La Macina

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La Macina
Paese d'origineItalia Italia
GenereCanzone popolare
Periodo di attività musicale1968 – ?
EtichettaMadau, Nar International-Dischi Ricordi, Storie di note Squi[libri]
Album pubblicati19
Studio18
Live1
Raccolte4
Sito ufficiale

La Macina è un gruppo di canto popolare nato nel 1968 a Monsano (An), fondato da Gastone Pietrucci.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

1968. Nasce La Macina. Da "Bella ciao" a “Dolorosa ci fu la partenza...[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo di canto popolare La Macina nasce nel 1968 a Monsano (An), su iniziativa di Gastone Pietrucci. Proprio all'ingresso del piccolo paese, c'era, da anni una vecchia macina in pietra abbandonata di fronte a un mulino dismesso. Il gruppo prese il nome da quell'umile oggetto e trovò la sua prima sede comune, in una vecchia grotta della cantina della parrocchia, che diventò subito un centro vivace di aggregamento giovanile. L'ubriacante esperienza di gruppo ebbe la durata di un solo anno nel quale venne alla luce lo spettacolo Dolorosa ci fu la partenza...”, riproposizione di canti legati a tematiche antimilitariste (Monsano, Teatro Parrocchiale. 28-29 Settembre 1968, con Gastone Pietrucci, (voce) Ado Bastari (chitarra, voce), Manuela Balducci (voce), Maria Teresa Basconi (voce), Nadia Pirani (voce), Ombretta Aureli (voce, chitarra), Ottavio Secconi (voce), Silvana Massi (voce). Regia : Gastone Pietrucci. Il tutto nacque, grazie allo storico e indimenticabile spettacolo di canzoni popolari italiane curato da Roberto Leydi, per la regia di Filippo Crivelli, "Bella ciao", con il Nuovo Canzoniere Italiano che il Pietrucci ebbe la fortuna di vedere nel 1964 al Teatro Caio Melisso, nell'ambito del settimo Festival dei Due Mondi di Spoleto. Spettacolo che ha costituito la molla che lo ha spinto, oltre a fondare La Macina, a intraprendere una frenetica e appassionata ricerca sul campo delle tradizioni orali marchigiane, che ancora continua.

1973. La "rinascita" e definitiva ripartenza[modifica | modifica wikitesto]

Ricostituitosi nel 1973 sempre su iniziativa di Gastone Pietrucci, La Macina portò sulle scene lo spettacolo Sballottato tra signore e padrone, antologia di canti di protesta che prendeva ancora spunto dal lavoro “Bella ciao”, e dall'altro fondamentale lavoro di Ci ragiono e canto, curato da Cesare Bermani e Franco Coggiola, per la Regia di Dario Fo, sempre con il Nuovo Canzoniere Italiano. In questo secondo concerto-spettacolo de La Macina, sempre per la regia di Gastone Pietrucci, erano presenti quasi tutti i componenti dell'originario gruppo del '68: Ado Bastari (voce, chitarra), Manuela Balducci (Voce), Maria Teresa Basconi (voce), Nadia Pirani (voce), Gastone Pietrucci (voce), Silvana Massi (voce), con l'aggiunta di tre nuovi elementi: Eliano Massi (chitarra), Piergiorgio Parasecoli (fisarmonica, voce), Simona Stronati (voce). È proprio dai primi anni '70 che Pietrucci inizia la ricerca sistematica nel settore della musica popolare direttamente da contadini, ex filandaie, anziani che ricordavano vecchi canti di lavoro, filastrocche, ballate e tutto quel patrimonio orale tramandatosi da generazioni che rischiava di perdersi per sempre. L'area di ricerca fu in particolare le provincia di Ancona e Macerata e lo spoletino. Tutto il materiale raccolto confluì nel 1977-78, nella tesi di laurea: "Letteratura tradizionale orale marchigiana e spoletina", alla Facoltà di Sociologia di Urbino del Pietrucci. Tra i principali testimoni (i cosiddetti "informatori" o "alberi di canto") si ricordano Pietro Bolletta, agricoltore di Monsano, Laura Pietrucci Calabresi, Aldo Gobbi di Jesi, Quartina Lombardi Giansantelli, Lea Luconi Ceccarelli, Anita Rocchegiani Catani, Armanda Animobono Mancini ex "filandare" di Jesi, Lina Marinozzi Lattanzi, Nazzareno Saldari, contadini di Corridonia (Mc), Nardino Beldomenico di Jesi, Attilio Mazzieri, grande "organettaro" di Filottrano, Telemaca Cagnoni Gori di Spoleto, Maria Pietrucci, Elvira Corsetti Pirani, Adelaide Tassi Pietrucci (la madre) di Monsano Cesira Santarelli Romagnoli di Chiaravalle, Augusta Marcelli Bruschi di Mergo, Armanda Animobono Mancini e tutto il Gruppo di ex-"filandare" di Jesi e tanti tanti altri. Attualmente l'archivio di Pietrucci consta di più di duemila informatori.

