La filosofia nel boudoir

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La filosofia nel boudoir
Titolo originale La Philosophie dans le boudoir ou Les instituteurs immoraux
Portrait de Sade.jpg
Ritratto immaginario del Marchese de Sade
Autore Donatien Alphonse François de Sade
1ª ed. originale 1795
Genere romanzo
Sottogenere erotico
Lingua originale francese

La filosofia nel boudoir (La Philosophie dans le boudoir ou Les instituteurs immoraux) è un dialogo drammatico - filosofico del Marchese de Sade. Fu pubblicato per la prima volta nel 1795. Il sottotitolo è Dialogues destinés à l'éducation des jeunes demoiselles ("Dialoghi destinati all'educazione delle giovani fanciulle").

Diviso in sette parti e originariamente illustrato dallo stesso autore, attraverso il racconto dell'iniziazione alla sessualità della giovane Eugénie ad opera di Madame de Saint-Ange e del cinico e libertino Conte de Dolmancé, De Sade espone - nella sua usuale forma esplicita - le proprie posizioni radicali nei confronti della religione, dell'aristocrazia e della monarchia. La narrazione è intervallato da numerosi intermezzi orgiastici, dove i personaggi, coadiuvati dal fratello di Saint-Ange e dal dotato servo Augustin, sperimentano posizioni e ruoli tra i più disparati, in una promiscuità assoluta e sconfinando nelle parafilie.

Il singolare tutore smonta le convinzioni del giovane cavaliere, i suoi valori altruistici, i limiti che questi vorrebbe porre ad un comportamento pur sempre gioioso. Senza remore bolla la figura di Gesù come un folle nato in una "porcilaia" figlio di una prostituta ebrea e di un soldato romano, che ammonisce a diffidare dei suoi stessi miracoli se compiuti da altri, che alle autorità si presenta come il Messia pur privo di credenziali convincendo a farsi condannare ad una morte terribile senza ricorrere ad alcun appello. Violenza ed assassinii fanno parte della natura umana. La pena di morte dunque rappresenta la maggiore ipocrisia del potere, riservando a se stesso la licenza di uccidere. L'uomo infine mostra indifferenza se non ostilità verso le donne, a favore di un maggior appagamento dagli uomini - evidenziando il carattere omosessuale e misogino del protagonista - e infatti le donne vengono appagate dagli altri personaggi maschili.

« Non c'è nulla che non abbia mai fatto... Non posso andar a dormire se nella giornata non ho compiuto scelleratezze »
(Conte de Dolmance)

Quella di Eugénie è un'iniziazione ad una totale assenza di inibizioni che, secondo l'autore, sfocia inevitabilmente nella crudeltà in quanto crudele è la natura umana. La prima vittima diviene proprio la madre della giovane, bigotta ed importuna, sottoposta a sevizie ed infettata con sifilide. L'autore svela alla fine la natura dei suoi personaggi la cui licenziosità va oltre l'eros. Una natura disumana secondo il modo d'intendere comune, indifferente secondo il pensiero di De Sade.

Contenuti[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del libro, come esergo, l'autore raccomanda a tutte le madri di far leggere alle giovani figlie il suo libro: l'opera è dedicati ai voluttuosi di tutte le età e sesso, invitando i lettori a emularne i personaggi. Esorta quindi le fanciulle a copiare Eugénie e a distruggere tutti quei precetti morali ridicoli inculcati da genitori imbecilli.
Colei che si definisce uno spirito libero, Madame de Saint-Ange, assieme ad un amico del fratello, il libertino Dolmancé, si prende la briga di dare un'adeguata educazione sessuale alla quindicenne Eugénie.

L'istruzione comprende la discussione sull'anatomia degli organi sessuali e delle zone erogene, con puntuali verifiche pratiche, oltre all'apprendimento di specifici atti sessuali, il tutto accompagnato da considerazioni riguardanti la presunta etica e morale dei comportamenti sessuali di uomini e donne, e sul comportamento generale che hanno da tenere in società.

Durante il lavoro pratico di educazione alla ragazza adolescente così smaniosa d'imparare, altre persone come il fratello della Saint-Ange e il giardiniere sono chiamati a supportare la teoria. Oltre alla masturbazione e al "normale" rapporto sessuale gli educatori consigliano caldamente alla ragazza il sesso anale, in quanto evita il pericolo di gravidanza.

Al termine del programma di formazione, lo strappo definitivo del cordone ombelicale simbolico nei confronti della figura materna di Eugénie, viene realizzato con lo stupro collettivo della vecchia madre della ragazza e suo successivo assassinio tramite infezione da sifilide.
All'interno del testo si trova poi un capitolo intitolato Francesi, ancora uno sforzo se volete essere Repubblicani che è una sorta di chiamata rivoluzionaria alle armi in cui De Sade riprende i temi dei suoi "Opuscoli politici" (1790-1799).

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Come avviene di solito in ogni opera di Sade, tutti i personaggi sono bisessuali e la sodomia è di gran lunga l'attività preferita.

  • Eugénie: una bella ragazza di 15 anni, che all'inizio del dialogo è ancora vergine e inconsapevole di tutte le cose riguardanti il sesso. Modesta e obbediente per aver studiato in una scuola religiosa, impara presto qual è in realtà l'autentico scopo della vita.
  • Madame de Saint-Ange: una ventiseienne libertina proprietaria della casa in cui è ambientato il dialogo. Invita Eugénie ad un corso accelerato di "sesso estremo".
  • Il cavaliere de Mirval: fratello ventenne della Saint-Ange, aiuta la sorella e Dolmancé nella fatica di educare Eugénie. Commette incesto fin da quando era un ragazzino
  • Dolmancé: 36 anni, ateo e omosessuale, amico di Mirval. È il principale insegnante di Eugénie, a cui spiega che morale, compassione, religione e umiltà son tutte nozioni assurde che vogliono contrastar l'unico scopo dell'esistenza umana, il piacere. Preferisce partnen sessuali maschili e ha solo rapporti anali con le femmine.
  • Madame de Mistival: madre ipocrita, provinciale e bigotta di Eugénie, farà una brutta fine.

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]