L'ospite invisibile

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L'ospite invisibile
Titolo originale The Invisible Host
Autore Gwen Bristow e Bruce Manning
1ª ed. originale 1930
Genere romanzo
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
Ambientazione New Orleans

L'ospite invisibile (titolo originale The Invisible Host) è il primo romanzo giallo di Gwen Bristow e Bruce Manning, marito e moglie, scrittori e autori di sceneggiature cinematografiche, pubblicato nel 1930.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Otto persone, tra le più importanti e influenti della buona società, del mondo degli affari e dell'ambiente artistico di New Orleans, ricevono un telegramma che li invita a un ricevimento in proprio onore, che si terrà nel giardino pensile sull'attico di palazzo Bienville, un nuovo grattacielo appena completato. Ma quando si trovano tutti riuniti, il loro ospite risulta assente; ci sono solo camerieri e una cuoca, che servono un'eccellente cena. Al momento del caffè, una voce dalla radio si presenta come il loro anfitrione e annuncia che tutti sono stati convocati per giocare contro di lui una partita, in cui la posta in palio è la vita. Se il loro ospite vincerà, saranno tutti morti prima dell'alba. Gli invitati non possono lasciare l'attico, la cui porta è collegata a corrente elettrica ad alta tensione e che è circondato da una recinzione pure elettrificata. Devono restare e lottare per non farsi assassinare dai trucchi preparati dal loro ospite, che sembra conoscerli a fondo e che sfrutta, per ucciderli, le debolezze psicologiche di ognuno. Man mano che la notte avanza e le morti si susseguono, i superstiti iniziano a sospettare che il misterioso anfitrione possa essere uno di loro.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Da questo libro fu tratto nel 1934 un film, The Ninth Guest, diretto da Roy William Neill e sceneggiato dallo stesso Bruce Manning.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]