La frusta e il corpo

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La frusta e il corpo
Lafrustaeilcorpo.jpg
I titoli di testa inglesi del film
Paese di produzioneItalia
Anno1963
Durata92 min
Genereorrore
RegiaJohn M. Old (Mario Bava)
SoggettoJulian Berry (Ernesto Gastaldi),
Robert Hugo (Ugo Guerra),
Martin Hardy (Luciano Martino)
SceneggiaturaJulian Berry (Ernesto Gastaldi),
Robert Hugo (Ugo Guerra),
Martin Hardy (Luciano Martino)
ProduttoreTom Rhodes (Federico Magnaghi)
Casa di produzioneVox Film,
Leone Film,
Francinor,
P.I.P.
FotografiaDavid Hamilton (Ubaldo Terzano),
Mario Bava (non accreditato)
MontaggioRob King (Renato Cinquini)
MusicheJim Murphy (Carlo Rustichelli)
ScenografiaOttavio Scotti
CostumiPeg Fax (Anna Maria Palleri)
TruccoFrank Field (Franco Freda)
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La frusta e il corpo è un film del 1963, diretto da John M. Old (alias Mario Bava).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una scena del film

La storia narra della morbosa relazione fra il sadico barone Kurt Menliff (ritenuto responsabile della morte di Tania, figlia della serva dei Menliff, Giorgia) e sua cognata Nevenka, moglie di Cristiano Menliff, fratello di Kurt. Dopo la morte di Kurt, avvenuta per mano di un ignoto assassino, Nevenka inizia ad avere visioni dello spettro dell'uomo che la minaccia e la percuote. Da sempre, Kurt manteneva con Nevenka un rapporto di odio-amore di stampo sadomasochistico. Mentre ci si interroga sull'assassinio di suo figlio, in un crescendo di tensione, anche il vecchio padre di Kurt e Cristiano (che è in realtà innamorato di Katia, sua cugina) viene assassinato. Nevenka è convinta che Kurt non sia affatto morto e che sia proprio lui l'omicida del padre, idea che inizia ad insinuarsi anche negli altri abitanti della casa. In realtà si scoprirà che l'assassina è proprio Nevenka: aveva ucciso Kurt per liberarsi definitivamente di quell'insano loro rapporto ma, poi, la sua mente aveva ceduto. Convinta di vedere lo spettro di Kurt (in realtà, forse, inesistente) aveva ubbidito ai suoi ordini, uccidendo anche il padre dell'uomo. Nel finale Nevenka, nel tentativo di colpire il defunto Kurt, che continua ad apparirle, finirà col colpirsi a morte con un pugnale. La donna spirerà fra le braccia di suo marito, il barone Cristiano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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