l'Unità

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l'Unità
Logo
StatoItalia Italia
LinguaItaliano
PeriodicitàQuotidiano
GenereQuotidiano politico
FormatoBroadsheet
FondatoreAntonio Gramsci
Fondazione12 febbraio 1924
Chiusura28 luglio 2000
1º agosto 2014
3 giugno 2017
SedeVia Barberini, 11 - 00198 Roma
EditoreSocietà editrice l'Unità (1944-1994)
L'Arca (1994-1998)
L'Unità editrice multimediale (1998-2000)
Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A. (2001-2014)
Nuova società Unità srl (2015-2017)[1]
Tiratura60.990 (100%)[2] (aprile 2014)
Diffusione cartacea20.937 (34%)[2] (aprile 2014)
Resa40.053 (66%)[2] (aprile 2014)
DirettoreSergio Staino
VicedirettoreVladimiro Frulletti
ISSN0391-7002 (WC · ACNP)
Sito webunita.news
 

l'Unità è stato un quotidiano politico italiano, fondato il 12 febbraio 1924 da Antonio Gramsci, storico quotidiano comunista italiano e giornale del PCI. Successivamente ha abbracciato gradualmente posizioni più moderate e riformiste in seguito alle evoluzioni del partito di riferimento, spostandosi progressivamente su posizioni democratico-socialiste, socialdemocratiche e poi socio-liberali.

È stato dal 1924 al 1991 organo ufficiale del Partito Comunista Italiano e poi del Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), dei Democratici di Sinistra[3] (1998-2007) e, infine, del Partito Democratico (2015-2017).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita del quotidiano[modifica | modifica wikitesto]

Logo de l'Unità dal 1924

I primi numeri de l'Unità - Quotidiano degli operai e dei contadini sono stampati a Milano, su una proposta di Antonio Gramsci fatta il 12 settembre 1923 al Comitato Esecutivo del Partito Comunista d'Italia. La prima sede de l'Unità era in Via Santa Maria alla Porta nei pressi di Corso Magenta.

«Il giornale non dovrà avere alcuna indicazione di partito. Dovrà essere un giornale di sinistra. Io propongo come titolo l'Unità puro e semplice che sarà un significato per gli operai e avrà un significato più generale»

(Antonio Gramsci, lettera per la fondazione de l'Unità, 12 settembre 1923[4])

Il giornale ha una tiratura media di 20 000 copie e giunge alle 34 000 copie nelle settimane successive al delitto Matteotti. Il 4 gennaio 1925, con l'inizio dei poteri dittatoriali di Benito Mussolini e con il suo discorso del giorno precedente, il quotidiano uscì con questo titolo dato che era stato sequestrato per un giorno dal prefetto della provincia di Milano Vincenzo Pericoli:[5]

«Il fascismo non si salverà con il terrore
La prossima riscossa si organizzerà intorno al Partito Comunista nei Comitati degli operai e dei contadini»

Inoltre la notizia del sequestro del giorno prima:

Sequestro N.3 - II Serie (totale 35)
PREFETTURA DI MILANO - Gabinetto

IL PREFETTO
DELLA PROVINCIA DI MILANO

Visto il giornale l'Unità in data 3 gennaio 1925 N. 3, edito in Milano dalla Tipografia "Stige" sita in via Settala 22;
Ritenuto che detto giornale pubblica diverse notizie di pura cronaca e sport mettendo in sarcastico rilievo che esse sono tratte da altri giornali che non sono stati sequestrati;
Ritenuto che ciò, dato i noti precedenti del giornale, ha condotto una violenta denigratoria campagna contro l'attuale ordinamento, costituisce evidente provocazione, e negli attuali momenti pericolo di reazione e conseguente turbamento dell'ordine pubblico:
Visto gli art. 4 del R.D. 15-7-1923 n. 3288 e R.D. 10-7-1924 n. 1081;

DECRETA

il sequestro del giornale l'Unità in data 3 gennaio 1925 N. 3 edito in Milano dalla Tipografia "Stige".
Il signor Questore di Milano è incaricato dell'esecuzione del presente decreto da notificarsi per iscritto all'interessato.
Milano, lì 3-1-1925
Il Prefetto: f.to Pericoli

A quasi tre anni dall'apertura, con 261 numeri pubblicati, in seguito al fallito attentato contro Mussolini da parte del quindicenne Anteo Zamboni, avvenuto il 31 ottobre 1926, il regime fascista reprime ogni opposizione rimasta e il successivo 8 novembre la distribuzione del giornale viene sospesa dal prefetto di Milano Vincenzo Pericoli, congiuntamente all'organo del Partito Socialista Italiano, l'Avanti!. L'ultimo numero de l'Unità esce con la notizia del sequestro con uno scarno comunicato:[6]

«I sequestri dell'Unità
Il Prefetto della provincia di Milano ha ieri ordinato il sequestro del nostro giornale con la seguente motivazione:
"Considerato tutto il suo complesso è tale da eccitare gli animi con pericolo di turbamento dell'ordine pubblico decreta" ecc. ecc.
Il sequestro è avvenuto in macchina.»

Gli anni della clandestinità[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 agosto 1927 esce il primo numero dell'edizione clandestina del giornale dopo solo sette mesi dalla chiusura, la sede è a Lilla (Francia) in 40, Rue d'Austerlitz grazie al nuovo direttore, l'avvocato Riccardo Ravagnan. In seguito verrà pubblicato anche in Italia a Torino, Milano, Roma. Il 1º luglio 1942 l'Unità ritorna in Italia, seppure in clandestinità. La diffusione clandestina de l'Unità prosegue per tutta la seconda guerra mondiale e con l'arrivo degli alleati dal 6 giugno 1944 riprende a Roma la pubblicazione ufficiale del giornale. Il nuovo direttore è Celeste Negarville.

La ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 gennaio 1945 il giornale esce dalla clandestinità dopo quasi vent'anni e sposta la sua sede in via IV Novembre a Roma, nella parte d'Italia da poco liberata dagli alleati e il nuovo direttore è Velio Spano, iscritto al PCI da vent'anni e combattente partigiano e direttore dell'edizione meridionale del quotidiano. Dopo la Liberazione, escono nel 1945 l'edizione genovese, quella milanese e quella torinese. Nei primi mesi del 1945 i responsabili dell'edizione di Torino del quotidiano sono Ludovico Geymonat e Amedeo Ugolini; tra i collaboratori del quotidiano ci sono Davide Lajolo, Ada Gobetti, Cesare Pavese, Italo Calvino, Elio Vittorini, Aldo Tortorella, Paolo Spriano, Luigi Cavallo, Augusto Monti, Massimo Mila, Raimondo Luraghi, Massimo Rendina, Raf Vallone, Armando Crispino. Nel 1945 si tiene a Mariano Comense la prima festa di diffusione del quotidiano, la Festa de l'Unità. Il giornale crea una vasta rete di diffusione casa per casa della sua edizione domenicale; nei giorni "speciali" (25 aprile, 1º maggio) la tiratura supera il milione di copie.