Nel 1976 il gruppo assunse la fisionomia che lo contraddistinse negli anni successivi. La formazione composta da Gastone Pietrucci (voce, timpani, percussioni), Piergiorgio Parasecoli (voce, fisarmonica, organetto, percussioni), Claudio Ospici (voce, chitarra, percussioni) , Giuseppe Ospici (voce, chitarra, percussioni) e Fefi Serrini (voce, chitarra, percussioni, che poi per motivi di studio ben presto dovette abbandonare il gruppo), fu la prima a riproporre i canti popolari raccolti sul territorio. In quegli anni ebbe inizio anche un nuovo esperimento: la riproposizione, in diverse Rassegne, dei canti rituali di questua della tradizione orale marchigiana, da parte degli autentici portatori della tradizione. Monsano fu il primo palcoscenico in cui venne riproposta la Rassegna della “ Passione” (dal 1974, poi dal 1985 trasferita a Polverigi), canto rituale di questua della Settimana Santa; successivamente Morro d’Alba dal 1983 con il “Cantamaggio”, canto di questua della primavera e Montecarotto dal 1985 con la Rassegna della “Pasquella”, canto rituale di questua del solstizio d'inverno, del nuovo anno; di nuovo Monsano dal 1988 con lo "Scacciamarzo", unico canto rituale di questua infantile marchigiano, eseguito da gruppi di bambini per annunciare l'arrivo della primavera e della buona stagione.

