La guerra è finita (miniserie televisiva 2020)

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La guerra è finita
La guerra è finita.png
PaeseItalia
Anno2020
Formatominiserie TV
Generedrammatico, in costume
Puntate4
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreSandro Petraglia
RegiaMichele Soavi
SoggettoSandro Petraglia
SceneggiaturaSandro Petraglia, Lorenzo Bagnatori, Eleonora Bordi, Michela Straniero
Interpreti e personaggi
FotografiaStefano Palombi
MontaggioRoberto Missiroli, Sara Petracca
MusicheRalf Hildenbeutel
ScenografiaAlessandra Mura
CostumiEva Coen
ProduttoreCarlo Degli Esposti, Nicola Serra, Max Gusberti
Produttore esecutivoFrancesco Beltrame
Casa di produzionePalomar, Rai Fiction
Prima visione
Dal13 gennaio 2020
Al3 febbraio 2020
Rete televisivaRai 1

La guerra è finita è una miniserie televisiva italiana del 2020 diretta da Michele Soavi.[1] La storia è liberamente ispirata a fatti realmente accaduti e al libro Il viaggio verso la Terra promessa. La storia dei bambini di Selvino di Aharon Megged.[2]

Puntate[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Prima TV
1 Prima puntata 13 gennaio 2020
2 Seconda puntata 20 gennaio 2020
3 Terza puntata 27 gennaio 2020
4 Quarta puntata 3 febbraio 2020

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Milano, 27 aprile 1945. Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia ordina la cattura immediata del ministro Giovanni Preziosi (sostenitore dell'antisemitismo, della superiorità della razza e delle leggi razziali), che però si suicida.

Davide, ex ingegnere e membro del CLN, cerca il figlio Daniele e la moglie Enrica alla frontiera, ma invece trova un gruppo di ragazzi sopravvissuti senza qualcuno che si curi di loro; decide dunque di portarli al Centro Raccolta di Milano, ma non c'è posto né per loro né per i ragazzi accompagnati dal preside ed ex brigatista ebraico Ben e dalla psicopedagogista Giulia. Allora Davide li porta in una vecchia tenuta dove si trova Mattia, un diciottenne che ha militato nella Guardia Nazionale Repubblicana e che vive lì per nascondersi dai partigiani: quando viene scoperto, il ragazzo mente dicendo di essersi nascosto per mesi per evitare l'arruolamento. Davide, Giulia e Ben si danno da fare per rendere accogliente la tenuta, anche se si rendono conto che per i giovani non è facile superare il trauma subito. Visitando la sua vecchia casa, nella mente di Davide riaffiorano i ricordi della moglie e del figlio; la mattina seguente, Davide confida a Giulia il rapimento dei suoi familiari da parte delle SS, e poco dopo giungono la maestra Eugenia e la pediatra Susanna, quest'ultima accompagnata dalla figlia Ester. Intanto, i ragazzi litigano per il possesso dei cucchiai a causa della fame patita nei campi. Davide scopre il piccolo Giovanni, muto selettivo, mentre canta, ma il bambino smette non appena se ne accorge.

Davide è intenzionato a lasciare la struttura a causa dei sui ricordi, e lo riferisce a Giulia. Mattia incontra Miriam e le espone alcuni stereotipi sugli ebrei che la fanno fortemente innervosire. Davide e Giulia vanno a recuperare altri ragazzi alla stazione ferroviaria Passo del Tarvisio, e durante il tragitto l'uomo le racconta la propria vita; Davide incontra Lorenzo, suo ex vicino di casa in attesa del fratello, che gli racconta il dramma della deportazione e del suo internamento al campo di concentramento di Auschwitz, e che Enrica e Daniele sono saliti su un treno partito da Fossoli e diretto al nord. Sulla via del ritorno alla tenuta, Davide scorge Mattia in bicicletta di ritorno dal paese e si insospettisce; durante la vaccinazione dei ragazzi, alla richiesta di dove fosse stato il ragazzo afferma di essere andato in paese al fermo posta per cercare la lettera di un suo zio, e rischiando di rivelare il suo passato militare quando si lascia sfuggire di essersi sottoposto ad una puntura al distretto di reclutamento, affrettandosi nel dire di non essersi presentato più. La nuova arrivata Nicole si rifiuta di farsi la doccia, e Sara racconta a Giulia che nei campi i prigionieri venivano radunati per andare nelle camere a gas; Giulia è sconvolta dai racconti dei ragazzi, e Ben le racconta che gli Alleati, pur essendo stati informati dell'esistenza dei lager almeno un anno prima della fine della guerra, erano interessati solo agli obiettivi militari per finire la guerra prima possibile, dopo di ché cerca di confortare i ragazzi e di incoraggiarli a rendere la tenuta come un kibbutz. Giulia cerca di conoscere meglio Gabriel, l'unico ad essere riuscito a fuggire dal campo di concentramento in cui era prigioniero; invece, Sara afferma di vergognarsi dell'Italia (che con le leggi razziali l'ha privata della famiglia) e di volersene andare in Palestina.