Gli anni di Togliatti e Longo[modifica | modifica wikitesto]

Logo dell'Unità dal 1945 al 1987

Dal 1º agosto 1957 si fondono le edizioni de l'Unità di Genova, Torino e Milano dando origine ad un'unica edizione per l'Italia settentrionale. A partire dal 9 marzo 1962 vengono unificate le direzioni di Roma e di Milano; il direttore è Mario Alicata, mentre condirettori sono Aldo Tortorella per l'edizione settentrionale e Luigi Pintor per quella centro-meridionale. Dopo la scomparsa di Mario Alicata nel 1966, la direzione del giornale è affidata a Maurizio Ferrara.

Nel 1969 i membri del comitato centrale del PCI Lucio Magri, Luigi Pintor e Rossana Rossanda sono espulsi dal partito e nel 1971 trasformano in quotidiano il mensile Il manifesto: l'Unità in un suo articolo pone polemicamente l'interrogativo Chi vi paga?. Dal 1967 l'ex-deputato della Democrazia Cristiana Mario Melloni diviene corsivista de l'Unità e viene ricordato per i suoi interventi graffianti e satirici firmati con lo pseudonimo di Fortebraccio.

Anni di piombo[modifica | modifica wikitesto]

Milano, operai leggono il quotidiano, fotografia di Federico Patellani

Nel 1974 la tiratura de l'Unità è di 239.000 copie giornaliere. Nel 1975 Pier Paolo Pasolini spiega dalle colonne del quotidiano il suo voto al PCI per le elezioni regionali.

Il 18 settembre 1977 il redattore de l'Unità Nino Ferrero viene ferito a Torino da un attentato di Azione Rivoluzionaria. Nei giorni del rapimento di Aldo Moro del 1978 l'Unità condanna duramente le Brigate Rosse, definite "nemici della democrazia", e proclama lo sciopero generale.

Gli anni del riflusso[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni ottanta, periodo del cosiddetto riflusso, il giornale ha una forte flessione di vendite: si passa dai 100 milioni di copie annue del 1981 ai 60 milioni del 1982. Il 17 marzo 1982 l'Unità accusa il ministro democristiano Vincenzo Scotti di collusioni con la nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Il documento che denuncia i membri del governo (fornito dai servizi segreti), però, si rivela falso: è il caso Maresca; il direttore Claudio Petruccioli deve dimettersi e al suo posto viene nominato Emanuele Macaluso.

Sotto Macaluso, nel 1986 si dà il via libera all'allegato Tango, settimanale satirico che creerà non poche frizioni fra il quotidiano e il PCI, ma aiuterà il giornale a risalire nelle vendite. Nel 1988 Tango chiude e un paio di mesi dopo (1989) viene sostituito da Cuore a cura di Michele Serra. Dal 1991 Cuore diverrà settimanale a sé.

Dal PCI al PDS[modifica | modifica wikitesto]

La prima pagina de l'Unità dell'11 novembre 1989, il giorno seguente alla caduta del Muro di Berlino, si apre con Il giorno più bello d'Europa. Il direttore del giornale è Massimo D'Alema, che nel luglio 1990 lascia l'incarico a Renzo Foa, primo direttore giornalista del foglio, e non quindi dirigente di partito. Nel 1991 l'Unità cambia sottotitolo, da "organo del Partito Comunista Italiano" a "Giornale fondato da Antonio Gramsci". La tiratura è di circa 156.000 copie al giorno.

La svolta Veltroni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1992 al 1996 la direzione è affidata a Walter Veltroni, che rilancia il giornale come luogo di dibattito del centrosinistra e dà il via a una serie di iniziative editoriali abbinate al quotidiano: supplementi a pagamento come audiocassette, videocassette di film rari e fuori catalogo, album completi delle figurine Panini, e decine di libri – saggistica, poesia, ma soprattutto narrativa – in collaborazione con Einaudi, Mondadori (per i gialli), Sellerio (Sciascia) e altri editori.

Il 25 gennaio 1994 nasce l'Unità 2, quotidiano di cultura e spettacoli, che durerà fino al 18 settembre 1998. Al prodotto lavorano il condirettore Piero Sansonetti insieme con il redattore capo Pietro Spataro, Alberto Cortese, Roberto Roscani. Un anno dopo l'Unità è il primo quotidiano nazionale in Italia ad aprire un proprio spazio su Internet (www.mclink.it/unita).[7][8]

Veltroni fu l'ultimo direttore “politico” del quotidiano: nessuno dei successori fu parlamentare durante l'incarico, quindi con lui terminò la prassi dell'Unità – e di tanti giornali di partito – dei due direttori, quello d'indirizzo e quello responsabile davanti alla legge.

Crisi e chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 prende il via il processo di "privatizzazione" che permette agli imprenditori Alfio Marchini e Giampaolo Angelucci di entrare nel giornale. In conseguenza di ciò, nel gennaio 1998 viene chiamato a dirigere il giornale l'editorialista de la Repubblica Mino Fuccillo, cioè un esterno. L'operazione durerà appena 7 mesi e in agosto arriva il vicedirettore de Il Messaggero Paolo Gambescia. Le vendite crollano a 60.000 copie e a gennaio 1999 si decide l'immediata chiusura delle redazioni di Bologna e Firenze. La situazione si fa drammatica proprio paradossalmente quando per la prima volta il PDS è al governo ed esprime come presidente del consiglio un ex direttore de l'Unità, Massimo D'Alema: inevitabili gli scioperi e le manifestazioni sotto palazzo Chigi.

Nel 1998, per salvare il posto di lavoro, 123 giornalisti si autoriducono lo stipendio. Nel settembre 1999 viene richiamato Giuseppe Caldarola, già direttore dal 1996 al 1998, ma il quotidiano continua a perdere copie e nel giugno del 2000 si scende sotto le cinquantamila copie. Il 13 luglio 2000 il quotidiano è in liquidazione e si tenta una disperata rinascita con l'editore Alessandro Dalai (Baldini & Castoldi), ma non se ne fa nulla e il 28 luglio 2000 il quotidiano cessa le pubblicazioni. In quel periodo il quotidiano arriva a tirare circa 28.000 copie. Il giorno della chiusura la notizia rimbalzò su tutti i mezzi di comunicazione mentre in edicola c'era l'ultimo numero.

