LEGO Serious Play

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Svolgimento di attività di LEGO Serious Play

LEGO Serious Play è un servizio di consulenza offerto da un facilitatore certificato LEGO Serious Play. Il suo obiettivo è favorire il pensiero creativo attraverso attività di team building basate sull'utilizzo di mattoncini LEGO per creare metafore della propria identità organizzativa e delle proprie esperienze. I partecipanti lavorano attraverso scenari immaginari utilizzando costruzioni tridimensionali LEGO, per questo motivo questo tipo di attività viene definito "gioco serio".[1]

Il metodo è descritto come "un processo appassionato e pratico per costruire fiducia, impegno e comprensione". L'approccio si basa sull'idea che un apprendimento che coinvolga l'uso di attività mentali e manuali produca una comprensione più profonda e maggiormente significativa del mondo e delle sue possibilità, sostenendo che i partecipanti sviluppino le capacità di comunicare in modo più efficace, di far ricorso alla propria immaginazione più facilmente e di affrontare il proprio lavoro con maggiore fiducia, impegno e intuizione.[2] Il LEGO Serious Play è uno dei più famosi metodi di facilitazione basati sul "gioco serio".

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Johan Roos e Bart Victor hanno creato il concetto e il metodo di "gioco serio" a metà degli anni 90 come modo per consentire ai manager di descrivere, creare e sfidare i propri punti di vista sulle proprie attività. Johan Roos è ora Chief Academic Officer alla Hult International Business School[3] e Bart Victor è professore "Cal Turner" di leadership morale all'Università Vanderbilt[4], ma quando hanno creato il gioco serio erano entrambi docenti presso l'International Institute for Management Development (IMD) in Svizzera.

Il fondamento concettuale di gioco serio combina idee dal costruttivismo (Jean Piaget, 1951), la sua versione successiva costruzionismo (Idit Harel e Seymour Papert, 1991), dalla teoria del sistema complesso adattivo (John Henry Holland, 1995) e dall'epistemologia aziendale autopoietica (Georg von Krogh e Johan Roos 1994; 1995) applicate all'ambito della gestione e delle organizzazioni.

La fondazione empirica del concetto di gioco serio deriva da esperimenti di Roos e Victor con team di leadership in Tetra Pak, Hydro Aluminium, TFL e durante un programma dell'IMD per i primi 300 dirigenti della LEGO. Hanno presentato le loro prime idee in un breve articolo pubblicato da IMD nel 1998 dal titolo In Search for Original Strategies: How About Some Serious Play? e nell'articolo del 1999 Towards Model of Strategy Making as Serious Play, pubblicato dallo European Management Journal. Nel 2004 la rivista Long-Range Planning ha pubblicato il loro articolo Playing Seriously with Strategy (co-autorato da Matt Statler), che funge da fondamenta per il concetto e la pratica del LEGO Serious Play.

Dall'esperimento al prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il proprietario della LEGO, Kjeld Kirk Kristiansen, era titubante, ma dopo aver visto i primi risultati degli esperimenti si convinse del valore delle idee di Roos e Victor e decise di incoraggiarne e sponsorizzarne un'applicazione commerciale sotto il patrocinio della LEGO. Come primo passo si assicurò che Roos e Victor potessero usare il talento del designer Paul H. Howells, dipendente della LEGO nel Regno Unito. Questi fatti portarono alla costituzione della società Executive Discovery, che ora è parte del gruppo LEGO.

Per i primi anni Bart Victor guidò i processi di sviluppo del prodotto e commercializzazione del gioco serio attraverso la Executive Discovery, con la quale invitò Robert Rasmussen della LEGO e Dave Owens dell'Università Vanderbilt a contribuire a portare il primo prodotto sul mercato. La prima applicazione di LEGO Serious Play è stata chiamata Real-Time Strategy e si basa sui concetti di identità (identity), contesto (landscape) e semplici principi guida (simple guiding principles), sviluppati da Johan Roos nel suo libro del 1999 The Next Common Sense (scritto con Michael Lissack). Successivamente, il team di Executive Discovery sviluppò e commercializzò diverse altre applicazioni LSP. Negli anni successivi, LEGO Serious Play è stato sviluppato in un metodo di consulenza utilizzato da società diverse da LEGO, tra cui Daimler Chrysler, Roche Pharmaceutical, SABMiller, Tupperware, Nokia e Orange. È stato utilizzato anche da organizzazioni non a scopo di lucro e gruppi di organizzazioni non governative (ad esempio, SOS Villaggi dei Bambini), così come in ambito governativo (ad esempio dall'Ufficio Danese per i Brevetti e Marchi e dall'Agenzia Danese per la Gestione Governativa sotto il Ministero delle Finanze).

