La leggenda di Zorro

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La leggenda di Zorro
快傑ゾロ
(Kaiketsu Zoro)
Zorro anime.png
Zorro nella sigla iniziale
Generestorico, avventura
Serie TV anime
AutoreJohnston McCulley (creatore originale del personaggio di Zorro)
RegiaKatsumi Minoguchi
SceneggiaturaSukehiro Tomita, Hideki Sonoda, Yasushi Hirano, Takashi Yamada, Isao Shizuoka, Matteo Corradi (supervisione alle sceneggiature)
Char. designHisashi Kagawa, Gian Claudio Galatoli ("supervisione ai caratteri" nei titoli di coda italiani)
Dir. artisticaMitsuharu Miyamae, Giuliana Bertozzi
MusicheHiromoto Tobisawa
StudioAshi Productions
ReteNHK Eisei Daini Television (anche conosciuta come NHK BS-2, rete satellitare della TV di Stato NHK)
1ª TV5 aprile 1996 – 28 marzo 1997
Episodi52 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Editore it.Medusa Film (VHS)
Rete it.Canale 5, Italia 1
1ª TV it.1994
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.24 min
Dialoghi it.Cristina Robustelli
Studio dopp. it.Deneb Film
Dir. dopp. it.Paolo Torrisi

La leggenda di Zorro (快傑ゾロ Kaiketsu Zoro?, lett. "Il talentuoso Zorro") è un anime televisivo di cinquantadue episodi, realizzato dalla Ashi Productions e co-prodotto dall'italiana Mondo TV, dalla svizzera Royal Pictures Company e dalla giapponese Toho nel 1994, per la regia di Katsumi Minoguchi[1].

Questo adattamento animato è stato realizzato ispirandosi piuttosto liberamente al personaggio originale di Zorro, il vendicatore dal mantello nero che protegge il popolo dall'esercito corrotto e dai banditi, che è uno dei personaggi "classici" dell'infanzia, conosciuto e amato anche dagli adulti[1][2].

In Italia, la serie andò in onda nel 1994, mentre in Giappone approdò nel 1996, anche se in tale Paese alcuni episodi furono saltati e in tutto ne furono trasmessi 46[3]. Dalla serie è stato tratto un film di montaggio, disponibile in VHS e DVD[4] e trasmesso sulle emittenti Cartoon Network e Boing con la voce narrante iniziale di Mario Scarabelli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Verso la fine del diciottesimo secolo, le terre dell'attuale California erano un dominio spagnolo. Il governo era nelle mani di una guarnigione militare che non perdeva occasione per tormentare in ogni modo i poveri abitanti. La popolazione detestava i soldati, ma non poteva fare nulla. Spesso, degli innocenti pagavano per reati mai commessi. I soldati non avevano pietà per nessuno. Ormai allo stremo delle forze, i californiani non opponevano più alcuna resistenza ai loro soprusi. Ma non sapevano che presto un uomo venuto dal mare e pronto a combattere coraggiosamente contro gli aguzzini spagnoli, avrebbe contribuito a ridar loro la libertà. Grazie a questo misterioso eroe, del quale nessuno conosce la vera identità, l'esercito avrà pane per i suoi denti.»

(La voce narrante all'inizio del primo episodio della serie.)

Le avventure di Zorro si svolgono nella California spagnola, nel 1800. Don Diego de la Vega, un diciottenne figlio di proprietari terrieri, torna da un viaggio per studiare in Spagna. Il comandante Raimundo della guarnigione di San Tasco, aiutato dal suo fidato tenente Gabriel, sta opprimendo il popolo con tasse ingiuste, fatte solo per arricchire le sue tasche, all'insaputa del governo dipendente dalla Spagna.

Don Diego appare cambiato, mostrandosi pigro e inetto, il che delude molto la sua fidanzata Lolita Prideaux; ma con il suo ritorno appare Zorro, spadaccino mascherato in groppa ad un cavallo bianco (a differenza del tradizionale cavallo nero di Zorro), un abile e onesto tutore dell'ordine che aiuta gli oppressi, lasciando il suo marchio "Z" con la spada e fuggendo prima di poter essere identificato: è in realtà Don Diego, che sta solo fingendo di essere cambiato.