Ben vede Gabriel prendere più pane della razione dovutagli, nasce una discussione ed il ragazzo paragona l'uomo alla Gestapo; Sara lo difende affermando che ciò che fanno non è sufficiente, così Ben punisce entrambi mettendoli di turno in cucina fino alla sera successiva. Miriam non riesce ad addormentarsi e confessa a Giulia che le cicatrici ai polsi sono il risultato di un tentato suicidio con del vetro: dato che la baracca dove stava non aveva finestre, accettò di concedersi alle guardie del campo nei loro uffici. Intanto, Mattia incontra il Tenente Bianchi, suo superiore ai tempo in cui era militare che, necessitando di soldi per fuggire in Argentina, gli intima di rubare quelli della tenuta. Con l'amico Aldo, Davide ordina a Rocchi di consegnarli il registro dei treni che partivano da Fossoli con i prigionieri; l'uomo cede quando Davide minaccia di uccidergli il cane e la moglie. Davide scopre così che sua moglie e suo figlio sono stati spediti nel campo di concentramento di Mauthausen. Di turno in cucina, Gabriel e Sara iniziano a formare un'amicizia, pur stabilendo di non parlare del loro passato nei campi. Davide trova Giulia piangente: Giovanni, che per ora comunica solo disegnando, ha disegnato la tragica vita nei campi; Davide va a parlargli, e Giovanni scrive "AMICI" (ad indicare quelli incontrati nel campo) e, quando l'uomo gli chiede se si addormenta perché vuole sognarli e dove si trovino adesso, il bambino gli mostra il disegno di un cimitero innevato. Scosso, Davide decide di portarlo a passeggiare per distrarlo, iniziando a instaurare un solido legame. I marchesi Terenzi, proprietari della tenuta, chiedono di riaverla indietro; per evitare la denuncia per espropriazione e per prendere tempo Davide, che ha infine scelto di rimanere, mente sostenendo di avere l'autorizzazione del prefetto.

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Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Gabriel passa del tempo con Giovanni, Davide incontra il suo ex datore di lavoro Ernesto, che gli rivela che il prefetto non ha accolto la sua richiesta di allungare i tempi di permanenza nella tenuta perché è previsto un progetto di rilancio per trasformarla in un'azienda agricola. Giulia ha l'idea di parlare con i propri genitori, che sono amici di famiglia dei marchesi Terenzi; con suo padre però non ha buoni rapporti, quindi decide che ne parlerà solo con sua madre: quest'ultima afferma che in realtà lei e suo marito conoscono il figlio dei due, Augusto, morto in guerra, poi le due hanno un'accesa discussione in cui Giulia ricorda alla madre, nostalgica, che non visita suo padre in carcere perché fabbricava armi per i nazisti; il giorno dopo, però, rasserenano i rapporti, e sua madre riesce a procurarle un appuntamento per discutere di un'eventuale altra collocazione per i ragazzi. Intanto, Davide incontra a Milano una donna deportata a Mathausen che conosceva Enrica e Daniele: la donna racconta del trasporto dei prigionieri fino al campo, e del fatto che Enrica tenne stretto a sé Daniele, tentando continuamente di rassicurarlo anche quando calò il silenzio dopo tre giorni di viaggio; giunti al lager, non li vide più perché furono smistati in due sezioni differenti, e lei stessa divenne vedova.

Mattia ascolta Miriam cantare e le fa i complimenti, e quando lei dice che una volta si esercitava nel solfeggio e al pianoforte, il ragazzo le mostra un vecchio pianoforte che fa tornare in mente alla ragazza i momenti in cui veniva abusata sessualmente dalle guardie del campo, che prima la facevano suonare; perciò, quando Mattia le chiede di suonare lei dice di non ricordarsi niente. Sara scopre che Gabriel è analfabeta: lui dice di voler sapere dov'è Bobbio per raggiungere la sua fidanzata Rosetta; poi incontra il padre di un ragazzo morto nel campo dove era internato, e più tardi si confida con Davide riguardo la loro fuga. Giulia torna alla tenuta e scopre che Davide ha trovato un modo per raggiungere Mathausen, e gli augura che tutto vada per il meglio. Alla tenuta giunge Stefano Dell'Ara, un avvocato affiliato ai Terenzi e amico d'infanzia di Giulia, che gli mostra come hanno adibito le varie stanze dell'abitazione; Stefano le promette che proverà a convincere la marchesa; durante il pranzo, Mattia scopre Gabriel mentre prende a martellate lo specchio anteriore dell'auto di Dell'Ara, furioso per il probabile sfratto. Davide raggiunge Mathausen e scopre che i prigionieri venivano costretti a percorrere la "scalinata della morte" e a gettarsi dal "muro dei paracadutisti", e che alcuni membri delle SS verranno presto giustiziati: uno di questi rivela a Davide che effettivamente Enrica e Daniele furono smistati là, e che una mattina Enrica morì insieme ad altre nove donne con la scusa di ritirare panni stesi, venendo poi tutte fucilate in un brutale "tiro a segno".