Recentemente[Quando?], la LEGO ha deciso di passare da una comunità di tipo privato ad una gestione open source, pubblicando la metodologia sotto una licenza Creative Commons[5]

Le due principali comunità di persone che utilizzano LEGO Serious Play sono: Serious Play Pro, e Strategic Play Room.

La ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Johan Roos decise di sviluppare ulteriormente l'idea di giocare seriamente nelle organizzazioni. Incoraggiato da una donazione iniziale di Kristiansen e della LEGO nel 2000, si dimise dalla sua cattedra presso l'International Institute for Management Development per costituire la Imagination Lab Foundation, organizzazione senza scopo di lucro. La fondazione non è affiliata in alcun modo alla LEGO o alla Executive Discovery.

Nel corso degli anni successivi, Roos guidò la ricerca teorica e clinica svolta da un team di studiosi con background in filosofia, antropologia, sociologia, psicologia, musica e discipline di gestione. Durante la sua guida, la fondazione ricevette più di 13 milioni di franchi in donazioni da grandi aziende, tra cui la LEGO, Microsoft, EMC, Firmenich, Nokia e Orange, sperimentando le proprie teorie con circa 1.500 manager in svariate organizzazioni. Imagination Lab ha pubblicato una serie di articoli e di pubblicazioni brevi[6] che riportano i risultati della ricerca e discutono le idee basate sul gioco serio. Nel 2006 Roos ha istituito il premio annuale Imagination Lab Award for Innovative Scholarship in collaborazione con la European Academy of Management (EURAM)[7].

Nel 2006, Palgrave Macmillan ha pubblicato il libro di Roos Thinking from Within, che sintetizza un decennio di ricerca concettuale e applicata su processi simili al gioco serio che usano un'ampia varietà di materiali in aggiunta ai mattoncini LEGO. In questo libro, Roos introduce inoltre idee e processi tipici dello psicodramma, della virtuosità collettiva e della saggezza pratica, che vanno al di là delle idee iniziali di gioco serio, da cui la nozione di pensiero "dal di dentro" (from within).

Nel 2009, il metodo è stato ulteriormente sviluppato per l'uso nelle scuole. Gli insegnanti sono formati per usarlo con gli studenti a partire dai 6 anni di età. Gli obiettivi sono gli stessi: favorire il pensiero creativo e il lavoro di squadra, con particolare attenzione al facilitare un processo che consenta una riflessione più profonda e un dialogo costruttivo.

Il metodo è stato anche adattato per l'uso nei cicli di istruzione superiore come strumento per l'insegnamento e l'apprendimento, la ricerca e l'ideazione (Nolan 2009).

La ricerca e le sperimentazioni hanno portato ad un metodo derivato[8] per le Legoviews, interviste a quattr'occhi basate sull'LSP[9], che è stato sviluppato nel 2011 da P. Bertini e ampiamente testato in diversi ambienti, quali Palestina, Israele, Occupy London, con registi, artisti, attivisti. La maggior parte delle interviste sono pubblicate sul London Progressive Journal[10]

Il laboratorio webatelier.net della Università della Svizzera italiana (Università di Lugano, Svizzera), con la collaborazione metodologica di Trivioquadrivio, ha ulteriormente sviluppato la metodologia con lo sviluppo di un modulo ad hoc, pubblicando nel 2011 URL - User Requirements with Lego (sotto la licenza Creative Commons)[11].

