L'età dell'innocenza (film)

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L'età dell'innocenza
Età dell'innocenza.PNG
Michelle Pfeiffer in una scena del film
Titolo originale The Age of Innocence
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1993
Durata 139 min
Genere sentimentale
Regia Martin Scorsese
Soggetto Edith Wharton (romanzo)
Sceneggiatura Jay Cocks, Martin Scorsese
Produttore Barbara De Fina, Bruce S. Pustin
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Thelma Schoonmaker
Musiche Elmer Bernstein, Charles Gounod, Johann Strauss
Scenografia Dante Ferretti, Robert J. Franco, Amy Marshall
Costumi Gabriella Pescucci
Trucco Alan D'Angerio, Michael Kriston, Peter Owen, Manlio Rocchetti, Antonio Sodda, Allen Weisinger, Antoine Garabedian
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'età dell'innocenza (The Age of Innocence) è un film del 1993 diretto da Martin Scorsese, distribuito dalla Columbia Pictures. È tratto dall'omonimo romanzo di Edith Wharton del 1921 vincitore del Premio Pulitzer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1870. Newland Archer, ricco avvocato, è fidanzato con May Welland, una ragazza bella e aristocratica, ma fatua e superficiale. L'avvocato inizia però a nutrire seri dubbi sulla propria vita, chiedendosi se sia possibile cambiare i piani prestabiliti del matrimonio dopo l'arrivo della cugina della fidanzata, la sofisticata quanto affascinante contessa Ellen Olenska. La donna sta tentando di divorziare dal marito che la maltratta, un conte polacco che l'ha segregata dalla vita sociale. Mentre Newland, su richiesta della famiglia, cerca di dissuaderla per evitare uno scandalo, i due si innamorano, senza che fra loro ci sia mai un contatto che va oltre un unico bacio. L'uomo si fa sempre più disilluso nei confronti dell'alta società a cui appartiene, ma decide di continuare il suo matrimonio quando May gli comunica di essere incinta.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Martin Scorsese abilmente utilizza tre colori che sono il pilastro di tutto il percorso filmico: rosso, giallo e bianco.

Il rosso caratterizza il dolore inespresso, la carica sentimentale di Newland verso Ellen Olenska; lo specchio di tali pulsioni sono gli abiti e il colore delle pareti di casa della contessa.

Il giallo, specifico di Olenska, è il colore della felicità, della vivacità, della disinibizione e dell'isolamento a cui la donna sarà destinata; anche lo specchio d'acqua su cui la sua immagine risalta mentre viene osservata da Newland è dorato, inoltre pure le rose che quest'ultimo invia a casa di lei sono dorate, infine gialle sono le tende dell'appartamento parigino delle quali Archer rievocherà l'immagine di una occasione mancata.

Il bianco è il colore della totalità, aristocratico, dalla natura ambigua, poiché può essere definito come l'unione di tutti i colori o non-colore, è il colore di May e anche dei fiori a lei legati, i mughetti.

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Martin Scorsese appare verso il finale nei panni di un fotografo.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316753752 · GND: (DE4385392-4 · BNF: (FRcb124024539 (data)
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