Gli anni '80, il Monsano Folk Festival e l'uscita del volume di Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni '80 videro integrarsi al collettivo due nuovi e giovanissimi elementi, Amoreno Martellini (voce, chitarra, percussioni) e Massimo Raffaeli (voce, chitarra, percussioni) . In questo periodo iniziò la produzione discografica della Macina con il primo LP Vene il sabado e vene il venere... del 1982 (Premio della Critica Discografica Italiana 1982); Io me ne vojo andà pel mondo sperso... del 1984; C'era una volta Caterina nerina baffina de'la pimpirimpina...", raccolta di canti e filastrocche per bambini, del 1986; Marinaio che vai per acqua... del 1988. Di questo periodo anche i primi tour all'estero (Svizzera 1983 e 1985, Svezia 1987) e le prime partecipazioni a Rassegne di musica folclorica di livello internazionale quali il "Folkest" di San Daniele del Friuli, il "Folkermesse" di Casale Monferrato e “Giugno in cascina” di Torino diretto dal compianto Franco Lucà, al Dranouter Folk Festival. Nel 1986 entrò a far parte del gruppo la voce femminile di Emma Montanari (voce, violone). È sempre nello stesso anno il primo appuntamento con il "Monsano Folk Festival"(Rassegna internazionale di Musica originale e di revival) evento voluto ed organizzato dalla Macina e dal Comune e Assessorato alla Cultura di Monsano, iniziato quasi per scommessa (con un solo concerto de La Macina ed uno dei gruppi storici del folk francese Lyonesse, Ramo di fiori e rrose d'amor.../Branche de fleurs et roses d'amour...", Monsano 16 agosto 1986) trasformatosi poi via via dal 2000 in Rassegna internazionale ed itinerante di musica popolare originale e di revival, giunto nel 2018 alla sua 33ª edizione e sviluppatosi in vari Comuni delle Marche, principalmente nell'anconetano. Nel 1985, esce il volume di Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina", considerato dalla critica "[...] sicuramentela più ampia e organica raccolta di canti popolari che vantino le Marche [...]" (Gastone Venturelli, dalla prefaione al disco de La Macina, C'era una volta Caterina nerina baffina de'la pimpirimpina..., 1986). Nel 1985 esce il volume di Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina“…sicuramente la più ampia e organica raccolta di canti popolari che vantino le Marche…”, (Gastone Venturelli, dalla prefazione al disco de La Macina, C’era una volta Caterina nerina baffina de’a pimpirimpina…, 1986). Il libro, stampato in poche copie, immediatamente esaurite, per insanabili contrasti con l’Editore., Centro Studi Jesini non fu nemmeno presentato. Nel 1988, due importanti avvenimenti: la celebrazione del ventennale de La Macina, con La “Grande” Macina on concerto (1968-1988: venti anni di “macina”, macinato e… macinati!!!), svoltosi in due giornate al Teatro “Alfieri” di Montemarciano (5-6 Novembre ), dove si sono esibiti insieme ai componenti dell’attuale Macina (Amoreno Martellini, Emma Montanari , Claudio Ospici, Giuseppe Ospici, Piergiorgio Parasecoli, Gastone Pietrucci, Massimo Raffaeli) la “Grande” Macina composta dai componenti del ’68, insieme a quelli di ’73 ed alcuni elementi del Coro della “Piccola Macina” del 1975: Manuela Balducci Gigli, Maria Teresa Basconi Astolfi, Ado Bastari, Andrea Cangemi, Eliano Massi, Silvana Massi Bastari, Nadia Pirani Orazi, Roberto Raponi, Fefi Serrini, Simona Stronati, Anna Torelli, Franco Torelli. Il secondo importante avvenimento: la fondazione a Polverigi del Centro di Tradizioni Popolari (C.T.P.), operando non solo come struttura di conservazione, ma soprattutto come agente di promozione e studio della musica e delle tradizioni popolari. Direttore scientifico Gastone Pietrucci. In quell’occasione a Polverigi ci fu una Tavola Rotonda sul tema: “Fortuna del Nigra nella nuova ricerca folclorica”. Relatori: Michele L. Straniero, Maurizio Martinotti, Maria Elena Giusti, Gastone Pietrucci (Polverigi, Sala Consiliare, Sabato 10 Dicembre, ore 16,30) e a Jesi, al Teatro Pergolesi, “La Macina canta Nigra” (dai Canti popolari del Piemonte del 1888 di Costantino Nigra ai corrispondenti raccolti cent’anni dopo nelle Marche dalla Macina). Concerto con La Macina e la partecipazione straordinaria di: Lina Marinozzi Lattanzi-Maurizio Martinotti-Donata Pinti. Ideazione e Regia: Gastone Pietrucci. (Jesi, Teatro “Pergolesi”, Sabato 10 Dicembre, ore 21,30).. Dopo quasi otto anni di studio e di ricerca, finalmente nel 1989, Gastone Pietrucci, ha potuto iniziare un progetto specifico di preparazione ad un lavoro discografico sul canto del grande repertorio della filanda jesina, eseguito dalla viva voce delle ultime “filandare” superstiti (praticamente dopo la morte nel 1988, di Armanda Animobono Mancini, con la quale ha registrato ininterrottamente dal 1981 e senza la quale, tutto il lavoro sulle “filandare” e su i canti della filanda jesina, non si sarebbe nemmeno potuto iniziare) e che lo ha portato nel 1990 alla realizzazione di un importante lavoro discografico, Io vado allà filandra… (registrato in due giornate di “fuoco” e dal vivo al Teatro Pergolesi di Jesi, il 2 e 3 maggio 1990 con un gruppo di trentacinque donne determinate e desiderose di realizzare e soprattutto di lasciare a futura memoria questo loro preziosissimo patrimonio di canti e di ricordi della filanda). Il lavoro discografico viene presentato in prima nazionale, con grande successo e con il Gruppo “Filandare” di Jesi al gran completo, insieme a La Macina e sempre al Teatro Pergolesi, il 1 dicembre 1990, ed insieme all’altro lavoro discografico su i Canti ritualii di questua della tradizione orale marchigiana, (sempre curato da Gastone Pietrucci) e realizzato e pubblicato nel 1988, risulteranno i due lavori più importanti e prestigiosi sulla musica popolare originale, di tutta la loro già ricca discografia. .