Pietre miliari[modifica | modifica wikitesto]

I concetti base dell'LSP si basano su tre aree di ricerca e sviluppo:[12]

Gioco
Il gioco è definito come un'attività limitata, strutturata e volontaria che coinvolge l'immaginario. Si tratta cioè di un'attività limitata nel tempo e nello spazio, strutturata secondo determinate regole, convenzioni o accordi tra i giocatori, non forzata da figure autoritarie, svolta attingendo a elementi di fantasia e di immaginazione creativa.
Costruttivismo e Costruzionismo
Alla base del LEGO Serious Play vi sono le idee di Seymour Papert, che ha costruito a sua volta le proprie teorie su quelle del collega Jean Piaget, il quale ha sostenuto che l'apprendimento si realizza particolarmente bene quando le persone sono impegnate nella costruzione di un prodotto, qualcosa di esterno a se stessi, come un castello di sabbia, una macchina, un programma per computer o un libro.
Immaginazione
Nel corso della storia, al termine "immaginazione" sono state date molte connotazioni culturali e linguistiche diverse. Mentre tutti condividono l'idea di base che gli esseri umani hanno una capacità unica di "formare immagini" o di "immaginare" qualcosa, la varietà di usi del termine "immaginazione" non implica uno, ma almeno tre significati: per descrivere qualcosa, per creare qualcosa, per sfidare qualcosa. Dal punto di vista del LEGO Serious Play, è l'interazione tra questi tre tipi di immaginazione che compongono l'immaginazione strategica - la fonte di strategie originali nelle aziende.

