La mia vita da Zucchina

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La mia vita da Zucchina
La mia vita da Zucchina.jpg
Icare, in una scena del Film
Titolo originaleMa vie de Courgette
Paese di produzioneFrancia, Svizzera, Portogallo
Anno2016
Durata66 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, commedia, drammatico
RegiaClaude Barras
SoggettoGilles Paris
SceneggiaturaCéline Sciamma, Germano Zullo, Claude Barras e Morgan Navarro
Distribuzione in italianoTeodora Film
FotografiaDavid Toutevoix
MontaggioValentin Rotelli
MusicheSophie Hunger
ScenografiaLudovic Chemarin e Delphine Daumas
Doppiatori originali
  • Gaspard Schlatter: Icare "Zucchina"
  • Sixtine Murat: Camille
  • Paulin Jaccoud: Simon
  • Michel Vuillermoz: il poliziotto Raymond
  • Raul Ribera: Ahmed
  • Estelle Hennard: Alice
  • Elliot Sanchez: Jujube
  • Lou Wick: Beatrice
  • Brigitte Rosset: Zia Ida
  • Natacha Koutchoumov: Madre di Zucchina
  • Monica Budde: M.me Papineau
  • Adrien Barazzone: Maestro Paul
  • Véronique Montel: Rosy
  • Romane Cretegny: Bambina
  • Evelyne Bouvier: Mamma della bambina
  • Léonard Geneux: Ragazzo
  • Anne-Laure Brasey: Gestrice del tiro a segno
  • Jean-Claude Issenmann: Giudice
Doppiatori italiani

La mia vita da Zucchina (Ma vie de Courgette) è un film del 2016 diretto da Claude Barras.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Icare, soprannominato Zucchina dalla mamma, è un bambino di 9 anni che gioca nella soffitta di una casa mentre la mamma ubriaca è di sotto a guardare la televisione. Icare fa rotolare dalle scale alcune lattine vuote e la mamma si innervosisce per il rumore e sale la scala a pioli mentre il bambino chiude improvvisamente il portello sulla testa di sua madre che cade sulle scale rovinosamente.

Alla stazione di polizia, un poliziotto, Raymond, prende la deposizione del ragazzino e gli spiega che sua madre "se n'è andata" e che lo porterà in un posto dove vivono bambini come lui, che non hanno più né padre né madre.

Inizialmente Icare trova difficoltà ad andare d'accordo pienamente con tutti gli altri coinquilini. Timido, Icare viene prima esposto alla beffa di Simon, un ragazzo che ha il sopravvento su tutti gli altri ma dopo una furiosa litigata Simon racconta i problemi di tutti i ragazzi. Le cose cambiano dopo l'arrivo della dolce Camille che ha perso tragicamente i due genitori. Icare si avvicina gradualmente a Camille durante una gita sulla neve. I bambini sono già adolescenti e sono interessati a ciò che uno dei loro insegnanti può fare bene con il suo collega poiché sono visibilmente innamorati l'uno dell'altro.

L'adulto responsabile di Camille è sua zia, che non la ama. Camille rifiuta di vederla quando viene a trovarla e non vuole mai andare a casa, ma un giorno la zia di Camille viene a prenderla per il fine settimana. Camille, aiutato da Icare, si nasconde nella macchina di Raymond che, da parte sua, è venuto a portare Icare a casa per il fine settimana. Raymond scopre la bambina e la tiene per il week-end anche se avverte l'orfanotrofio. La zia di Camille, furiosa per l'assenza di sua nipote, ottiene l'indirizzo di Raymond e va a prenderla nonostante le proteste della bambina, minacciando Raymond di sporgere denuncia contro di lui. Simon riesce a convincere la zia a passare a Camille una barca di carta "portafortuna" in cui Camille, la sera, scopre un lettore musicale - un dono di Simon che aveva ricevuto dai suoi genitori - e una registrazione delineando il piano di Simon per aiutare Camille. Alcune settimane dopo, la zia ritorna con il giudice che deve decidere se le darà in affido di Camille, ma Camille registra sua zia mentre la insulta e la maltratta e trasmette le registrazioni davanti al giudice.

Qualche tempo dopo, Raymond offre a Icare la possibilità di adottare lui e Camille. Icare accetta immediatamente, ma Simon, che ha sentito la conversazione, resta molto triste. Durante la cena all'orfanotrofio, esplode e accusa i suoi due amici di voler andarsene. Più tardi, calmato, consiglia a Icare di accettare, perché è molto raro che gli orfani della loro età vengano adottati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Basato sul romanzo Autobiografia di una zucchina di Gilles Paris (poi riedito con il titolo del film), rappresenta l'esordio di Barras nel lungometraggio ed è realizzato in animazione a passo uno. Il film è stato girato presso il Pôle Pixel di Villeurbanne al ritmo di trenta secondi al giorno, grazie a nove animatori che hanno lavorato simultaneamente su quindici set diversi.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs il 15 maggio 2016,[2][3] venendo poi proiettato in numerosi festival tra cui il Festival international du film d'animation d'Annecy dove ha vinto il Cristal du long métrage (Premio del miglior lungometraggio) e il premio del pubblico.[4] È stato candidato per l'Oscar al miglior film d'animazione ai Premi Oscar 2017.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar 2017

Golden Globe 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Dans les coulisses de "Ma vie de courgette", su france3-regions.francetvinfo.fr, France Télévisions, 24 novembre 2014. URL consultato il 4 dicembre 2016.
  2. ^ Fortnight 2016: The 48th Directors' Fortnight Selection, su Quinzaine des Réalisateurs. URL consultato il 19 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2016).
  3. ^ Nancy Tartaglione, Cannes: Directors’ Fortnight 2016 Lineup – Laura Poitras’ ‘Risk’, Pablo Larrain’s ‘Neruda’, Paul Schrader’s ‘Dog Eat Dog’, su Deadline Hollywood, 19 aprile 2016. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ (EN) Ma vie de Courgette, su annecy.org. URL consultato il 4 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) 2017, in Oscars.org | Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 24 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]