La classe non è acqua

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La classe non è acqua
Titolo originaleLa classe non è acqua
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1997
Durata104 min
Generecommedia
RegiaCecilia Calvi
SoggettoCecilia Calvi, Luca Manfredi
SceneggiaturaCecilia Calvi, Luca Manfredi
ProduttoreDania Film
FotografiaLuca Santini
MusichePaolo Vivaldi
ScenografiaStefano Pica, Carlo Serafini
CostumiNicoletta Taranta
Interpreti e personaggi

La classe non è acqua è un film del 1997 di Cecilia Calvi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver insegnato per molti anni all'estero, il professor Guido Marinelli, torna in Italia per prendere possesso della sua nuova cattedra in un liceo di Roma. Arrivato alla stazione Termini, una ragazzina incosciente e spaventata gli consegna una borsa, che scopre contenente un bambino. Una volta sistemato il neonato, viene a sapere che la madre è una sua allieva: Anna Scortichini, la quale non ha nessuna intenzione di riprendersi il bambino a cui hanno dato nome proprio Guido (che sta per andare in adozione), perché ha paura di suo padre. Il papà di Anna è un uomo violento ed incapace di accettare che il bambino sia nato da una relazione nascosta con un suo coetaneo, Marco Talenti.

Marco però si trova in carcere perché incriminato di spaccio di droga (in seguito si viene a scoprire che è innocente ed è stato proprio il padre di Anna a fare in modo che lui venisse incriminato; Marinelli scoprendolo lo obbligherà con uno stratagemma a far scagionare il ragazzo, grazie all'aiuto della mamma di Anna e ad un collega, il professor Tersilli).

Risolta questa difficoltà, i due ragazzi possono riprendersi il bambino, che nel frattempo era stato in ospedale sotto le cure della dottoressa Martina Costa. Marinelli però ora ha un nuovo problema: infatti qualcuno, più gradito di lui al Provveditorato, ha pensato bene di rubargli la cattedra.

La persona che ha posto la richiesta, un certo professor Bazza, risulta nella graduatoria meglio posizionato e quindi Marinelli è costretto ad andarsene con il compiacimento del preside, il quale non approva i suoi metodi d'insegnamento. Ma suoi allievi, tra cui spicca lo scapestrato Rizzuti, si sono affezionati a lui e quando vengono a sapere cosa gli è successo, protestano bloccando il traffico di una strada di Roma.

Il film si conclude con l'approvazione da parte delle autorità competenti a far rimanere il professor Marinelli al suo posto d'insegnamento.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il brano che accompagna i titoli di coda è una canzone di Massimo Di Cataldo, intitolata "Michela".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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