La casa (film 1981)

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La casa
La casa (1981).png
Ash (Bruce Campbell) in una scena del film
Titolo originaleThe Evil Dead
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1981
Durata85 min
Rapporto1,37:1
Genereorrore
RegiaSam Raimi
SoggettoSam Raimi
SceneggiaturaSam Raimi
ProduttoreRobert Tapert, Irvin Shapiro
Produttore esecutivoBruce Campbell, Sam Raimi
Casa di produzioneAvco-Embassy Pictures
Renaissance Pictures
Distribuzione (Italia)Film 2
FotografiaTim Philo
MontaggioEdna Ruth Paul
Effetti specialiBart Pierce, Tom Sullivan, Sam Raimi
MusicheJoseph LoDuca
TruccoTom Sullivan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La casa (The Evil Dead) è un film horror del 1981, scritto e diretto da Sam Raimi.

Il film è il primo titolo della serie La casa e narra la storia di cinque ragazzi che vanno a passare un week-end in una casa di montagna. Il loro week-end inizia a diventare macabro quando trovano e ascoltano un nastro magnetico che libera uno spirito maligno.

A causa del contenuto controverso, il film ottenne critiche contrastanti dopo la sua distribuzione nei cinema, avvenuta in America nell'ottobre del 1981. Anche nei cinema il film ebbe un successo moderato, incassando circa 2,5 milioni di dollari. Nel corso degli anni, La casa venne rivalutato dai critici e descritto come un classico dei film horror a basso costo[1] e divenne in poco tempo un vero e proprio cult movie tra gli appassionati dell'horror. Il film, inoltre, servì per lanciare Sam Raimi come regista.

La casa venne seguito da altri due film, La casa 2 e L'armata delle tenebre. Il film venne distribuito in Italia tre anni dopo, esattamente il 31 agosto 1984. Al box office italiano fu un successo, e riuscì a posizionarsi alla 54ª posizione.[2] Oltre ai sequel ufficiali, la casa di produzione italiana Filmirage realizzò tre film-sequel che non hanno niente a che fare con il film originale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Vieni con noi… vieni con noi… »

(Voce spettrale)

Cinque ragazzi, Ash, Scott, Cheryl, Linda e Shelly si stanno recando in uno chalet di montagna per trascorrere un week-end tra amici. Arrivati nello chalet, il primo ad entrare è Scott, che trova la chiave sullo stipite della porta d'ingresso, mentre gli altri quattro scaricano i bagagli dall'auto. Mentre sta arrivando la sera, cominciano a manifestarsi i primi avvenimenti soprannaturali. Cheryl, mentre sta disegnando un orologio a pendolo posto in casa, viene posseduta da una forza oscura che la costringe a calcare con forza sul foglio la sagoma di un libro con un volto malefico.

Poco dopo, mentre stanno cenando, si spalanca la botola della cantina. Decisi a saperne di più, Scott scende per controllare insieme ad Ash. I due non trovano nessuno nella cantina, tranne un registratore a nastro ed uno strano libro. Sul nastro è incisa la voce di un uomo, un archeologo, che afferma di aver fatto una scoperta tra le rovine del castello di Candar. Ha, infatti, preso possesso di un libro, il "Naturon Demonto", che consente di riportare in vita spiriti, demoni e defunti. Per documentare il tutto, il professore ha pronunciato e registrato le formule contenute nel libro, risvegliando il demone che riposava in esso.

Cheryl vorrebbe spegnere il nastro e reagisce istericamente quando Scott continua a lasciarlo riprodurre. Con un tranello, il demone attira all'esterno Cheryl, che viene aggredita e stuprata dagli alberi che circondano la casa. Ritornata dentro, la ragazza vuole andarsene e si fa accompagnare da Ash, ma i due si accorgono che il ponte che collega la strada alla montagna è crollato. Al loro rientro, Cheryl viene invasata dallo spirito. Dopo una cruenta lotta, i ragazzi rinchiudono Cheryl in cantina. Non passa molto, però, che anche Shelly viene posseduta dal demone, ma viene fatta subito a pezzi.

Scott, deciso ad andarsene, parte alla ricerca di un sentiero alternativo, su per la montagna. Anche Linda viene posseduta e, mentre Ash scappa, si ritrova davanti Scott, gravemente ferito dagli alberi posseduti. Ash tira un sospiro di sollievo quando Linda rinsavisce, poi sente la voce di Cheryl provenire dalla botola che dice di stare bene e chiede che le venga aperto il lucchetto. Non appena Ash si avvicina per liberarla, entrambe vengono possedute di nuovo. Ash trascina Linda fuori di casa e, rientrando, scopre che Scott è morto. Linda rientra in casa e ferisce Ash, ma viene uccisa e poi seppellita. Ash si vede costretto a decapitarla con un colpo di badile quando questa risorge dalla tomba per attaccarlo nuovamente, mentre Cheryl riesce ad uscire. Ash, rimasto solo, si ritrova ad affrontare Cheryl e Scott posseduti. Dopo una lunga lotta finale contro i due mostri, gli viene in mente l'idea di gettare il Naturon Demonto nel fuoco, vedendo che i corpi dei suoi ex amici sembrano vulnerabili ai danni provocati al libro. I demoni si consumano in pochi minuti. Ash esce dalla casa e vede sorgere il sole, ma il demone lo aggredisce alle spalle.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La casa fu girato con appena 350.000 dollari,[3] ottenuti da Raimi e Tapert da varie fonti e, in parte, dalla casa distributrice, che decise di finanziare il film dopo aver visto il cortometraggio Within the Woods, il quale funge da prologo della saga. Alla produzione parteciparono anche i fratelli Joel ed Ethan Coen. All'epoca del film, Sam Raimi aveva solamente 21 anni.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato nei fine settimana nel corso di un anno e mezzo, e la maggior parte degli effetti speciali e delle tecniche di ripresa del film furono improvvisate sul set e realizzate con mezzi di fortuna. Raimi si servì per alcune riprese di una shakeycam, una sorta di steadycam di sua invenzione montata su un supporto mobile, che permetteva l'effetto tremolante della macchina da presa. Fu utilizzata per le riprese in soggettiva dei demoni che inseguono i ragazzi nel bosco. Inoltre, per creare il liquido biancastro che usciva dalle lacerazioni dei corpi dei demoni, Raimi usò latte diluito per abbassare il livello splatter ed evitare il divieto ai minori.