1990. Gli anni di transizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '90 si aprirono con un rinnovo totale (ad eccezione di Gastone Pietrucci e Piergiorgio Parasecoli) inaspettato ed improvviso dei componenti: Marino Carotti (voce, chitarra, percussioni), Michele Gigli (voce, chitarra), Marco Gigli (voce, chitarra, cembalo), Roberto Lucanero (fisarmonica, organetto, voce), Roberto Raponi (voce, percussioni), furono gli immediati successori di quello che ormai veniva considerato lo zoccolo duro del gruppo "storico". Di quegli anni la pubblicazione degli album Angelo che me l'hai ferito 'l core... del 1993, “Je se vedea le porte dell'affanno... del 1998 e Silenzio, canta la Macina!, doppio Cd di raccolta di canti dei primi 30 anni di attività del gruppo (1968-1998) del 1999. In questi anni La Macina è presente in vari Festivals popolari, tra i più significativi: Rassegna “Benevento Città Spettacolo” (1990), 18^ Rassegna internazionale Musica dei Popoli di Firenze (1993), Quinto Festival Luso-Italiano Arte e Cultura (Portogallo, 1997). Capoverde (1999).

La nuova, decisiva e definitiva formazione della svolta del 2000[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999, nuova e definitiva rivoluzione nella formazione che ha dato la svolta decisiva al Gruppo; infatti, insieme a quello che viene considerato il fulcro, leader del gruppo, Gastone Pietrucci, suonano e cantano ora Adriano Taborro, direttore artistico del gruppo (voce, chitarra, mandolino, violino), Marco Gigli (voce, chitarra, cembalo, Roberto Picchio (voce, fisarmonica, organetto), Michele Lelli (voce, percussioni, batteria) ben presto sostituito da, Riccardo Andrenacci (percussioni, batteria), coordinati da Giorgio Cellinese.

È di questi anni la collaborazione con molti artisti di fama nazionale ed internazionale; tra i musicisti si ricordano Giovanna Marini, Rossana Casale, Riccardo Tesi e il gruppo musicale rock dei Gang dei fratelli Severini, (con i quali ha partecipato nel 2002 a Musicultura Premio Città di Recanati e a Sanremo al "Premio Tenco" 2004 come "Super Gruppo dell'anno"), Federico Mondelci, Ambrogio Sparagna, Banda Osiris, Marco Poeta; tra gli attori Valeria Moriconi (con la quale La Macina, nel 1998 ha prodotto un memorabile concerto, "Concerto grosso per Gianandrea" . Omaggio ad Antonio Gianandrea nel centenario della morte), Moni Ovadia, Giorgio Albertazzi (ne "Il Duca di Ventura" di e regia Gino Girolomoni, Urbino, Piazza del Duca, 1982), Corrado Olmi, lo Sperimentale Teatro A di Allì Caracciolo (con il quale ha prodotto diversi spettacoli, tra i quali i più significativi, "Piange piange Maria povera donna...", Tradizione e religiosità nella cultura orale marchigiana (Sacra Rappresentazione) 2000 e il "maggio", "Chi è bello de forma de magghio ritorna...", 2019) , il Teatro Stabile delle Marche con il regista Tommaso Paolucci (tra i vari lavori, da sottolineare "Commedia ridiculosa, ovvero Arlecchino servitore di due padroni"), tra i i pittori, Valter Piacesi, Enzo Cucchi, Mario Sasso, Carlo Cecchi, Simone Massi ed il grande fotografo Mario Giacomelli, tra i poeti, Pier Paolo Pasolini (del quale La Macina ha musicato la sua struggente "Supplica a mia madre"), Francesco Scarabicchi, Allì Caracciolo, Franco Scataglini (del quale La Macina ha musicato ben ventiquattro sue liriche, nei due concerti a lui dedicati: "Tuto è corpo d'amore", con la partecipazione straordinaria di Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi, 2005 e "El vive d'omo", 2007, ).

