La donna in bianco

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La donna in bianco
Titolo originaleThe Woman in White
The woman in white Cover 1890.jpg
Un'edizione del 1890 di The woman in white
AutoreWilkie Collins
1ª ed. originale1859
Genereromanzo
Lingua originaleinglese

La donna in bianco (The Woman in White) è un romanzo di Wilkie Collins. Scritto nel 1859, uscì a puntate, secondo la tradizione dei feuilleton, nel 1859 - 1860, nella rivista di Charles Dickens All the Year Round, suscitando l'entusiasmo e l'ammirazione del pubblico. Il libro è stato tradotto in 32 lingue.[1]

Fu il primo libro ad essere definito sensation novel (un genere che avrà molta fortuna nell'età vittoriana), pieno di colpi di scena e suspense incentrato sulla somiglianza e sostituzione di persona di due affascinanti donne: la bionda e ricca Laura e la folle Anne Catherick, solitaria figura che appare completamente vestita di bianco.

Due i personaggi di maggior rilievo e profondità: il primo è il malvagio conte Fosco, italiano, che ordisce in realtà tutto l'intrigo, il secondo è la forte e audace sorellastra di Laura, Marian, che rappresenta uno dei primi esempi di donna forte, che cerca di sfuggire e ribellarsi al mondo maschilista vittoriano che non tutela le donne.

L'autore nasconde sotto un apparente conservatorismo una feroce critica circa la condizione della donna nell'Ottocento.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il libro prende avvio da una sorta di premessa, in cui si spiega che le vicende narrate, se la macchina della Legge fosse sempre adeguata a scandagliare ogni vicenda sospetta, avrebbero costituito materia di un processo. Essendo però la Legge spesso vincolata alla capacità economica di attori e convenuti, la vicenda narrata viene esposta nel libro per la prima volta, anche se della dinamica processuale viene mantenuto il principio per cui a diversi testimoni viene affidato il compito di esporre la conoscenza diretta che hanno dei fatti in questione (anche attraverso l'ausilio del diario di uno dei personaggi principali), di modo che l'intero romanzo assume la forma di un racconto corale. Come verrà chiarito nell'arco del racconto, è stato lo stesso protagonista, Walter Hartright, a richiedere ai diversi interessati le varie testimonianze scritte perché integrassero la sua, e infine a curarne la pubblicazione. A ciascuna testimonianza è affidato il compito di illustrare una parte della storia e le testimonianze appaiono lungo il libro nel rispetto dello sviluppo cronologico dei fatti. D'altra parte, le testimonianze vengono richieste e ottenute da Hartright nell'arco stesso degli eventi narrati, quindi spesso secondo un ordine diverso rispetto alle parti della storia che ciascuna testimonianza ha il compito di illustrare.Per ragioni di discrezione, i nomi dei vari personaggi sono sostituiti da nomi fittizi.

Libro primo. Mistero a Limmeridge House[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1849 l'insegnante di disegno Walter Hartright viene ingaggiato per prestare servizio per almeno quattro mesi presso Limmeridge House, nel Cumberland, ove dovrà istruire nell'arte dell'acquerello le due nipoti del signor Friederick Fairlie, Esquire, curare e restaurare una collezione di disegni assai deteriorati. A seguito delle insistenze del collega Pesca, un italiano trapiantato in Inghilterra che gli ha procurato l'incarico, Hartright si risolve ad accettare l'impiego. La sera prima della partenza Hartright incontra in Finchley Road una giovane donna interamente vestita di bianco e in evidente stato confusionale, che sta dirigendosi verso Londra. Prima di sparire, la donna in bianco gli confida di aver subito un misterioso torto da un baronetto e di conoscere bene i Fairlie di Limmeridge. In seguito Hartright apprende che la giovane è scappata da un manicomio.

A Limmeridge House Hartright fa la conoscenza delle sue allieve, la brillante Marion Halcombe e la bella Laura Fairlie, il cui aspetto rivela una straordinaria somiglianza con la donna in bianco. Marion e Laura sono sorelle per parte di madre, e Laura è un'ereditiera, in quanto unica beneficiaria dei lasciti del defunto signor Fairlie; le due vivono da sole, con l'unica compagnia dello zio Friederick Fairlie, un uomo ipocondriaco ed effeminato che non si cura di loro. Hartright e Marion si mettono a indagare nel passato della defunta signora Fairlie per reperire informazioni sulla donna in bianco, e ne scoprono l'identità: si tratta di Anne Catherick, una giovane demente che durante la sua infanzia venne a passare del tempo a Limmeridge e ricevette molti benefici dalla defunta madre di Marion e Laura.

Hartright e Laura si innamorano, ma Laura, per via di una promessa fatta al padre morente, è vincolata all'impegno di unirsi in matrimonio con Sir Percival Glyde, un ambiguo baronetto dell'Hampshire molto più anziano di Laura. L' imminente arrivo di Sir Percival a Limmeridge e la sua insistenza nel fissare al più presto una data per le nozze convincono Hartright a rinunciare a Laura e a lasciare Limmeridge. Hartright associa sir Percival ad Anne Catherick e si convince che sia lui il baronetto tanto inviso alla donna in bianco, e perciò mostra molta inquietudine per il futuro di Laura.

