LEADER

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LEADER, dall'acronimo dal francese Liaison entre actions de développement de l'économie rurale (Collegamento tra azioni volte allo sviluppo delle economie rurali), è un approccio allo sviluppo locale utilizzato nell'Unione europea per lo sviluppo delle zone rurali.[1]

L'approccio prevede strategie di sviluppo locale elaborate e attuate da GAL (Gruppi di Azione Locale), cioè partenariati composti da rappresentanti degli interessi socio-economici locali sia pubblici che privati.[2]

I GAL hanno il compito di elaborare e attuare una strategia di sviluppo locale sulla base delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità del singolo territorio.[3]

L'approccio Leader[modifica | modifica wikitesto]

L'approccio LEADER per lo sviluppo locale comprende almeno i seguenti 7 elementi, previsti ora dagli artt. 32 ss. del Regolamento UE n. 1303/2013:[4]

− strategie territoriali destinate a territori rurali ben definiti, di livello subregionale

− approccio dal basso verso l'alto, in ordine all'elaborazione e all'attuazione di una strategia di sviluppo locale

− partenariato pubblico-privato sul piano locale (GAL)

− approccio multisettoriale e integrato allo sviluppo locale

− implementazione e sperimentazione di approcci innovativi

− realizzazione di progetti di cooperazione

− collegamento in rete.

Fondi europei[modifica | modifica wikitesto]

LEADER nasce come Programma di Iniziativa Comunitaria e viene introdotto con la riforma dei fondi strutturali attuata nel 1988 attraverso il Reg. CE 2052/1988.[5]

Il programma Leader partì come esperimento di un approccio metodologico per coagulare a livello locale diversi progetti, operatori e risorse.[6]

Tre generazioni di Leader hanno visto la luce come programma di iniziativa comunitaria [7]: Leader I (1991-93), Leader II (1994-99)[8] e Leader+ (2000-06)[9], disciplinato dall'art. 20 del Reg. 1260/1999[10]

Nel periodo di programmazione 2007-2013 l'approccio LEADER viene finanziato dalla UE non come un programma di iniziativa comunitaria a sé stante (Leader I, Leader II, Leader+) ma all’interno dei Programmi di sviluppo rurale (d’ora in avanti Psr) cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR, erede della sezione "Orientamento" del precedente fondo FEOGA).

Il Leader viene aggiunto ai tre Assi portanti della programmazione dei PSR per il 2007-2013 - competitività, ambiente e sviluppo rurale - come Asse metodologico n. IV (Reg. 1698/2005, art. 61).

Nel periodo di programmazione 2014-20 l’approccio CLLD (Community-Led Local Development/Sviluppo locale di tipo partecipativo) viene proposto dagli artt. 32 ss. del Regolamento generale n. 1303/2013 sui fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) per il sostegno nell’ambito di ciascuno dei fondi SIE (FESR, FSE, FEASR e FEAMP) mantenendo le stesse caratteristiche dell’approccio Leader nel FEASR nella programmazione 2007-2013.[11]

Lo sviluppo locale di tipo partecipativo sostenuto dal FEASR è denominato Sviluppo locale Leader (Reg. 1303/2013, art. 32).[12]

Cronistoria di LEADER 2 e LEADER + in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito di LEADER + fino al mese di settembre 2004 erano stati riscontrati forti ritardi nell'ambito della selezione dei PSL e relativi GAL, difficoltà risolte nell'annualità 2005.[13]

È stato necessario rispettare la Comunicazione dell'Unione europea prevedente un principio di concentrazione delle risorse in un numero di territori limitati unita ad un'estensione dei territori eleggibili all'intero territorio rurale, "al fine di concentrare le risorse comunitarie sulle proposte più promettenti ed ottenere il massimo effetto di moltiplicatore, beneficerà del contributo comunitario a titolo delle sezioni 1 e 2 soltanto un numero ristretto di territori, previa procedura di selezione aperta e rigorosa."[14]

Questi due fattori in Italia hanno sì prodotto un grande calo del numero dei GAL totali, ma non variandone in modo sostanziale la composizione, spesso derivante dalla fusione e di più GAL esistenti durante il programma LEADER II.

Il 31 ottobre 2006 è stato approvato il Piano Strategico nazionale (PSN) per lo sviluppo rurale 2007-2013 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Nella medesima seduta è stato deciso anche la ripartizione dei fondi FEASR destinati alle nuove iniziative di sviluppo rurale. Il PSN è stato poi notificato alla Commissione europea, per il tramite della Rappresentanza permanente d'Italia.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The LEADER Approach, su enrd.ec.europa.eu. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  2. ^ Guida UE a LEADER. Commissione europea, 2006
  3. ^ Corte dei conti europea, 2010, p. 11
  4. ^ Commissione europea - Regolamento n. 1303/2013 sui fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), art. 32 ss.
  5. ^ Guida generale Commissione europea a Leader, 2006
  6. ^ Documenti rete rurale europea sull'approccio ascendente Leader
  7. ^ [1]
  8. ^ Commissione Europea (1991), Comunicazione agli Stati membri recante orientamenti per la concessione di sovvenzioni globali integrate sulle base di proposte che gli Stati membri sono invitati a presentare nel quadro di una iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (91/C 73/14) Commissione Europea (1994), Comunicazione CE agli Stati membri recante orientamenti per la concessione di sovvenzioni globali o per programmi operativi integrati sulla base di richieste di contributo che gli Stati membri sono invitati a presentare nell'ambito di un'iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale Leader II (94/C 180/12)
  9. ^ Comunicazione della Commissione del 14 aprile 2000 in materia di sviluppo rurale
  10. ^ Mipaaf, iniziativa comunitaria Leader+
  11. ^ Presentazione Commissione europea- CLLD, 2014
  12. ^ Guida Commissione europea al CLLD, 2014
  13. ^ Rapporto sull'attuazione di Leader+ in Italia 2005 Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive. dell'Istituto nazionale di economia agraria (INEA), pp.
  14. ^ Comunicazione della Commissione del 14 aprile 2000 in materia di sviluppo rurale
  15. ^ LEADER + Basilicata, Programma d'iniziativa comunitaria

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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