Da ricordare i lavori del Gruppo, su i quattro cantautori che hanno fatto la storia della musica leggera italiana: "Da Bocca di Rosa a Catarinella. Il mondo popolare di de André e de La Macina" (1999); "L'espressione di un volto per caso. Per Luigi Tenco", voce narrante, Francesco Scarabicchi, con la partecipazione straordinaria di L.M. Ambaradan e Gang (Marino & Sandro Severini) 2000; "Sono bello, bellissimo, il più bravo e non perdono". La Macina per Piero Ciampi, voce narrante, Enrico de Angelis, 2005 (lavoro con il quale ha partecipato al “Premio Ciampi” Città di Livorno, 2006); "La polvere si alza. Luigi Tenco-Piero Ciampi-Fabrizio De André"", voce narrante Francesco Scarabicchi, con la partecipazione straordinaria dei Gang (Marino & Sandro Severini), 2006; "Nel blu dipinto di blu. A Domenico ' Mimì' nel 51º anniversario di 'Volare", di e regia di Paolo Pirani, 2009.

In questi anni vengono pubblicati gli album della trilogiaAedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, Canti della cultura orale marchigiana, con la partecipazione straordinaria di Rossana Casale, Giovanna Marini, Marino e Sandro Severini (Gang), Riccardo Tesi vol. I, 2002 ; Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, Canti della cultura orale marchigiana, con la partecipazione straordinaria di Giovanna Marini, Moni Ovadia, Federico Mondelci, Marino e Sandro Severini (Gang), Allì Caracciolo, vol. II, 2006; Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, Canti della cultura orale marchigiana ed altri percorsi, con la partecipazione straordinaria di Banda Osiris, Marino e Sandro Severini (Gang), Marco Poeta, Ambrogio Sparagna, "Scuola Musicale G.B. Pergolesi di Jesi" diretta dal Maestro Stefano Campolucci, vol. III, 2010 e Macina-Gang, “Nel tempo e oltre, cantando”, del 2004 in collaborazione con il gruppo “Gang”, considerati i lavori di svolta e più significativi de La Macina.

La Macina nel 2008 ha festeggiato i suoi 40 anni di attività; l'apice dei festeggiamenti per questo compleanno si sono avuti il 30 agosto in occasione della serata conclusiva della 23ª edizione del "Monsano Folk Festival" del 2008 con un Concerto-maratona che ha visto protagonisti tutti coloro che in questi quattro decenni hanno collaborato e dato vita al gruppo e successivamente nello spettacolo "La Macina: un canto d'amore lungo 40 anni" al Teatro delle Muse di Ancona il 10 novembre 2008 che ha visto avvicendarsi sul palco a fianco del gruppo alcuni degli artisti precedentemente citati: Giovanna Marini, Rossana Casale, Riccardo Tesi, Moni Ovadia, i Gang, Federico Mondelci, Enzo Cucchi, Regia di Allì Caracciolo.

A quasi cinquant'anni di attività, Gastone Pietrucci e La Macina, hanno registrato il loro primo Cd live, "La Macina. Nel vivo di una lunga storia" (2016), un cd-book edito da squi[libri] (realizzato grazie ad una trionfale campagna di crowdfunding) con allegato anche un dvd, "Gastone, se canti, te lega", di Filippo Paolasini e Paola Ricci, documentario che racconta dalla viva voce di Gastone Pietrucci, attraverso i vari luoghi della ricerca nel territorio marchigiano, gli incontri con i più importanti dei suoi "informatori".