Sara aiuta Gabriel a imparare a leggere e scrivere; in presenza di Ben, Mattia riceve una chiamata dal tenente Bianchi che finge essere un suo zio; Davide porta alla tenuta Ninnina, una bambina italiana cresciuta da una famiglia tedesca. Giulia ascolta la testimonianza della piccola Lila, poi ha una discussione con Ben, poiché quest'ultimo rinfaccia a se stesso e agli altri ebrei di essere rimasti in Europa invece di andare in Palestina, e di non essersi ribellati ai soprusi perpetrati; non vuole che gli ebrei vengano considerati la parte sfortunata dell'umanità, e quando sostiene che certe cose bisogna imparare a tenersele dentro, Giulia risponde che se le cose non vengono dette non esistono. Gabriel ruba alcune galline e una pecora, arrivano dei brigadieri con i proprietari degli animali, e Gabriel ammette di averli sottratti perché alla tenuta mangiano solo pane e cipolla, e al campo mangiavano una patata al giorno; la proprietaria accetta di lasciare loro uova e galline, ma riprende la pecora; Mattia rimprovera Gabriel per il furto, e Gabriel inizia a picchiarlo: Davide rimprovera duramente Gabriel per la fiducia datagli che costantemente non rispetta, mentre Mattia si mostra diffidente alla possibile venuta dei carabinieri (per via del suo passato militare). Mentre Giulia ascolta la testimonianza di due sorelle, Miriam cura le ferite di Mattia e i due finiscono per baciarsi, ma quando lui tenta un approccio più intimo, la ragazza si spaventa e lo respinge; più tardi, Miriam confessa a Ben di non riuscire a liberarsi dei brutti ricordi: poco dopo l'arrivo nel campo, era tra le ragazze scelte per andare con le SS, prima di allora non era mai stata con un uomo; la violentarono per tre giorni, dopo di ché si tagliò i polsi; alla fine venne salvata da una kapo, ma ormai era a loro disposizione; gli altri prigionieri provavano schifo verso di lei, e anche lei si disprezzava; quando venne trasferita in un altro lager, decise di bere l'acqua di un canale di scolo per potersi ammalare di tifo, ma venne salvata appena in tempo dall'arrivo dei Russi. Ben la consola. Intanto, Davide vede Mattia allontanarsi dalla tenuta; il ragazzo porta al tenente Bianchi un orologio d'oro (appartenuto a Giulia, unico cimelio del padre che ha scelto di conservare), proprio mentre Davide si accorge del furto di esso e della presenza, in mezzo alla cenere della stufa, di una spilla con il motto fascista "me ne frego".

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Terza puntata[modifica | modifica wikitesto]

Mentre viene festeggiato il compleanno di Ninnina, Stefano visita la marchesa Terenzi (ancora in lutto per la morte del figlio Augusto), ma non riesce a convincerla e l'ordine di sfratto rimane esecutivo, tuttavia ai brigadieri viene fatto credere che i ragazzi sono molto malati, così concedono poche altre settimane; intanto, Davide svolge delle ricerche per capire da dove proviene la spilla rinvenuta nella stufa e cosa abbia a che fare con Mattia. Miriam racconta a Giulia di quando Mattia ha cercato di entrare in intimità con lei rifiutandolo per i brutti ricordi, così la donna la incoraggia a spiegargli le sue ragioni. Ben riceve una lettera dalla moglie, con cui gli comunica di essersi rifatta una vita con un altro uomo. Davide parla con Mattia e cerca indirettamente di estorcergli delle informazioni sul suo passato, senza risultati. Alla tenuta arrivano nuovi ragazzi, e Stefano invita Giulia al ballo della croce rossa presentandola come sua fidanzata per farla incontrare con la marchesa; poco dopo Davide chiede a Stefano cosa succede a chi ha lavorato come soldato repubblichino, che gli fornisce il contatto del colonnello De Giorgi per saperne di più. Giulia ascolta altre testimonianze, e Mattia origlia la conversazione, venendo scoperto da Davide, ma si giustifica dicendo di voler capire cosa hanno vissuto i ragazzi. Davide decide di accompagnare Giulia in città avendo così l'occasione di parlare con il colonnello De Giorgi, e gli mostra la spilla fascista che scopre provenire dal plotone guidato dal tenente Bianchi; Davide gli chiede di fare una ricerca per sapere i nomi dei componenti del plotone, sperando di non trovare quello di Mattia.

