La Repubblica (Zenone)

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La Repubblica è un testo perduto del filosofo stoico greco antico Zenone di Cizio. Critica, già nel titolo, nei confronti dell'omonimo testo platonico, Zenone in essa propone, sotto forma di liberi consigli e non di legislazioni autoritarie, il cosmopolitismo (derivata dalla scuola cinica), una legge di natura contrapposta ai sistemi politici gerarchici e "comunistici" di Platone, l'iconoclastia contro statue e templi, la mancanza di tribunali, ed anche la chiusura dei ginnasii, oltre ad enunciare molti concetti di fisica (ricavata da Eraclito) ed etica stoica, come il Logos e la necessità di accettare e uniformarsi alla legge dell'universo.[1]

L'eliminazione dei segni esteriori di divisioni e appartenenze tra gli uomini era un segnale che egli di voleva diffondere un'etica universale, valida per tutti, greci e barbari (Zenone stesso era di origine fenicia). Frammenti si trovano nella raccolta di Hans von Arnim, Stoicorum vetera fragmenta, nel primo libro, dedicato appunto al fondatore della stoà.

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