2014. URL consultato il 4 dicembre 2016.
  2. ^ Fortnight 2016: The 48th Directors' Fortnight Selection, su Quinzaine des Réalisateurs. URL consultato il 19 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2016).
  3. ^ Nancy Tartaglione, Cannes: Directors’ Fortnight 2016 Lineup – Laura Poitras’ ‘Risk’, Pablo Larrain’s ‘Neruda’, Paul Schrader’s ‘Dog Eat Dog’, su Deadline Hollywood, 19 aprile 2016. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ (EN) Ma vie de Courgette, su annecy.org. URL consultato il 4 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) 2017, in Oscars.org | Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 24 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]