Diego vive con il padre, Don Alejandro de la Vega, un ricco signore, esempio di linearità e correttezza, e con il piccolo Bernardo, suo inseparabile amico (ma non il servitore muto dello Zorro tradizionale), che lo imita e lo accompagna in tutte le sue missioni, vestito come lui: solo lui conosce infatti la vera identità di Zorro. La dolce Lolita Prideaux, amica e promessa sposa di Don Diego, spesso cade vittima dei nemici che la usano come esca per catturare Zorro, ma l'abilità e il coraggio del giovane spadaccino faranno trionfare sempre la giustizia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de La leggenda di Zorro.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi de La leggenda di Zorro.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore giapponese Doppiatore italiano
Don Diego de la Vega/Zorro Toshihiko Seki Claudio Moneta
Donatella Fanfani (da bambino)
Bernardo Rika Matsumoto Veronica Pivetti
Lolita Prideaux Maria Kawamura Gaia De Laurentiis
Garçia (Gonzales nel doppiaggio giapponese) Kōzō Shioya Tony Fuochi
Raimundo (Raymond nel doppiaggio giapponese) Jūrōta Kosugi Cesare Rasini
Gabriel Ken'yū Horiuchi Stefano Albertini
Don Alejandro de la Vega Ikuya Sawaki Enrico Bertorelli
Don Carlos Prideaux Shōzō Iizuka Maurizio Scattorin
Catarina Prideaux Kumiko Takizawa Patrizia Scianca
Maria Atsuko Mine Elisabetta Cesone
Arianna (Nikita nel doppiaggio giapponese) Ikue Ōtani ? (ep. 13)
Federica Valenti (ep. 20)
Donatella Fanfani (ep. 28, 38, 41, 47 e 52)
Governatore Generale Osamu Saka Maurizio Trombini
Jekyll Shigezō Sasaoka Mario Scarabelli
Mario Zucca (ep. 36 e 39)
Figaro Kōji Kurose

Il doppiaggio italiano è stato eseguito dalla Deneb Film di Milano, con la traduzione di Luisella Sgammeglia, Marina Spagnuolo e Cristina Scalabrini, l'adattamento dei dialoghi di Cristina Robustelli e la direzione del doppiaggio di Paolo Torrisi.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana per la trasmissione televisiva è Zorro, scritta da Carmelo "Ninni" Carucci e da Alessandra Valeri Manera, e interpretata da Cristina D'Avena[5]. Per la pubblicazione su Internet sono state usate le versioni strumentali delle sigle giapponesi; particolare è stato il caso dell'episodio 33 e del film di montaggio dove la sigla iniziale presentava anche gli effetti sonori della versione originale oltre al brano strumentale.

La sigla iniziale giapponese è ZORRO e la sigla finale giapponese è Chikai (誓い? lett, "Giuramento")[3]. Entrambe sono interpretate da Masaaki Endoh, mentre i testi sono di Satomi Arimori e la musica e l'arrangiamento di Hiromoto Tobisawa[3]. Sono usate per tutti i 46 episodi trasmessi in Giappone[3].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Parte dell'anime è stata distribuita in videocassette dalla Medusa Film nella collana Bim Bum Bam Video[3]. La Mondo TV ha in seguito pubblicato il film di montaggio della serie sia in VHS che in DVD[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesca Camerino, La leggenda di Zorro: la versione anime del 1996, su TVBlog.it, 20 luglio 2010. URL consultato il 30 giugno 2019.
  2. ^ Anime Revival puntata numero 8: combattenti parte 2, su Le tazzine di Yoko, 22 novembre 2018. URL consultato il 30 giugno 2019.
  3. ^ a b c d e f recensione anime – LA LEGGENDA DI ZORRO (Kaiketsu Zorro) – di Katsumi Minokuchi, su Il Bazar di Mari, 5 maggio 2015. URL consultato il 30 giugno 2019.
  4. ^ La leggenda di Zorro - Il film, Amazon. URL consultato il 30 giugno 2019.
  5. ^ Zorro [D'Avena], su Tana delle Sigle. URL consultato il 30 giugno 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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