La Promesse

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La Promesse
Promesse-Rénier.png
Jérémie Rénier in una scena del film
Titolo originaleLa Promesse
Lingua originaleFrancese
Paese di produzioneBelgio, Francia, Lussemburgo, Tunisia
Anno1996
Durata93 min
Generedrammatico
RegiaJean-Pierre e Luc Dardenne
SceneggiaturaJean-Pierre e Luc Dardenne, Léon Michaux, Alphonse Badolo
ProduttoreJean-Pierre e Luc Dardenne, Hassen Daldoul, Claude Waringo, Jacqueline Pierreux
Produttore esecutivoClaude Waringo
Casa di produzioneLes Films du Fleuve, RTBF, Dérives, Touza Productions, Samsa Film, Touza Films
FotografiaAlain Marcoen
MontaggioMarie-Hélène Dozo
MusicheJean-Marie Billy, Denis M'Punga
ScenografiaIgor Gabriel
CostumiMonic Parelle
TruccoTina Kopecka
Interpreti e personaggi
Premi

La Promesse è un film del 1996 scritto e diretto da Jean-Pierre e Luc Dardenne, che denuncia la piaga dello sfruttamento degli immigrati clandestini in Europa.

Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 49º Festival di Cannes,[1] ha vinto l'Espiga de oro per il miglior film alla Semana Internacional de Cine de Valladolid.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roger, un corrotto uomo d'affari di Seraing, cittadina industriale situata nei pressi di Liegi, è coinvolto nello sfruttamento degli immigrati clandestini, che protegge dalla legge, imponendo loro in cambio di lavorare per la sua impresa di costruzioni in condizioni disumane. Suo figlio Igor, di soli 15 anni, che fa il meccanico ed aiuta il padre nelle sue attività illecite, è perfettamente consapevole degli intrallazzi del padre, al quale resta fedele e devoto nonostante subisca le sue reazioni violente.

Questa situazione di equilibrio si spezza quando un giorno uno dei lavoranti di Roger, Hamidou, cade da una impalcatura e muore, facendosi però promettere da Igor mentre è in fin di vita, di prendersi cura di sua moglie Assida. Mentre il padre Roger fa di tutto per tenere nascosta la morte di Hamidou, Igor inizia a costruire una lunga sequela di menzogne di cui è vittima il padre per nascondere il fatto che si sta prendendo cura della vedova, che non sa di esserlo e alla quale a sua volte deve mentire. Ben presto Igor dovrà prendere coscienza della necessità di ribellarsi al padre e di denunciarne i crimini, per difendere un intero mondo di emarginati vittime dello sfruttamento e dell'illegalità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Quinzaine 1996, quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 29 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  2. ^ (ES) Histórico Año 1996, seminci.es. URL consultato il 29 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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