La ripresa delle pubblicazioni grazie alla cordata di finanziatori guidata da Alessandro Dalai fu solo un'ipotesi. La chiusura del giornale, che Michele Serra definì quasi un "delitto perfetto" sulla prima pagina de la Repubblica non riguardò solo il giornalismo e la politica nazionale. Il quotidiano è stato uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e ha ospitato sulle sue pagine gli interventi di intellettuali italiani e stranieri di primo piano, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Italo Calvino, Massimo Bontempelli, Cesare Pavese, Alfonso Gatto, Paul Éluard, Louis Aragon, Federico García Lorca ed Ernest Hemingway. Dal 29 luglio al 23 agosto 2000 l'Unità esce solo on-line.

Il 24 agosto l'Unità è chiusa.[9]

La rinascita (2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2001 un gruppo di imprenditori coordinati da Dalai si organizza come Nuova Iniziativa Editoriale, rileva la storica testata e l'Unità torna in edicola il 28 marzo 2001, e si decide di far dirigere la testata a Furio Colombo, coadiuvato da Antonio Padellaro e da Pietro Spataro che è il vicedirettore de l'Unità e garantisce una sorta di continuità. Dal 27 dicembre 2004 direttore de l'Unità è Antonio Padellaro, a seguito di una forte polemica che ha coinvolto Furio Colombo e che ha visto la proprietà costretta a chiederne le dimissioni. Vicedirettore vicario è Pietro Spataro. L'altro vicedirettore è Rinaldo Gianola.

La tiratura del 25 agosto 2006 è stata di 131 856 copie. A fine 2007 incomincia ad affacciarsi seriamente l'ipotesi di acquisto del quotidiano da parte della Tosinvest, società legata alla famiglia Angelucci, editrice di Libero e del Riformista. Nonostante il parere fortemente critico della redazione del quotidiano, la trattativa è stata a lungo a un passo dall'essere conclusa, ma poi è sfumata.[10] Un altro imprenditore interessato era Francesco Di Stefano (da tempo impegnato nella battaglia giudiziaria per Europa 7).

L'acquisto da parte di Soru[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 maggio 2008 Marialina Marcucci, presidente di Nuova Iniziativa Editoriale, annuncia che la testata fondata su proposta del sardo Gramsci è stata acquistata dal sardo Renato Soru, allora presidente della Regione Sardegna e patron di Tiscali.[11] Il contratto di acquisto è firmato il 5 giugno 2008 ed è seguito il giorno successivo dall'assemblea dei soci. Il comitato di redazione commenta favorevolmente: «In tutti questi mesi ci siamo battuti perché i nuovi assetti de l'Unità fossero coerenti con la sua storia e il suo radicamento e garantissero prospettive di sviluppo certo al giornale. La soluzione che si è determinata risponde a queste richieste e ci soddisfa appieno». Il 22 agosto la direzione del giornale è affidata dalla nuova proprietà a Concita De Gregorio, che lascia la Repubblica, firmando il suo primo numero lunedì 25 agosto 2008. Il 25 ottobre 2008 il giornale cambia formato, riducendo drasticamente le dimensioni delle pagine, fino a diventare metà tabloid.

La campagna pubblicitaria che annunciava questa rivoluzione grafica, curata da Oliviero Toscani, ricalca una nota immagine dello stesso autore, creata nel 1973 per i jeans Jesus e raffigura il sedere di una ragazza in minigonna con in tasca una copia del giornale. L'Unità diventa pian piano un quotidiano generalista dando molto spazio alla cultura, allo spettacolo e allo sport, arricchendosi di firme prestigiose. La rivoluzione editoriale continua l'11 novembre 2008 anche sul web, con modifiche al sito del giornale. A maggio 2009, a parere del comitato di redazione, il destino del quotidiano è a rischio.[12]

Dal 2011 al 2014 e la liquidazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2011 Concita De Gregorio torna alla Repubblica: la sua gestione è giudicata negativamente da una giornalista sulla base dei dati reali di vendita (un calo da 60.000 a 35.000 copie vendute).[13] Diventa direttore Claudio Sardo, proveniente dal Messaggero. L'Unità assiste ad alcuni cambiamenti: a partire dal febbraio del 2012 chiunque può creare un blog personale sul sito del giornale nella sezione ComUnità (la community de l'Unità). A inizio maggio viene annunciata la modifica del formato della testata[14]: a partire dal 7 maggio, giorno in cui i giornali annunciano la vittoria di François Hollande alle elezioni presidenziali francesi, l'Unità esce in edicola in formato berlinese. A partire dal 12 maggio il quotidiano è presente in edicola ogni sabato col settimanale left,[15] con il quale era già uscito tempo prima con due numeri a scopo promozionale. Le vendite continueranno a scendere anche nel resto dell'anno, durante il quale il PD acquista una piccola quota dell'azionariato del quotidiano.[16][17]

A partire dal giugno 2012 Soru inizia a vendere il suo pacchetto azionario nella NIE,[18] scendendo progressivamente dal 98% al 5%.[19]

Il 17 ottobre 2013 Luca Landò, vicedirettore dal 2001 e responsabile dell'edizione web, subentra a Sardo nella direzione del quotidiano, che rimane nel giornale come editorialista.[20] L'11 giugno 2014 la proprietà annuncia di aver messo in liquidazione la casa editrice del quotidiano, a rischio fallimento, per fine luglio.[21]

Dal 1º agosto 2014, a causa della grave situazione debitoria, cessano le pubblicazioni del quotidiano l'Unità.[22] Il numero di mercoledì 30 luglio 2014 esce in bianco[22] e si fermano gli aggiornamenti del sito internet.

Il 1º agosto 2014 Nuova Iniziativa Editoriale s.p.a. in Liquidazione - società proprietaria de l'Unità - ha proposto domanda di concordato preventivo avanti al Tribunale di Roma – sezione fallimentare, che con provvedimento del 26 settembre ha nominato giudice delegato la dr.ssa Luisa De Renzis e commissario giudiziale il prof. avv. Antonio Maria Leozappa.[23]

L'insolvenza del quotidiano l'Unità si è tradotta in una massa di debiti per 125 milioni di euro con le banche creditrici, di cui 107 già versati dallo Stato in base alla Legge 11 luglio 1998, n. 224, varata dal governo Prodi, che ha introdotto la garanzia statale sull'esposizione dei giornali di partito. La Presidenza del Consiglio prima di versare il denaro alle banche ha provato a rivalersi sul patrimonio immobiliare del Partito Democratico, ma senza successo.[24]

La seconda rinascita (2015-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2015 l'Unità, completamente rinnovata, riprende le pubblicazioni grazie a un notevole afflusso di capitale pubblico (107 milioni di euro[24]), su carta e online, con la direzione di Erasmo D'Angelis. La proprietà del quotidiano è divisa tra alcuni soci privati ed EYU srl, emanazione della fondazione del Partito Democratico EYU (Europa-Youdem-Unità), che ne detiene una quota del 19,05%[25]; cambia anche la stilizzazione della testata, l'apostrofo diventa verde e la scritta "l'Unità" diventa bianca su sfondo rosso. La crisi non si arresta, con perdite annunciate di 250 mila euro al mese e con solo 8 mila copie vendute contro le 60 mila stampate.[26]. Nell'autunno 2016 Erasmo D'Angelis viene sostituito da Sergio Staino e da Andrea Romano, come co-direttore.