= I cinquanta anni de La Macina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, in occasione del cinquantenario di attività del Gruppo, "Non altro che il canto" (Cinquanta anni d'arte e di passione de La Macina), la Regione Marche /Assessorato alla Cultura, l'ha inserito negli Eventi della Regione, con il seguente Programma: Convegno Nazionale (con pubblicazione degli atti), "Il pozzo della memoria .La ricerca sulla cultura popolare orale marchigiana e il contributo de La Macina alla sua scoperta conservazione e diffusione". Relatori: Allì Caracciolo ("Quell'antico rito crudele. Drammaturgia del canto per un teatro arcaico della contemporaneità"), Piero G. Arcangeli "Terra di canti, canti di terra"), Antonio De Signoribus (L'anello forte della fiaba popolare"), Gastone Pietrucci ("Non altro che il canto: 1968-2018. I cinquanta anni d'arte e di passione de La Macina), Guido Festinese ("Per Gastone e La Macina"), Stefano Campolucci ("La tradizione musicale orale marchigiana incontra l'orchestra"), Paola Ricci ("Gastone Pietrucci e La Macina dal popolo all'arte, dall'arte al popolo"), Massimo Raffaeli ("Un pensiero per La Macina"), Tiziana Oppizzi & Claudio Piccoli ("Tracce di memoria- Il nostro incontro con La Macina"), Samuele Garofoli ("La Macina e il jazz"), Marino Severini ("Il Gigante"), Maria Novella Gobbi ("Gastone Pietrucci 'voce abisso'"), Laurita Pergolesi (" La Macina in Argentina e nel mondo"), Francesco Scarabicchi ("Un omaggio e un inedito a La Macina"), Carlo Cecchi ("Aria"), Gionata Giustini (" Collages come musiche che van per l'aere...?"), Stefano Santini ("Gastone e la Macina e l'arte contemporanea"), Infine La Macina e Maria Novella Gobbi, hanno eseguito "Planctus" popolari di fronte alla pala della "Deposizione nel sepolcro" di Lorenzo Lotto (Jesi-Galleria degli Stucchi-Pinacoteca di Palazzo Pianetti, 8 Giugno). "Concerto del Cinquantenario", con La Macina, introdotto da Sandro Portelli e Gionata Giustini, cn la partecipazione straordinaria delle quattro splendide "rose di canto": Giovanna Marini, Rossana Casale, Lucilla Galeazzi e Sara Modigliani (Roma. Parco della Musica, Sala Petrassi, 14 settembre). Piccolo tour di tre concerti, La Macina Live, "Non altro che il canto", nei Teatri storici della Marche (Ascoli Piceno, Teatro dei Filarmonici, 9 novembre - Recanati, Teatro "Persiani", 10 novembre - e Loreto, Teatro Comunale, 12 Gennaio 2019). Presentazione- Concerto (Jesi, Teatro "Pergolesi", 20 Dicembre) del doppio cd antologico, "Opus Minus. La Macina pietra su pietra", con La Macina e la partecipazione straordinaria di Marco Poeta, Smuele Garofoli e Roberto Zechini, Allì Caracciolo, Maria Novella Gobbi, Giorgio Cellinese, Stefano Campolucci, Claudio Mangialardi e Marco Tarantelli. In questa occasione, le Poste italiane, hanno emesso un Annullo Filatelico per i Cinquanta anni de La Macina. Infine ristampa e pubblicazione della seconda edizione del libro di Gastone Pietrucci del 1985, "Cultura Popolare Marchigiana". Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche (previsto nei primi mesi del 2019).

Premio alla Carriera "Città di Loano" a Gastone Pietrucci e a La Macina[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 Luglio 2018 a Loano (Savona), nell'ambito del 14° Premio Nazionale "Città di Loano" per la Musica Tradizionale Italiana, è stato conferito a Gastone Pietrucci e a La Macina, il Premio alla Carriera 2018, con la seguente motivazione: "Ricerca e riproposta, tradizione e creazione si frantumano e mescolano fino a diventare indistinguibili sotto la forza antica della Macina, Gruppo di Ricerca e Canto Popolarre Marchigiano fondato da Gastone Pietrucci nel 1968, cinquant'anni fa esatti. Da allora, da quell' "altro" sessantotto, Gastone e la sua Macina hanno attraversato da protagonisti la musica italiana, proseguendo l'attività di ricerca sulla tradizione popolare delle Marche e portandola sui palchi della canzone d'autore (con gli album "Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto"), del rock (grazie alla collaborazione con i Gang e l'album "Nel tempo ed oltre cantando") e perfino della musica classica e del jazz, sempre nel segno del confronto e dello scambio tra generazioni e linguaggi diversi".

Attualmente (2019) la formazione si è arricchita di un nuovo elemento: il contrabbassista Marco Tarantelli.