Stefano dice a Giulia che la marchesa non sarà al ballo; la donna gli parla del suo odio verso il padre, e del disprezzo verso se stessa perché convinta di aver fatto finta di non vederlo per quello che era realmente, poi arrivano alla festa. Anche Davide è presente, e quando vede Stefano e Giulia ballare felici si allontana e va a far visita all'amico Aldo, dal quale rimane a dormire; Stefano e Giulia si baciano. Il mattino dopo, Giulia parla con Davide, Susanna e Ben riguardo alla volontà della marchesa di non concedere la tenuta per altro tempo; Miriam rassicura Mattia sul fatto di non avercela con lui e Gabriel, dopo essersi sfogato con Sara, cerca di intrufolarsi in casa Terenzi per protestare, ma viene scoperto dal domestico Gaspare e portato dalla marchesa, che lo invita a fare colazione; lei gli racconta che il figlio Augusto, morto in Russia, avrebbe voluto diventare pittore, e si mostra molto comprensiva con lui, permettendogli di prendere alcuni dolci e il carburatore del motorino di suo figlio. Giulia racconta a Davide che Stefano le ha chiesto ufficialmente di fidanzarsi, e Davide si mostra innervosito rispondendo sarcasticamente. Davide scopre da Aldo che suo figlio Daniele non si trovava a Mathausen, ma nel campo di concentramento di Ebensee, grazie ad un elenco di nominativi in mano agli Americani. Gabriel confessa a Sara di aver ucciso un comandante delle SS per fuggire dal campo, perché era l'unico con le chiavi per togliere l'elettricità al reticolato; Sara ha pochi ricordi dei suoi familiari e vorrebbe recuperare un oggetto nascosto nella loro casa. Mattia legge di nascosto i fascicoli su Miriam scoprendo le violenze di cui è stata vittima.

Sara raggiunge la sua vecchia casa e, scavando una buca, recupera una scatola con diversi oggetti; viene scoperta e minacciata dall'attuale proprietario che la crede una ladra, ma arriva Davide (che l'aveva vista uscire dalla sua jeep) che lo minaccia a sua volta. Davide scopre che Daniele a Mathausen è rimasto pochissimo, venendo subito trasferito a Ebensee. Il giorno seguente, Sara racconta a Giulia di quando la sua famiglia venne deportata. Davide cerca il figlio in un gruppo di sopravvissuti, ma non lo trova; invece gli si avvicina una donna, Giuditta, che gli chiede un passaggio e gli racconta di aver dato via sua figlia per salvarla, Ninnina, la bambina ritrovata proprio da Davide. Mattia confida a Miriam di averla sognata la notte dopo essersi baciati, ma per Miriam non è lo stesso; nel frattempo, Davide accompagna Giuditta e suo padre alla tenuta e, dopo un breve colloquio con Ben, possono finalmente riabbracciare Ninnina e andarsene con lei. Mattia assiste Miriam mentre suona il pianoforte, e tutti nella tenuta la raggiungono per ascoltarla. Più tardi, Sara legge un articolo di giornale in cui viene annunciata la scarcerazione dell'uomo che denunciò la sua famiglia alle SS; Gabriel rivela che Davide tiene una rivoltella sotto il sedile della sua jeep, affermando che la guerra non è finita, altrimenti non si spiega perché la tenga. Davide si scusa con Giulia per le brutte parole che le ha detto, venendo perdonato; Davide le confessa di essere quasi rassegnato a non vedere più Daniele e, dopo che Giulia gli dice che forse qualcuno se ne sta prendendo cura proprio come lui sta facendo con i ragazzi nella tenuta, la bacia e se ne va, lasciandola confusa. Sara ruba la rivoltella di Davide e scappa per raggiungere la casa dell'uomo che denunciò la sua famiglia alle SS; Gabriel se ne accorge quasi subito e parte in motorino. Sara rintraccia l'uomo e gli punta contro la rivoltella, minacciando di ucciderlo.

  • Telespettatori: 4.150.000 spettatori – Share: 17,77%[5]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le scene sono state girate in Emilia Romagna (Modena, Reggio e provincia) e Sabbioneta (in provincia di Mantova).[6] Le riprese sono iniziate il 14 giugno 2019.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]