La nuova crisi e la terza chiusura (2017)[modifica | modifica wikitesto]

La situazione del quotidiano all'inizio 2017 è la seguente: sono 29, compreso il direttore, i giornalisti impegnati nella redazione del quotidiano (cartaceo). Il Partito Democratico (tramite la Fondazione Eyu) risulta socio di minoranza al 20% di Unità srl mentre Pessina Costruzioni risulta socio di maggioranza con l’80% del patrimonio azionario.[27] La crisi economica del quotidiano rispetto a un anno e mezzo dal ritorno in edicola si è molto aggravata: con vendite (secondo un dato comunicato in via ufficiosa durante la conferenza stampa convocata dal CDR) di circa 7.000 copie giornaliere (abbonamenti esclusi), con perdite intorno ai 400.000 euro al mese e con una raccolta pubblicitaria quasi inesistente.[28]

L'11 gennaio 2017 alla vigilia dell'assemblea dei soci (poi rimandata) l'amministratore delegato (Guido Stefanelli) ha comunicato ai giornalisti del quotidiano cartaceo l’Unità che bisogna “Procedere immediatamente con una riduzione del personale senza percorrere la strada degli ammortizzatori sociali" (licenziamenti). Nel comunicato si fa anche riferimento a un aumento di capitale oppure alla necessità di aprire le procedure per il fallimento. I costi della ricapitalizzazione dovrebbero avvicinarsi ai 5 milioni di euro (1 milione a spese del PD e 4 milioni a spese del gruppo Pessina).[27][28][29][30][31]

Nei giorni successivi alla comunicazione dei licenziamenti i giornalisti dell'Unità hanno deciso di entrare in assemblea permanente e di indire scioperi (con il conseguente stop delle pubblicazioni del quotidiano).[32][33]

Nel febbraio del 2017 l'Unità è stata parzialmente ricapitalizzata. Pessina Costruzioni si è occupata della ricapitalizzazione con un versamento di 1.5 milioni di € (dei 4 necessari). Questo ha comportato un aumento relativo alla sua quota azionaria pari al 10% (dall’80 al 90%), con il conseguente calo della quota appartenente al PD (dal 20 al 10%).[34][35]

Il 29 marzo 2017 Andrea Romano viene sollevato dalla carica di co-direttore dell'Unità e il 4 aprile Sergio Staino lascia la direzione a favore di Marco Bucciantini, per poi tornare il 23 maggio dello stesso anno.[36]

Dal 30 maggio[37], il giornale esce solamente in versione online (PDF) a causa dei pesanti debiti, che si protraggono da alcuni mesi, con lo stampatore. Il 3 giugno[38][39][40], si interrompe definitivamente la pubblicazione comportando la chiusura della testata per la terza volta[41][42][43]; decisione quest'ultima, già annunciata principalmente da parte dell'editore nella tarda serata di giovedì 1º giugno e poi comunicata al comitato di redazione.[44] Dal 1º agosto viene chiuso anche il sito unita.tv, poi rimpiazzato dalla rivista online Democratica.

Nell'aprile 2018 il Tribunale di Roma dispone la messa all'asta della testata, lasciando invece la proprietà dell'archivio storico al gruppo Pessina.[45]

Il caso Report[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 aprile 2017 la trasmissione televisiva Report, attraverso il servizio "L'Unità immobiliare"[46], ha accusato Massimo Pessina di avere rilevato il quotidiano con la sola finalità di trarne un tornaconto politico. Questo tornaconto sarebbe da ricercarsi in un rapporto privilegiato con le istituzioni e con il governo Renzi, l'esecutivo in carica all'epoca della cessione a Pessina. Una della prove, secondo l'inchiesta, consisterebbe in una serie di appalti dati in modo diretto dal governo al gruppo Pessina Costruzioni, mettendo tale azienda in una posizione privilegiata rispetto alla concorrenza.[47][48][49] In seguito alla trasmissione dell'episodio il Partito Democratico annuncia querela nei confronti della trasmissione, della RAI e de Il Fatto Quotidiano (che aveva riportato la notizia), mentre il direttore de l'Unità Sergio Staino definisce il programma "un abile costruttore di fake news".[50][51]

Sviluppi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 maggio 2018 il giornale torna nelle edicole di Roma e Milano per un giorno, pubblicando un numero per evitare la decadenza della testata. Per l'occasione la carica di direttore è assunta da Luca Falcone, mentre la realizzazione del numero unico è ad opera di quattro giornalisti della vecchia redazione.[52] Il 1º novembre 2018 La Stampa riferisce in un articolo dell'intenzione di Michele Santoro di acquistare l'Unità. Il 27 aprile 2019 Michele Santoro afferma in un'intervista al Corriere della Sera di avere presentato un'offerta di acquisto per il giornale presso l'editore Pessina.[53][54][55]

Il 25 maggio 2019 il giornale torna in edicola per un giorno, pubblicando un numero per evitare la decadenza della testata. Per l'occasione la carica di direttore è assunta da Maurizio Belpietro, suscitando le critiche del comitato di redazione del quotidiano.[56]

Il 7 aprile 2020 torna online il sito unita.tv (di proprietà della Fondazione EYU), sebbene esso mostri solo una schermata che informa che "il servizio riprenderà a breve".[57] Il 23 maggio 2020 il quotidiano esce con un numero speciale in versione cartacea, diretto per un giorno da Primo Di Nicola, in concomitanza con il 28º anniversario della strage di Capaci. Il giornale aveva un inserto di quattro pagine dedicate a Giovanni Falcone.

Ulteriori numeri speciali escono annualmente il 12 maggio 2021 e il 10 maggio 2022, diretti entrambi da Luca Falcone.

Il 27 luglio 2022 il Tribunale di Roma dichiara fallita la società editrice de l'Unità.[58]

Finanziamenti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità ha beneficiato dei finanziamenti pubblici riservati all'editoria di partito[59], ed è stato il quotidiano a ricevere annualmente il contributo più alto (6.377.209 euro nel 2009)[60].

