La Bisbal d'Empordà

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La Bisbal d'Empordà
comune
(ES) La Bisbal d'Empordà/La Bisbal del Ampurdán
La Bisbal d'Empordà – Stemma La Bisbal d'Empordà – Bandiera
La Bisbal d'Empordà – Veduta
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaFlag of Catalonia.svg Catalogna
ProvinciaBandera antiga de la provincia de Girona.svg Girona
Amministrazione
AlcaldeLluís Sais i Puigdemont (ERC) dal 2015
Territorio
Coordinate41°57′32.44″N 3°02′16.02″E / 41.959012°N 3.037783°E41.959012; 3.037783 (La Bisbal d'Empordà)Coordinate: 41°57′32.44″N 3°02′16.02″E / 41.959012°N 3.037783°E41.959012; 3.037783 (La Bisbal d'Empordà)
Altitudine37 m s.l.m.
Superficie20,58 km²
Abitanti10 385 (2009)
Densità504,62 ab./km²
Comuni confinantiCorçà, Cruilles, Monells y San Sadurní, Forallac, Ullastret
Altre informazioni
Cod. postale17100
Prefisso(+34) 972
Fuso orarioUTC+1
Codice INE17022
TargaGI
Nome abitantibisbalenc/enca
ComarcaBaix Empordà
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
La Bisbal d'Empordà
La Bisbal d'Empordà
La Bisbal d'Empordà – Mappa
Sito istituzionale

La Bisbal d'Empordà è un comune spagnolo di 10.385 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna, in provincia di Girona presso il fiume Darò a 29 km da Girona alla base delle montagne retrostanti la Costa Brava. È la capitale della comarca Baix Empordà ed è un importante centro di produzione e commercializzazione della ceramica di tutti i tipi.

La sua economia si basa appunto sulla ceramica e sull'agricoltura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti della zona furono popoli Iberici cui seguirono i Romani che chiamarono Fontanetum una località identificata con La Bisbal odierna. Si chiamò in seguito Fontanet in catalano.

La Catalogna fu una delle prime zone della Spagna a convertirsi al Cristianesimo già agli inizi del IV secolo, non vi furono pertanto grandi problemi quando agli inizi del V secolo il territorio fu invaso dai Visigoti provenienti dalla Gallia e già cristianizzati che favorirono lo stabilirsi del dominio ecclesiastico dei vescovi.

I nobili catalani non opposero resistenza all'avanzata dei Musulmani nei primi anni dell'VIII secolo salvo poi a ribellarsi al dominio arabo nel 785 e a consegnare il territorio di Girona a Carlo Magno che fece della Catalogna la Marca Hispanica. La nascita di La Bisbal dov'è attualmente è databile al 901 quando venne iniziata la costruzione della chiesa di Santa Maria de Brisbal (l'attuale chiesa barocca è del XVII secolo). In questo periodo la città era governata dal vescovo di Girona e il toponimo Bisbal deriva da Bisbe, vocabolo catalano per vescovo.

Al 1511 risalgono le prime notizie intorno all'attività artigiana di produzione di ceramiche che diventò nei primi anni del XVIII secolo la principale attività della popolazione oltre all'agricoltura.

Nel 1789 la città ospitò diverse famiglie francesi che fuggivano dalla Rivoluzione e che vi si stanziarono definitivamente. Durante la guerra d'indipendenza fu teatro di diversi scontri fra truppe francesi e spagnole. Nel 1874 durante la guerra di successione spagnola fu occupata dai Carlisti e subì diversi danni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del vescovo di Gerona, romanico del XV secolo, che occupa buona parte del centro storico. Oggi ospita archivi storici.
  • Chiesa di Santa Maria de Bisbal, barocca del XVIII secolo costruita al posto di un'antica chiesa del 901.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

A 13 km Peratallada, piccolo paese medioevale perfettamente conservato con cinta muraria, torri, palazzi dei signori e la chiesa romanica di Sant Esteve.

A 27 km Ullastret, con le rovine di una città iberica.

Feste[modifica | modifica wikitesto]

La Festa Mayor si disputa dal 13 al 18 agosto con diverse manifestazioni.

La Fira de ceramica è insieme una fiera e una festa.

Altre feste sono quelle di San Jordì il 23 aprile, di Santa Lucia l'11-12 dicembre e in giugno l'Aplec de la sardana.

La Bisbal è uno dei centri più famosi fra quelli che promuovono e coltivano la danza tipica catalana detta sardana, cui si attribuiscono origini greche. Si tratta di un ballo tondo molto lento accompagnato da un'orchestrina di strumenti a fiato.

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