L'ultima volta che vidi Parigi

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L'ultima volta che vidi Parigi
Elizabeth Taylor in The Last Time I Saw Paris trailer.JPG
Liz Taylor nel trailer
Titolo originale The Last Time I Saw Paris
Paese di produzione USA
Anno 1954
Durata 116 min
Rapporto 1,75 : 1
Genere sentimentale, drammatico
Regia Richard Brooks
Soggetto F. Scott Fitzgerald
Sceneggiatura Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Richard Brooks
Produttore Jack Cummings
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)
Fotografia Joseph Ruttenberg
Montaggio John D. Dunning (con il nome John Dunning)
Effetti speciali A. Arnold Gillespie
Scenografia Cedric Gibbons e Randall Duelle Arredamento: Jack D. Morre e Edwin B. Willis
Costumi Helen Rose
Trucco William Tuttle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ultima volta che vidi Parigi (The Last Time I Saw Paris) è un film del 1954 diretto da Richard Brooks. Il soggetto è tratto da Babylon Revisited, un racconto di Francis Scott Fitzgerald pubblicato il 21 febbraio 1921 su The Saturday Evening Post[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Parigi nel secondo dopoguerra il tenente americano Charles Wills conosce Marion Ellswirth, di famiglia benestante. La sorella Helen, ragazza di temperamento allegro e amante dei divertimenti, si innamora di lui, ricambiata, e i due si sposano. Dalla loro unione nasce una bimba, Vicki, che i genitori amano teneramente. Ma la vita coniugale, iniziata sotto i migliori auspici, ben presto si fa difficile: Charles, che è uno scrittore, vede deluse le sue speranze di successo; ottiene infatti un impiego però lo stipendio non basta per condurre quella vita signorile a cui era abituata Helen. Charles è avvilito ed Helen, che si sente trascurata dal marito, subisce il fascino di Paul Lane, un mediocre giocatore di tennis dichiarandosi disposta al divorzio per sposarlo ma questo non ne vuole sapere. Charles corteggia intanto una ricca americana. Helen, respinta dal tennista, torna a casa a piedi da un party ubriaca nel cuore della notte sotto la neve e in abito da sera però non può entrare perché il marito, che a sua volta si è ubriacato, non le apre la porta. Helen chiede allora ospitalità a Marion e a suo marito, James, ma in seguito al disagio sofferto si ammala e muore; prima di morire, però, si riconcilia col marito. Charles torna in America poiché Marion, che ancora non è riuscita a perdonargli di averle preferito la sorella, gli sottrae la bambina. Dopo due anni Charles torna a Parigi per riprendersi la figlia: in America ha potuto affermarsi come scrittore e ha finalmente smesso di bere. Marion tenta ancora di contendergli Vicki ma alla fine dovrà cedere.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM). Venne girato in Francia, a Cannes e a Parigi[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 18 novembre 1954.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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