Anno Finanziamento
1990 5 474 443,13 €[61]
1991 8 469 893,14 €[62]
1992 8 056 727,62 €[63]
1993 8 263 310,38 €[64]
1994 8 856 655,31 €[65]
1995 8 883 058,66 €[66]
1996 8 263 310,38 €[67]
1997 7 436 978,61 €[68]
1998 5 624 687,23 €[69]
1999 5 343 263,07 €[70]
2000 3 974 831,52 €[71]
2001 6 201 727,64 €[72]
2002 6 507 356,94 €[73]
2003 6 817 231,05 €[74]
2004 6 507 356,94 €[75]
2005 6 507 356,93 €[76]
2006 6 507 356,94 €[77]
2007 6 377 209,80 €[78]
2008 6 377 209,80 €[79]
2009 6 377 209,80 €[80]
2010 5 656 442,55 €[81]
2011 3 709 854,40 €[82]
2012 3 615 894,65 €[83]
2013 2 664 633,13 €[84]
2014 1 897 430,12 €[85]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Anno Diffusione
2014 20.937[86]
2013 23.544[87]
2012 30.921[88]
2011 40.641[89]
2010 44.450[90]
2009 53.221[91]
2008 48.536[92]
2007 52.718[93]
2006 59.296[94]
2005 61.350[95]
2004 66.211[96]
2003 68.554[97]
2002 69.801[98]
2001 72.904[99]
2000 73.074[100]


Firme[modifica | modifica wikitesto]

Firme recenti[modifica | modifica wikitesto]

Firme del passato[modifica | modifica wikitesto]

Vignettisti recenti[modifica | modifica wikitesto]

Vignettisti del passato[modifica | modifica wikitesto]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Sottotitoli della testata[modifica | modifica wikitesto]

  • Quotidiano degli operai e dei contadini (12 febbraio 1924 - 31 ottobre 1926)
  • Giornale dei lavoratori (1927)[101]
  • Organo del Partito Comunista d'Italia (1928 - 1943)[101]
  • Organo del Partito Comunista Italiano (6 giugno 1944[102] - 3 febbraio 1991)
  • Giornale fondato da Antonio Gramsci nel 1924 (4 febbraio 1991 - 1º agosto 2014)
  • Fondata da Antonio Gramsci nel 1924 (30 giugno 2015 - 3 giugno 2017)

Feste nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Festa de l'Unità.

I film allegati all'Unità[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 gennaio 1995 è il secondo giornale italiano (dopo una pionieristica esperienza di Paese Sera) ad allegare film in VHS ogni sabato[103] pressoché ininterrottamente per tre anni.

Serie Capolavori italiani (28 gennaio - 26 agosto 1995)

Serie Americana (9 settembre 1995 - 25 maggio 1996)

Serie Cinema Italia (1º giugno - 7 settembre 1996)

Serie Introvabili (14 settembre - 19 ottobre 1996)

Serie Il cinema di Sergio Leone (26 ottobre - 23 novembre 1996)

Serie Introvabili (ripresa) (30 novembre - 28 dicembre 1996)

Serie Marilyn Monroe (4 - 25 gennaio 1997)

Serie Marcello Mastroianni (1 - 22 febbraio 1997)

Serie Libro e film (1 - 29 marzo 1997)

Serie Introvabili (seconda ripresa) (5 - 26 aprile 1997)

Serie 50º festival di Cannes (3 - 31 maggio 1997)

Serie Italiani (7 - 28 giugno 1997)

Serie Brividi d'estate (5 - 26 luglio 1997)

Serie Film, storie d'Italia (2 agosto - 20 settembre 1997)

Serie Cinema l'U (27 settembre 1997 - 30 maggio 1998)

Altri titoli de l'Unità cinema (1996-1997)

I libri allegati all'Unità[modifica | modifica wikitesto]

