La 628-E8

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La 628-E8
Titolo originale La 628-E8
Mirbeau628-E8.jpg
Edizione francese del 1910
Autore Octave Mirbeau
1ª ed. originale 1907
Genere romanzo
Sottogenere racconto di viaggio
Lingua originale francese
Ambientazione Belgio, Paesi Bassi e Germania, 1905

La 628-E8 è un "romanzo" dello scrittore francese Octave Mirbeau, pubblicato nel novembre del 1907.

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un oggetto letterario di non facile identificazione. Quest'opera, dedicata al costruttore dell'automobile di Mirbeau, Fernand Charron, non è né un vero romanzo, né un reportage, neppure un proprio racconto di viaggio attraverso il Belgio, l'Olanda e la Germania, nella misura in cui il romanziere-narratore non ha nessuna pretesa di documentare, non si preoccupa quindi della verosimiglianza, anzi mescola con grande disinvoltura i registri del vissuto, del sogno e della fantasia.

Un inno alla pace in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Traduzione italiana del capitolo sul Kaiser Guglielmo II, Sonzogno, 1915

Nella sua macchina immatricolata 628-E8, il nostro viaggiatore-narratore percorre il Nord della Francia e ci fornisce pagine demistificatrici sul regno di Luigi XIV, il Belgio, i cui costumi sono caricaturati ad arte e il cui re Leopoldo II, affarista senza scrupoli, viene vilipeso a causa dello scandalo del "caucciù rosso" scoppiato nel Congo, e visita ancora: l'Olanda, dove ritrova il ricordo di Rembrandt, di Claude Monet e di Vincent van Gogh, infine la Germania di Guglielmo II, paese pulito e prospero, che costituirebbe un partner economico ideale per una Francia troppo spesso sporca e attardata, per il più grande interesse dei popoli, adatto a garantire la pace in Europa.

Un inno all'automobile[modifica | modifica wikitesto]

Automobile Charron, 1902

Oltre che un inno alla pace e all'amicizia franco-tedesca, La 628-E8, è un inno all'automobile, che contribuisce allo sviluppo economico, che avvicina i popoli tra loro e che sconvolge anche la nostra percezione abituale del mondo. Ma Mirbeau non si lascia abbindolare dalle illusioni scientiste dell'epoca e diffida degli ingegneri che, in nome del Progresso mitificato, minacciano l'avvenire del nostro pianeta.

La Morte di Balzac[modifica | modifica wikitesto]

Nel bel mezzo della narrazione il romanziere ha inserito, senza troppo preoccuparsi di apportare le necessarie suture, tre capitoli su La Morte di Balzac, che hanno suscitato uno scandalo tanto da costringerlo a ritirare questa aggiunta all'ultimo momento su richiesta della figlia di Eve Hanska, la vedova del grande romanziere. Mirbeau vi racconta che quest'ultima folleggiava con il suo amante, il pittore Jean Gigoux, mentre Balzac era in agonia in una camera vicina.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Il ricorso sistematico alla derisione, alla parodia, all'autofinzione, forme che mettono alla prova la pretesa oggettività del romanzo zoliano e balzachiano, scardinano l'edificio romanzesco tradizionale, segnando il passaggio dall'impressionismo pittorico alla Claude Monet all'espressionismo alla Van Gogh, al capovolgimento delle certezze dell'io, grazie a una tecnica demistificatrice e emancipatrice, frutto di un pensiero lucido e radicalmente pessimista. Eléonore Reverzy vede ne La 628-E8 un'anticipazione fondamentale del romanzo moderno, secondo l'intuizione di Marinetti: la trasformazione del romanzo in macchina, come verrà concepita d'altronde in quegli anni da Alfred Jarry e Raymond Roussel.

Citazione[modifica | modifica wikitesto]

  • « L'automobile sconvolge l'immaginazione collettiva: sotto il suo impatto, la mente dell'uomo moderno, i suoi pensieri, sentimenti e amori sono un turbine di vento; dappertutto la vita si precipita furiosamente come una carica di cavalleria, e svanisce cinematograficamente, come gli alberi ed i profili di una strada. Ogni cosa interna all'uomo salta, danza e galoppa, in un movimento sfasato rispetto a lui. »

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

La 628-E8 è stato tradotto due volte in italiano: Attraverso l'Europa in automobile (la 628-E8), Voghera, 1910, traduzione di Cesare Castelli; e La 628-E8. Viaggio in automobile attraverso il Belgio e l'Olanda / 1907, Edimond, 2003, traduzione di Raffaella Cavalieri.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kinda Mubaideen e Lolo, Un aller simple pour l'Octavie, Société Octave Mirbeau, Angers, settembre 2007, 62 pagine (raccolta di testi illustrati, ispirati da La 628-E8 e composti da studenti e traduttori di tutte le nazionalità).
  • Éléonore Reverzy e Guy Ducrey, L'Europe en automobile - Octave Mirbeau, écrivain voyageur, atti del convegno di Strasburgo, Presses Universitaires de Strasbourg, 2009, 320 pagine.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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