Laura riceve una lettera anonima contenente delle imprecisate accuse nei confronti di sir Percival. Contemporaneamente la donna in bianco compare a Limmeridge: Hartright la incontra sulla tomba della defunta madre di Laura, scopre che é lei l'autrice della lettera giunta a Laura e si convince che il torto che le ha fatto sir Percival consiste nell'averla fatta internare a forza. Prima di partire, dunque, rinnova a Marion la sua amicizia e l'offerta di venire in soccorso delle due sorelle qualora possano trovarsi in pericolo. Hartright però non verrà immediatamente a conoscenza dei tragici eventi futuri, poiché passerà sei mesi al seguito di una spedizione diretta nel Centro America. Anche Anne Catherick sparisce dopo aver avuto una crisi di nervi nello scoprire delle imminenti nozze fra Laura e sir Percival.

Laura tenta di sciogliersi dal fidanzamento con sir Percival confessandogli che non potrà mai amarlo, perché il suo cuore appartiene già ad un altro; ma il baronetto, non vuol sentire ragioni, e ottiene di fissare la data delle nozze al ventidue dicembre. Laura dunque si sposa e lascia Limmeridge House; dal marito riesce però ad ottenere che anche Marion vada a vivere con loro nella nuova casa nell'Hampshire destinata ai due sposi.

Libro secondo. Di matrimoni e complotti[modifica | modifica wikitesto]

Tornati dal viaggio di nozze in Italia, sir e Lady Glyde si stabiliscono presso la dimora di lui nell'Hampshire. Insieme a loro ci sono Marion e due ospiti incontrati nel continente: il conte Fosco, un eccentrico nobiluomo italiano dai modi suadenti, amico di vecchia data di sir Percival, e sua moglie Eleanor, una zia di Laura esclusa dell'eredità di famiglia per aver sposato uno straniero. É presto evidente che sir Percival ha inteso sposare Laura per mere ragioni d'interesse ecomomico: difatti la maltratta continuamente e cerca più volte di estorcerle l'eredità paterna. Marion e Laura cercano di prender tempo e di resistere ai soprusi di Percival, che nei suoi piani criminosi é aiutato e sostenuto dai due italiani, e nel mentre ritrovano Anne Catherick, che afferma di conoscere un segreto che potrebbe rovinare sir Percival. Quale sia, però, questo segreto, non fanno in tempo a scoprirlo, per via delle intromissioni del conte Fosco, che mette in fuga Anne.

Nel frattempo i debiti di sir Percival aumentano e così pure la sua brama di denaro. Origliando una conversazione fra il baronetto e il conte italiano, Marion scopre che i due si trovano in evidenti ristrettezze economiche da progettare di uccidere Laura per poi intascarne il patrimonio. Marion tenta di appellarsi all'aiuto dello zio Fairlie, ma questi, non volendo essere disturbato, ha intenzione di lavarsene le mani, e prima di riuscire a mettere Laura al sicuro cade vittima di una violenta febbre cerebrale, di cui presto viene contagiata anche Laura. Approfittando della momentanea infermità di Marion, sir Percival e il conte Fosco organizzano un piano per separare le due sorelle e sbarazzarsi di Laura, e così a fine luglio si celebrano le esequie della defunta Laura.

Tornato in patria, Hartright rimane sgomento nell'apprendere della morte della donna amata. Sulla tomba della defunta Laura incontra però una Marion prostrata dalla malattia e una donna velata che si rivela essere la stessa Laura.

===Libro terzo. Laura Fairlie è viva, e colei che è sepolta al suo posto è Anne Catherick: il conte Fosco ha sfruttato la somiglianza fra le due per organizzare uno scambio di persona e far internare Laura in manicomio al posto di Anne. La sua insistenza nel dichiararsi Laura Fairlie ha però attirato l'intenzione di un'addolorata Marion, che si reca in manicomio per incontrare Anne e vi trova invece la sorella, che riesce a liberare dando fondo a tutte le sue risorse. Entrambe provate da quest' esperienza, cercano invano l'aiuto dello zio Fairlie che non riconosce Laura, ma poi si ricongiungono a Hartright e insieme si adoperano per incriminare sir Percival e il conte Fosco, che nel frattempo hanno intascato e dilapidato il patrimonio di Laura. A tal scopo Hartright intende scoprire il segreto di sir Percival conosciuto da Anne.

Edizioni in italiano[2][modifica | modifica wikitesto]

  • W. Collins, La donna vestita di bianco, traduzione di Elena Bairati e Virginia Ferretti, Saie, Soc. Az. Internaz. Editrice, Torino 1957.
  • W. Collins, La donna in bianco, trad. di Giovannella Gaipa, ed. Garzanti, Milano 1980.
  • W. Collins, La donna in bianco, introduzione di Paolo Ruffilli, trad. di Stefano Tummolini, Fazi, Roma 2009.

Adattamenti cinematografici e televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato adattato numerose volte per il cinema, il teatro e la televisione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wilkie Collins, The Woman in White, su worldcat.org. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  2. ^ Un panorama più ampio dei titoli impiegati per questo romanzo è reperibile alla voce Wilkie Collins.
  3. ^ The Woman in White (1912) II, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  4. ^ The Woman in White (1912), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  5. ^ Tangled Lives (1917, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  6. ^ (EN) The Woman in White, su silentera.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  7. ^ The Twin Pawns (1919), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  8. ^ The Woman in White (1929), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  9. ^ Lo strangolatore (1940), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  10. ^ La castellana bianca (1948), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  11. ^ Dow Hour of Great Mysteries (1960) - The Woman in White, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  12. ^ La dama vestida de blanco, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  13. ^ La femme en blanc, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  14. ^ Die Frau in Weiß, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  15. ^ La donna in bianco, su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  16. ^ The Woman in White (1982), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  17. ^ Zhenshchina v belom (1982), su imdb. URL consultato il 10 settembre 2018.
  18. ^ The Woman in White (1997), su imdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.
  19. ^ The Woman in White, su ibdb.com. URL consultato il 10 settembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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