Collana Autore Titolo Anno Data Editore
Capolavori del teatro William Shakespeare Amleto 1993 01/01/1993 l'Unità
Macbeth
Re Lear
La tempesta 06/02/1993
Otello 01/02/1993
Romeo e Giulietta 20/02/1993
Carlo Goldoni La locandiera 27/02/1993
Il servitore di due padroni 06/03/1993
Il campiello 13/03/1993
I due gemelli veneziani 20/03/1993
La bottega del caffè 27/03/1993
Il teatro comico 03/04/1993
Luigi Pirandello Sei personaggi in cerca d'autore 17/04/1993
Così è (se vi pare) 24/04/1993
Il giuoco delle parti 08/05/1993
Enrico IV 15/05/1993
Il piacere dell'onestà 22/05/1993
Il berretto a sonagli - La giara 29/05/1993
Liolà 05/06/1993
La favola del figlio cambiato - I giganti della montagna 12/06/1993
La patente 11/10/1993
Centopagine Joseph Conrad La linea d'ombra 1992 05/10/1992 l'Unità / Einaudi
Herman Melville Benito Cereno 12/10/1992
Anton Čechov Reparto n. 6 19/10/1992
Stendhal La badessa di Castro 26/10/1992
Lev Tolstoj Due ussari 02/11/1992
Voltaire Zadig 09/11/1992
Prosper Mérimée Carmen 16/11/1992
Henry James Il carteggio Aspern 23/11/1992
Nikolaj Gogol' Le veglie alla fattoria di Dikanka 30/11/1992
Denis Diderot Jacques il fatalista e il suo padrone 07/12/1992
Honoré de Balzac I piccoli borghesi 14/12/1992
Fëdor Dostoevskij L'eterno marito 21/12/1992
Electa Jean Vercoutter L'antico Egitto l'Unità / Electa Gallimard
Jean-Pierre Verdet Il cielo 1993
Jean-Paul Thuillier Gli Etruschi
Claude-François Baudez I Maya
Philippe Jacquin I Pellerossa
Serge Gruzinski Gli Aztechi 1994
Carmen Bernand Gli Incas
Etienne Taillemite Nei mari del sud 1995
Anne Grynberg Shoah
Jean Cormier Che Guevara 1996
Jean Boisselier Buddha 1997
Fiabe Paul Radin Fiabe africane 1996 l'Unità / Einaudi
Charles Perrault I racconti di Mamma Oca
Emma Perodi Fiabe fantastiche
AA.VV. I racconti delle fate/Fiabe francesi
Hans Christian Andersen Fiabe
Jacob e Wilheim Grimm Le fiabe del focolare
Guido Gozzano Fiabe e novelline
Roberto De Simone Fiabe campane
Luigi Capuana Fiabe
William Butler Yeats Fiabe irlandesi
Katharine Briggs Fiabe popolari inglesi
Giambattista Basile Il pentamerone
Aleksandr Afanas'ev Antiche fiabe russe
Asbjørnsen e Moe Fiabe norvegesi 1998 l'Unità
Freud Sigmund Freud L'interpretazione dei sogni I 1994 14/02/1994
L'interpretazione dei sogni II 16/02/1994
L'interpretazione dei sogni III 19/02/1994
Fuori collana AA.VV. Che tempo che fa 1992 05/12/1992
Anna Frank Diario I 09/12/1992
Diario II 10/12/1992
Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana I 1993 01/02/1993
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana II 01/02/1993
Carlo Maria Martini Dialogo col televisore 08/04/1993
Luciano Violante Mafia e potere 15/04/1993
AA.VV. Che tempo che fa 18/12/1992
Corrado Guzzanti Il libro de Kipli 1994 13/04/1994
Boris El'cin Diario del presidente I 05/05/1994 l'Unità / Sperling & Kupfer
Diario del presidente II 06/05/1994
Diario del presidente III 07/05/1994
Gino e Michele Saigon era Disneyland (in confronto) 28/05/1994 l'Unità
Antonio Rubbi Il mondo di Berlinguer 04/06/1994
Beppe Viola Quelli che… 17/06/1994
Giuseppe Vacca Togliatti sconosciuto 31/08/1994
Gianni Rodari Il gatto viaggiatore ed altre storie 1985 11/04/1990
AA.VV. Enrico Berlinguer 00/06/1985
Vocabolario AIDS 1986 01/02/1986
Incontro al 2000 01/12/1996
Parole, paroline, parolacce: Vocabolario del pentapartito 1987 31/05/1987
Se vince Gorbaciov 01/11/1987
Antonio Gramsci Lettere dal carcere I 1988 24/01/1988
Lettere dal carcere I 14/02/1988
Paolo Spriano Gramsci in carcere e il partito 13/03/1988
AA.VV. Perestrojka - amici e nemci 01/06/1988
La trattativa 01/09/1988
Paolo Spriano L'ultima ricerca 27/10/1988
AA.VV. Primavera indimenticata 01/11/1988
Michel Winock Francia 1789 - cronaca della rivoluzione 01/12/1988
AA.VV. La trattativa
FIAT - la verità dietro ai cancelli 1989 02/02/1989
Achille Occhetto Idee e proposte del nuovo corso del PCI 09/03/1989
AA.VV. Berlinguer, attualità e futuro 01/06/1989
Pensare il mondo nuovo 01/06/1989
Dentro il lavoro 01/06/1989
Socialismo liberale 01/11/1989
L'89 di Gorbaciov 01/11/1989
Eugenio Manca Ferri del mestiere 15/12/1989
Giuseppe Boffa Storia dell'Unione Sovietica I 1990 01/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica II 01/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica III 01/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica IV 01/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica 1917-1927 07/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica 1928-1941 14/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica 1941-1945 21/02/1990
Storia dell'Unione Sovietica 1945-1964 28/02/1990
AA.VV. Api o architetti 16/05/1990 l'Unità / il manifesto
AA.VV. Vita o fine della perestrojka 01/06/1990
Cesare Pavese Pavese giovane -poesie giovanili e Ciau Massimo 01/09/1990
Mario Telò L'internazionale socialista 22/09/1990 l'Unità