Lego Serious Play in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia LEGO Serious Play comincia a diffondersi a partire dai primi anni 2000. Fra i primi partner certificati da Lego, la società più attiva è Trivioquadrivio, che inizia a praticare LSP in italiano dal 2003, nel 2005 viene premiata da Lego come "partner of the year", nel 2011 collabora con Università della Svizzera italiana (Università di Lugano, Svizzera) alla ricerca su un nuovo modulo di facilitazione orientato alla progettazione web[11], pubblica nel 2012, nella persona del suo fondatore Leonardo Previ, un testo dedicato a Lego Serious Play in Italia all'interno del volume Lego Story e, tra il 2013 e il 2015, partecipa al progetto di educazione della comunità europea Edison Entrepreneurship, progettando per esso uno sviluppo della metodologia LSP orientato all'alfabetizzazione all'imprenditorialità degli studenti delle scuole medie di tutta Europa. Infine, dopo 13 anni di lavoro e ricerca in italiano con LEGO Serious Play per la committenza di molteplici imprese[13], dal 2015 - facendo seguito alla liberalizzazione da parte di Lego nel 2010 di metodologia e percorsi di formazione nuovi facilitatori, in seguito alla quale non esistono più facilitatori "certificati" da Lego[14] - Trivioquadrivio offre anche train-the-trainer orientati a impadronirsi dei presupposti metodologici di LEGO Serious Play in base all'approccio "Serious Play Italia" messo a punto workshop dopo workshop da Trivioquadrivio dal 2003 a oggi. Sempre in Italia, nel 2016 e in seguito all'autorizzazione di Robert Rasmussen, i corsi e i materiali sviluppati da quest'ultimo e da Per Kristiansen, ovvero l'approccio "4 step Core Process and the seven Application Techniques", sono tradotti in italiano dalla community LSP Mediterraneo. Nell'ottobre dello stesso anno i facilitatori di Cocoon Projects organizzano a Milano la prima LSP Fest[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lego launches 'serious play' bricks to help businesses, Marketing Week, May 2001.
  2. ^ Sito ufficiale del Lego Serious Play, seriousplay.com.
  3. ^ Presentazione personale di Johan Roos, johanroos.se.
  4. ^ Bart Victor, Vanderbilt University, owen.vanderbilt.edu.
  5. ^ LEGO Serious Play Trademark guidelines [collegamento interrotto], lego.com.
  6. ^ Imagination Lab - Working papers, imagilab.org.
  7. ^ About the Imagination Lab Foundation Award, journals.euram-online.org.
  8. ^ LegoViews: a LEGO® SERIOUS PLAY™ based interviewing technique, slideshare.net.
  9. ^ Legoviews - Posts tagged "interview", legoviews.com.
  10. ^ Legoviews - Interviews with Lego Serious Play: Insights on the method, legoviews.com.
  11. ^ a b URL: User Requirements with Lego, webatelier.net.
  12. ^ The Science of Lego Serious Play (PDF), strategicplay.ca. URL consultato il 22 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016).
  13. ^ Sara Bettoni, Giochiamo in azienda - per fare squadra (PDF), in Il Corriere della sera, 25 maggio 2016.
  14. ^ LEGO Serious Play FAQ, lego.com. URL consultato il 22 agosto 2017.
  15. ^ LSP Fest: per la 1ª volta al mondo un tuffo in LEGO® SERIOUS PLAY®, cocoonprojects.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frick, E., S. Tardini, and L. Cantoni (2014). 'LEGO Serious Play applications to enhance creativity in participatory design'. In Fredricka K. Reisman (ed.), Creativity in Business. Research Papers on Knowledge, Innovation and Enterprise, Volume II, KIE Conference Book Series, pp. 200–210. Available at: http://www.kiecon.org/Creativity%20in%20Business%202014.pdf.
  • Frick, E., S. Tardini, and L. Cantoni (2013). 'White Paper on LEGO Serious Play. A state of the art of its application in Europe.' Available at: http://www.s-play.eu/en/news/70-s-play-white-paper-published.
  • Cantoni L., Marchiori E., Faré M., Botturi L., Bolchini D. (2009). 'A systematic methodology to use Lego bricks in web communication design.' In Proceedings of the 27th ACM international Conference on Design of Communication (Bloomington, Indiana, USA, October 5–07, 2009). SIGDOC '09. ACM, New York, NY: 187-192.
  • Cantoni L., Botturi L., Faré M., Bolchini D. (2009). 'Playful Holistic Support to HCI Requirements using Lego Bricks'. In M. Kurosu (ed.), Human Centered Design, HCII 2009, LNCS 5619, Springer-Verlag, Berlin Heidelberg: 844-853.
  • Kristiansen, P., and R. Rasmussen (2014). Building a better business using the LEGO Serious Play method. Hoboken, NJ: Wiley.
  • Nolan, S., (2009). 'Physical Metaphorical Modelling with Lego as a Technology for Collaborative Personalised Learning'. In: O'Donoghue, J, (ed). Technology-supported Environments for Personalized Learning: Methods and Case Studies. (Premier Reference Source).
  • Statler, M., Roos, J., and B. Victor, 2009, 'Ain't Misbehavin': Taking Play Seriously in Organizations,' Journal of Change Management , 9(1): 87-107.
  • Statler, J., Jacobs, J. and J. Roos, 2008, 'Performing Strategy: Analogical Reasoning as Strategic Practice', Scandinavian Journal of Management, 24: 133–144
  • Roos, J., 'Transformative Management Education,' 2008, in Teaching and Learning at Business Schools: Transforming the Delivery of Business Education, Bild, M., Mårtensson, P. and K. Nilsson (eds.), Gower: 63-76.
  • Oliver, D., and J. Roos, 2007, 'Constructing Organizational Identity,' British Journal of Management, 18(4): 342-358.
  • Roos, J., 2006, Thinking From Within: A Hands-On Strategy Practice, Palgrave Macmillan, Basingstoke (ISBN 1-4039-8670-3).
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  • Grey. F., and J. Roos, 'Playing Seriously with Strategy,' Physics World, 2005, 18(2): 18-19.
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  • Roos, J., and B. Victor, 'In Search Of Original Strategies: How About Some Serious Play?' IMD Perspectives for Managers, 1998, (26) 15.
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  • Holland, J., 1995, Hidden order: How adaptation builds complexity. Reading, MA: Addison-Wesley.
  • von Krogh, G., Roos, J., and K. Slocum, 1994, 'An Essay on Corporate Epistemology', Strategic Management Journal, Special Issue on 'Rethinking Strategy - The Search for New Strategy Paradigms', 15: 53-71.
  • Harel, I. and Papert, S. 1991, eds. Constructionism, Ablex Publishing Corporation, Piaget, Norwood, NJ.
  • Piaget, J, 1951, The Child's Conception of the World, Routledge, London.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]