Lo chalet in cui è ambientato il film era un'abitazione abbandonata che venne distrutta da un incendio poco dopo le riprese. Inoltre, non aveva nessuna botola, per cui le sequenze con l'ingresso del seminterrato furono girate nella casa di campagna del produttore Robert Tapert. Le scene nella cantina, invece, sono state realizzate dentro la cantina della casa di Raimi. La macchina dei cinque protagonisti è, in realtà, la vecchia macchina di Raimi, da lui considerata come un grande portafortuna, tanto che è presente in tutti i suoi film, compresi i recenti Spider-Man.

Sempre a causa del ridotto budget, gli attori reclutati per il film erano per la gran parte o amici di Raimi e Tapert, o attori sconosciuti. Una delle sequenze più impegnative da girare fu quella in cui si vedono i ragazzi ascoltare il nastro dello studioso: ci vollero diversi giorni di riprese, perché gli attori non riuscivano a rimanere seri. All'inizio del film, compaiono anche in un piccolo cameo Raimi e Tapert, nella parte di due contadini. Tra i protagonisti l'attore Bruce Campbell, che diventò dopo questo film una vera e propria star del cinema horror.

Nel 2016, Bruce Campbel intervistato al The Tonight Show, ha svelato di aver avuto come fonte di ispirazione Jack Nicholson e di aver fumato marijuana sul set[4].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

  • In una delle più diffuse locandine del film, si vede una ragazza (probabilmente Linda) che urla rivolta al cielo mentre un braccio demoniaco le stringe la gola. Questa scena non appare, però, nel film e probabilmente venne girata per Within the Woods. Un'altra locandina mostra una grande casa a più piani dall'aspetto del famoso albergo di Psyco (conosciutissimo film del 1960 diretto da Alfred Hitchcock). Nel film, invece, la casa è uno chalet di legno ad un piano e con poche stanze.
  • "Sembra una casa normale, da fuori..." è la tagline usata per promuovere il film.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal mese di agosto del 1984.[6]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state:

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 aprile 2013 è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi La casa (Evil Dead), rifacimento diretto da Fede Alvarez e prodotto da FilmDistrict, Ghost House Pictures e Sony Pictures Entertainment. Il cast comprende Jane Levy, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci, Elizabeth Blackmore e Jessica Lucas. Il film viene distribuito in Italia dalla Warner Bros Italia il 9 maggio dello stesso anno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella scena in cui Scott e Ash scendono nella cantina e trovano il registratore, si può vedere affissa al muro la locandina strappata del film horror di Wes Craven Le colline hanno gli occhi del 1977. È proprio per sdebitarsi con Sam Raimi che Wes Craven fa apparire delle sequenze di La casa in Nightmare: dal profondo della notte.
  • Nel film Donnie Darko, La casa è il film che il protagonista va a vedere al cinema assieme alla fidanzata.
  • Il videoclip per il brano Blood Red Sandman del gruppo finlandese Lordi mostra chiari rimandi al film.
  • Nella quinta puntata della prima stagione di Stranger Things, quando padre e figlio discutono il giorno antecedente al funerale, il primo dice al secondo di togliere dalla parete della sua camera il poster de "La Casa" perché di cattivo gusto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Evil Dead Movie Reviews, Pictures - Rotten Tomatoes
  2. ^ Hit Parade Italia - Classifica Film 1984 - 1985
  3. ^ The Evil Dead (1981) - Box office / business
  4. ^ Emanuele Biotti, La Casa: Bruce Campbell dichiara di essersi ispirato a Jack Nicholson fumando marijuana sul set, su BadTaste.it, 03 ottobre 2016. URL consultato il 03 ottobre 2016.
  5. ^ Spettacoli - La casa, in La Stampa, nº 207, 1984, p. 16.
  6. ^ Prime visioni a Torino - La Casa, in Stampa Sera, nº 205, 1984, p. 16.
  7. ^ (EN) Movies - Theather Guide, in New York Magazine, vol. 16, nº 17, 1983, p. 112.
  8. ^ Prime visioni a Roma, in L'Unita, nº 194, 1984, p. 13.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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