Paolo Spriano Storia del Partito Comunista Italiano I l'Unità / Einaudi
Storia del Partito Comunista Italiano II
Storia del Partito Comunista Italiano III
Storia del Partito Comunista Italiano IV
Storia del Partito Comunista Italiano V
Storia del Partito Comunista Italiano VI
Storia del Partito Comunista Italiano VII
Storia del Partito Comunista Italiano VIII
AA.VV. Documenti per il Congresso straordinario del PCI l'Unità
Gianni Rodari La freccia azzurra
Pier Paolo Pasolini Lettere luterane 1991 00/08/1991 l'Unità / Einaudi
Giuliano Procacci Storia degli Italiani I l'Unità / Laterza
Storia degli Italiani II
Storia degli Italiani III
Pier Paolo Pasolini Il caos l'Unità / Editori Riuniti
Paolo Spriano Le passioni di un decennio 1946-1956 1992 l'Unità
Giuseppe Fiori Vita di Enrico Berlinguer I l'Unità / Laterza
Vita di Enrico Berlinguer II
Luciano Violante I Corleonesi 1993 11/09/1993 l'Unità
Marco Lomdardo Radice e Lidia Ravera Porci con le ali 06/10/1993
AA.VV. Fellini - Le parole di un sognatore da oscar 00/03/1993
Rapporto sulla camorra 1994 07/02/1994
Programma di governo del PDS 00/02/1994
La Chance
François Truffaut Il cinema secondo Hithcock I l'Unità / Pratiche Editrice
Il cinema secondo Hithcock II
Giuseppe Fiori Antonio Gramsci l'Unità
Louse Jacobson Al liceo ad Auschwitz 1996 05/02/1996
Francesco Barbagallo Dal '43 al '48 - La formazione dell'Italia democratica 02/06/1996 l'Unità / Einaudi
Federigo Argentieri Budapest 1956 - La rivoluzione calunniata 00/11/96 l'Unità
Raymond Radiguet Il diavolo in corpo l'Unità / Einaudi
Edgar Allan Poe Racconti
Herman Melville Bartleby lo scrivano 1997 l'Unità / Mondadori
Louise Jacobson Lettere l'Unità
AA.VV. Non siamo in vendita 2002 Arcana Popolare / l'Unità
L'agonia del fascismo l'Unità
Salviamo la scuola costruiamo il futuro 2004
La modernità è a sinistra
Sergio Toffetti e Andrea Morini Woody Allen: Elementi di passaggio l'Unità / Mattina
AA.VV. Gramsci: le sue idee nel nostro tempo
Giuseppe Fiori Vita di Gramsci I l'Unità / Laterza
Vita di Gramsci II
Giorni di storia Pietro Chiodi Banditi 2002 l'Unità
AA.VV. Estate 1943 - il crollo di una dittatura I
Estate 1943 - il crollo di una dittatura II
Italia 1943-1946
Lavorare stanca
La rivoluzione continua
I grandi maestri dell'arte AA.VV. Michelangelo 1998
Raffaello
Leonardo
Tiziano
Caravaggio
Botticelli
Bellini
Piero della Francesca
Mantegna
Giorgione
I grandi processi Giuseppe Fiori Antionio Gramsci 1994 20/04/1994
Wladimiro Settimelli Herbert Kappler I 27/04/1994
Herbert Kappler II 30/04/1994
Nadia Tarantini Maria Goretti 11/05/1994
Anna Maria Guadagni Pier Paolo Pasolini 18/05/1994
Alceste Santini Galileo Galilei 25/05/1993
I poeti italiani Dante Alighieri Dante 1993 25/01/1993
Francesco Petrarca Petrarca 01/02/1993
Giovanni Boccaccio Boccaccio 08/02/1993
Ludovico Ariosto Ariosto 15/02/1993
Torquato Tasso Tasso 22/02/1993
Giuseppe Parini Parini 01/03/1993
Ugo Foscolo Foscolo 08/03/1993
Giacomo Leopardi Leopardi 15/03/1993
Alessandro Manzoni Manzoni 22/03/1993
Giuseppe Gioacchino Belli Belli 29/03/1993
Giovanni Pascoli Pascoli 05/04/1993
Salvatore Di Giacomo Di Giacomo 19/04/1993
Gabriele D'Annunzio D'Annunzio 26/04/1993
Guido Gozzano Gozzano 03/05/1993
Dino Campana Campana 10/05/1993
Eugenio Montale Montale 31/05/1993
Umberto Saba Saba 17/05/1993
Giuseppe Ungaretti Ungaretti 24/05/1993
Giorgio Caproni Caproni 07/06/1993
Pier Paolo Pasolini Pasoliini 14/06/1993
Il Castoro I serie Elio Girlanda e Annamaria Tella Woody Allen 1995 01/02/1995 l'Unità / Il Castoro
Flavio De Berardinis Nanni Moretti 08/02/1995
Alessandro Cappabianca Billy Wilder 15/02/1995
Franco Pecori Vittorio De Sica 22/02/1995
Filippo D'Angelo Wim Wenders 01/03/1995
Alessandro Bencivenni Luchino Visconti 15/03/1995
Francesco Minimmi Sergio Leone 22/03/1995
Giorgio Tinazzi Michelangelo Antonioni 29/03/1995
Claudio M. Valentinetti Orson Welles 05/04/1995
Flavio De Berardinis Robert Altman 12/04/1995
Oreste De Fornari Walt Disney 19/04/1995
Serafino Murri Pier Paolo Pasolini 03/05/1995
Vito Zagarrio Frank Capra 10/05/1995
Alberto Barbera e Umberto Mosca François Truffaut 17/05/1995
Aldo Tassone Akira Kurosawa 24/05/1995
Franco La Polla Steven Spielberg 31/05/1995
Franco Ferrini John Ford 14/06/1995
Gian Carlo Bertolina Martin Scorsese 21/06/1995
Andrea Martini Fratelli Marx 28/06/1995
Vito Zagarrio Francis Ford Coppola 12/07/1995
Fabio Carlini Alfred Hitchcock 18/09/1995
Giovanna Griffagnini René Clair 25/09/1995
Il Castoro II serie Giorgio Cremonini Buster Keaton 02/10/1995
Sergio Trasatti Ingmar Bergman 09/10/1995
Sergio Arecco George Lucas 23/10/1995
Marco Giusti Stan Laurel e Oliver Hardy 30/10/1995
Roberto Nepoti Brian De Palma 06/11/1995
Alberto Farassino Jean Luc Godard 13/11/1995
Valerio Caprara Sam Peckinpah 20/11/1995
Morando Morandini John Huston 27/11/1995
Roberto Ellero Ettore Scola 11/12/1995
Stefano Rulli