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Vene il sabado e vene il venere..." Prefazione di Michele L. Straniero (Premio della Critica Discografica Italiana, 1982), Madau-MD07 lp-mc (ristampato Felmay,cd, 1999)
  • 1984 - Io me ne vojo andà pel mondo sperso...", Prefazione di Giovanna Marini, Madau-MD=15, lp-mc.
  • 1986 - C'era una volta Caterina nerina baffina de'la pimpirimpina..., Prefazione di Gastone Venturelli, Madau-MD019, lp-mc.
  • 1988 - Marinaio che vai per acqua...,Prefazione di Enrico De Micheli Nar International-Dischi Ricordi-FLL500, lp-mc
  • 1990 - Gruppo "Filandare" di Jesi, Io vado alla filandra... (a cura di Gastone Pietrucci), MCM Records-050-W5, lp.
  • 1993 - Angelo che me l'hai ferito 'l core..., Prefazione di Gualberto Gualerni, MCM Records-050-W6, lp-mc-cd.
  • 1994 - Canti rituali di questua della tradizione orale marchigiana (a cura di Gastone Pietrucci), MCM Records-050-W7, lp-mc-cd.
  • 1998 - Je se vedea le porte dell'affanno...,Prefazione di Roberto Leydi, MCM Records-050-W8, mc-cd.
  • 1999 - Silenzio, canta La Macina! (La Macina canta trent'anni della sua storia: 1968-1998)- Doppio Cd Antologico, Prefazione di Massimo Raffaeli, Mcm records-050-W9, cd.
  • 2002 - Marche-La Macina, Red Edizioni, Collana MPI003, cd.
  • 2002 - Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. Vol I Prefazione di Allì Caracciolo, Francesco Scarabicchi, Massimo Raffaeli (con la partecipazione straordinaria di Rossana Casale, Giovanna Marini, Marino e Sandro Severini dei Gang e Riccardo Tesi), Storie di Note, SND 024, cd.
  • 2004 - Macina-Gang, Nel tempo e oltre, cantando''', Prefazione di Massimo Raffaeli Storie di Note, SDN 033, cd.
  • 2006 - Gastone Pietrucci - La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. Vol. II Prefazione di Moni Ovadia (con la partecipazione straordinaria di: Moni Ovadia, Giovanna Marini, Marino & Sandro Severini dei Gang, Federico Mondelci, Allì Caracciolo), Storie di Note, SDN 051, cd.
  • 2008 - Giorgio Cellinese & Macina, "Jemece a ffà un sonnellino in fondo allo stagno" (libro con cd allegato. Prefazione di Gastone Pietrucci, Marino Severini, Allì Caracciolo, con la partecipazione straordinaria di Marino e Sandro Severini (Gang), MCM-Recorrds-050-w10
  • 2009- Gastone Pietrucci - La Macina, Da "Tuto è corpo d'amore" a "El vive d'omo". ventiquattro liriche di Franco Scataglini musicate ed interpretate da La Macina (Vol. I-II), con la partecipazione straordinaria di Marino e Sandro Severini (Gang) e Fabio verdini. CdMCM Records 050-W 1509, Bootleg Live Demo.
  • 2010 - Gastone Pietrucci - La Macina, Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto. Vol. III. Prefazione di Enrico de Angelis, con la partecipazione straordinaria di: Marino & Sandro Severini dei Gang, Banda Osiris, Marco Poeta, Ambrogio Sparagna, Federico Mondelci.[Storie di Note]. SDN069, cd.
  • 2013 - Gastone Pietrucci e Samuele Garofoli Quartet, Ramo de fiori, RaRa Records, PHY1307-PG
  • 2016- La Macina. La Macina:Nel vivo di una lunga storia, squl[libri] editore, crinali 02-Cdbook-Dvd, "Gastone se canti, te lega"
  • 2018 - Gastone Pietrucci-La Macina, "Opus minus". La Macina pietra su pietra, M.C.M. Records-050-W118

Compilazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 - Atlante di Musica Tradizionale - Italia 2, Robi Droli-RDC 5042, (Convegno notturno)
  • 2000 - Just Married, Il Pontesonoro-EDT, WM012, (La cena delle sposa)
  • 2000 - Ninnanni2001, (Ninna nanna del venerdì santo)
  • 2001 - Mucchio Extra (Macina-Gang), allegato Rivista Mucchio Extra N. 1, (Iside/Cecilia)
  • 2001 - cantarPasqua2002,EDT, S02 (Angelo che me l'hai ferito 'l core...)
  • 2002 - Tribù Italiche-Marche (Macina e Macina-Gang), EDT, WM022 (Sesto San Giovanni/ la filanda è 'na galera... / E' ffinidi i bozzi boni)
  • 2002 - Canti e suoni d'Italia, Convegno internazionale sulla musica popolare-Ponte Caffaro (Angelo che me l'hai ferito 'l core.../ Bella sei nada femmena.../ La va giù la va giù pe' sse contrade...).
  • 2003 - Il mare di lato, Ciuma Salvi & Tombesi Trio, CD01A14, (Saltarello)
  • 2003 - Folk geneticamente Modificato, Musiche e musicisti della moderna tradizione dei McDonald's (Bella sei nada femmena...)
  • 2004 - Mantova Musica Festival (Macina-Gang), UPR-EDEL (Sesto San Giovanni)
  • 2004 - Polyetnik Muzak, Memorabilia, PHM040421P (La leggenda del diavolo).
  • 2005 - Oloferne, Le parole del vento, Medici 1224 (Giovannettino dal cappel di paja.../ E me s'è fatto lo core turchino...).
  • 2005 - Seguendo Virgilio-dentro e fuori il Quartetto Cetra, (Macina-Gang), I Dischi del Club Tenco/Ala Bianca Records 80 12553931-2, Macina-Gang, È lunga la strada
  • 2006 - Massimo Liberatori, DeragliamentiStorie di Note (Tributo a De André e Brassens- All'Asinara)
  • 2006 - Gang, Il seme e la speranza, Cia, Segni e Suoni (Canti di lavoro).
  • 2009 - Dal profondo- Latlantide- LAT 055.
  • 2009 - Ballate Popolari Europee. CDI, Book Time (Il testamento dell'avvelenato).
  • 2011 - Gang e i suoratellii , Quando gli angeli cantano Latlantide-LAT 104 (A Maria)
  • 2012 - Dal Salento Crifiu, il nuovo disco (L'orlo della sera)
  • 2012 - Tre Martelli, Canté 'r Paròli. Omaggio a Giovanni Rapetti. Felmay-fy 8193, (Scintille, cenere, brace)
  • 2012 - Marco Sonaglia, Il pittore è l'unico che sceglie i suoi colori..., ArsLive Record, (Il vecchio e il bambino, con Massimo Priviero, Marino Severini).
  • 2013 - 'Giordano Dall'Armellina', Ballate europee da Boccaccio a Bob Dylan, Book Time (L'Avvelenato (CD1) - Il marito giustiziere (CD2)
  • 2013 - 'Folk & Peace', Cantautori contro la guerra, Salve regina, Cantovivo 2013 2015- 2015-
  • 2015- Vivo! Vent’anni di musica all’Istituto de Martino, L’anatra (La Macina) Bandito senza tempo (Macina-Gang), IEdM/001
  • 2016 – Roberto Zechini, Chitarreto, Ramo de fiori, RaRa Records,PHMI60101RZ
  • 2016 Affetti sonori. I primi quindici anni del Civitella Alfedena Folk Festival, Maledizione della madre,cd allegato
  • 2016 - Marino Carotti, "Galantòmo fu mio padre!", "Maria per la via" , RaRa Reords, PHMI601001MR

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gastone Pietrucci, Letteratura tradizionale orale marchigiana e spoletina, Urbino 1977.78 (tesi di laurea inedita).
  • Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, Centro Studi Jesini, Jesi, 1985
  • Valentino Carbini, "La Macina. Un'indagine storica sul Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano", Macerata, 2005-2006 (tesi di laurea inedita)
  • Massimo Raffaeli-Francesco Scarabicchi, "Dovuto a La Macina", Centro Tradizioni Popolari, Jesi, 2008
  • Paola Ricci, Gastone Pietrucci e La Macina. "Dal popolo all'arte, dall'arte al popolo", Urbino, 2012-2013 (tesi di laurea inedita)
  • Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana. Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, Ancona 2019 (Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche (voll. 2- Anno XXIV- nn. 299-300)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]