Flavio De Berardinis

Roman Polanski 18/12/1995
Il cinema dei fratelli marx AA.VV. The Cocoanuts 1992 17/10/1992 l'Unità
Animal Crackers 24/10/1992
Monkey Business 31/10/1992
Horse Feathers 07/11/1992
Il giallo del lunedì Edgar Wallace Maschera bianca 13/07/1992 l'Unità / Mondadori
I quattro giusti 20/07/1992
Il mistero delle tre querce 27/07/1992
Arthur Conan Doyle Il mastino dei Baskerville 03/08/1992
Il segno dei quattro 10/08/1992
Uno studio rosso 17/08/1992
La valle della paura 24/08/1992
Edgar Allan Poe Le avventure di Gordon Pym 31/08/1992
Racconti del terrore 07/09/1992
S. S. Van Dine La strana morte del signor Benson 14/09/1992
La canarina assassinata 21/09/1992
La fine dei Greene 18/09/1992
Illusioni e fantasmi Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde 1994 06/07/1994 l'Unità / Theoria
Cyrano de Bergerac L'altro mondo ovvero stati e imperi della Luna 13/07/1994
Honoré de Balzac L'albergo rosso 20/07/1994
Jack London Le mille e una morte 27/07/1994
Jane Austen L'abbazia di Northanger 03/08/1994
Jerome Klapka Jerome Storie di fantasmi per il dopo cena 10/08/1994
E.T.A. Hoffmann La signorina Scuderi 17/08/1994
Walter Scott Il racconto dello specchio misterioso 24/08/1994
Johann Wolfgang von Goethe La nuova melusina 31/08/1994
Horace Walpole Il castello di Otranto 07/09/1994
William Polidori Il vampiro 14/09/1994
Edgar Allan Poe Eureka 21/09/1994
Charles Dickens La casa dei fantasmi 28/09/1994
Friedrich Schiller Il visionario 05/10/1994
William Butler Yeats I racconti di Hanrahan il rosso 12/10/1994
Henry James Professor Fargo 19/10/1994
Italiana Italo Svevo Il buon vecchio e la bella fanciulla 1993 20/09/1993 l'Unità
Giacomo Casanova Il duello 27/09/1993
Camillo Boito Senso 04/10/1993
Alessandro Manzoni Storia della colonna infame 11/10/1993
Luigi Pirandello La patente 18/10/1993
Ugo Foscolo Ultime lettere di Jacopo Ortis 25/10/1993
Vittorio Imbriani Dio ne scampi dagli Orsenigo 01/11/1993
Federigo Tozzi Tre croci 08/11/1993
Carlo Collodi Le avventure di Pinocchio 15/11/1993
Giacomo Leopardi Dei costumi degl'Italiani 22/11/1993
Matilde Serao Il ventre di Napoli 29/11/1993
Giovanni Verga Vita dei campi 06/12/1993
Edmondo De Amicis Amore e ginnastica 13/12/1993
Ettore Petrolini Modestia a parte... 20/12/1993
JFK Jim Garrison JFK sulle tracce degli assassini I 24/11/1993 l'Unità / Sperling & Kupfer
JFK sulle tracce degli assassini II 01/12/1993
La notte della Repubblica Sergio Zavoli La notte della Repubblica I 17/01/1994 l'Unità
La notte della Repubblica II 20/01/1994
La notte della Repubblica III 22/01/1994
L'ABC della fantascienza Isaac Asimov Cronache della galassia
Il crollo della galassia centrale 03/07/1993
L'altra faccia della spirale 10/07/1993
Paria dei cieli 17/07/1993
Ray Bradbury L'estate incantata 24/07/1993
Omicidi di annata 31/07/1993
Molto dopo mezzanotte 07/08/1993
Arthur Charles Clarke Ombre sulla Luna 14/08/1993
La città e le stelle
Preludio allo spazio
Maigret Georges Simenon L'affare Picpus 28/06/1993
La chiusa n. 1 05/07/1993
Le due pipe di Maigret 12/07/1993
I testimoni reticenti 19/07/1993
Il corpo senza testa 26/07/1993
Maigret ha un dubbio 02/08/1993
Maigret è solo 09/08/1993
La trappola di Maigret 23/08/1993
Scacco a Maigret 30/08/1993
Maigret si diverte 06/09/1993
Una confidenza di Maigret 13/09/1993
Mongolfiere Jules Verne Il giro del mondo in 80 giorni 18/09/1993
Louisa May Alcott Piccole donne I 02/10/1993
Piccole donne II 09/10/1993
Lewis Carroll Alice nel paese delle meraviglie 16/10/1993
Mark Twain Le avventure di Huckleberry Finn I 23/10/1993
Le avventure di Huckleberry Finn II 30/10/1993
Ferenc Molnár I ragazzi della via Paal 06/11/1993
Jerome K. Jerome Tre uomini in barca 20/11/1993
James Matthew Barrie Peter Pan
Charles Dickens Il grillo del focolare 27/11/1993
Jonathan Swift I viaggi di Gulliver I 04/12/1993
I viaggi di Gulliver II 11/12/1993
Nuovo testamento AA.VV. Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco 1994 16/11/1994
Vangelo secondo Luca, Vangelo secondo Giovanni 23/11/1994
Atti degli Apostoli 30/11/1994
Lettere I 07/12/1994
Lettere II 14/12/1994
Apocalisse di Giovanni 21/12/1994
Pittori Valerio Terraroli Correggio 1991 Elemond arte
Cecilia Prete Mirò
Stefano Zuffi Giotto
Leonardo
Tiziano
Michelangelo
Raffaello
Caravaggio
Mantegna
Piero della Francesca
Bellini
Giorgione
Carpaccio
Alberto Cottino Canaletto
Piera Giovanna Tordella Kandinskij
Alfonso Panzetta Picasso
Franco Ambrosio Giulio Romano
Stefano Zuffi Veronese 1992
Tintoretto
Gabriele Crepaldi Van Gogh
Maria Perosino Renoir
Stefano Zuffi Guercino
Stefano Zuffi Lotto
Franco Ambrosio Giulio Romano
Franco Ambrosio Masaccio
Cecilia Prete Gauguin
Maria Perosino Toulouse-Lautrec
Virginia Bertone Degas
Virginia Bertone De Chirico
Roberta Bernabei Cezanne
Marco Albertario Botticelli
Racconti (Collana senza nome) Mark Twain Il diario di Adamo ed Eva e altri racconti 1997 l'Unità / Mondadori
Ivan Turgenev Primo amore l'Unità / Sellerio
Robert Louis Stevenson Il padiglione sulle dune l'Unità
Tommaso Landolfi La muta - Mano rubata l'Unità / Adelphi
E.T.A. Hoffmann Suor Monika l'Unità / ES
Friedrich Dürrenmatt Il minotauro l'Unità / Marcos y Marcos
Joseph Conrad Un briciolo di fortuna l'Unità / Einaudi
Agatha Christie Testimone d'accusa l'Unità / Mondadori
Karen Blixen Il campo del dolore l'Unità / Adelphi
Georges Bataille Storia dell'occhio l'Unità / Gremese
Wolfang Goethe Favola l'Unità / Adelphi
Sciascia Leonardo Sciascia Fatti diversi di storia letteraria e civile I 1993 20/10/1993 l'Unintà / Sellerio
Fatti diversi di storia letteraria e civile II 27/10/1993
Cronachette 03/11/1993
Per un ritratto dello scrittore giovane 20/10/1993
Scrittori tradotti da scrittori Franz Kafka Il processo 1996 12/02/1996 l'Unità / Einaudi
Thomas Mann La morte a Venezia 19/02/1996
Jules Verne Viaggio al centro della Terra 26/02/1996
Petronio Satyricon 04/03/1996
Charles-Louis Philippe Bubu di Montparnasse 11/03/1996
Christopher Morley Il Cavallo di Troia 18/03/1996
E.T.A. Hoffmann Mastro Pulce 25/03/1996
Guy de Maupassant L'eredità 01/04/1996
Gustave Flaubert L'educazione sentimentale I 06/05/1996
L'educazione sentimentale II
Eschilo L'Orestiade
Sfascio-Regime-Intrigo Giampaolo Pansa Lo sfascio 1993 22/04/1993 l'Unità / Sperling & Kupfer
L'intrigo 29/04/1993
Il regime 06/05/1993
Storie di mare Herman Melville Moby Dick I 13/05/1993 l'Unità
Moby Dick II 20/05/1993
Moby Dick III 27/05/1993
Robert Louis Stevenson L'isola del tesoro 03/06/1993
Herman Melville Billy Budd 10/06/1993
Joseph Conrad Tifone 17/06/1993
Joseph Rudyard Kipling Capitani coraggiosi 24/06/1993
Tra cronaca e storia Michele Santoro Oltre Samarcanda 1994 21/02/1994 l'Unità / Sperling & Kupfer
Giorgio Bocca Il padrone in redazione 26/02/1994
Corrado Stajano Il sovversivo 28/02/1994
Rodolfo Brancoli In nome della lobby 05/03/1994
Giampaolo Pansa I Bugiardi I 12/03/1994
I Bugiardi II 14/03/1994
Furio Colombo Scene da una vittoria 1999 16/03/1994
Nando dalla Chiesa Milano-Palermo: la nuova resistenza 1994 19/03/1994
Giorgio Manzini Indagine su un brigatista rosso 21/03/1994
Andrea Barbato Cartoline 23/03/1994
Gianni Minà Fidel 30/03/1994
Giovanni Bianconi A mano armata 1991 16/07/1994
Zeppelin AA.VV. Roma 1997 12/03/1997
Parma 26/03/1997
Venezia 09/04/1997
Milano 16/04/1997
Palermo 23/04/1997
Fuori collana Alberto Menichelli In auto con Berlinguer l'Unità / Nuova Iniziativa Editoriale

Note[modifica | modifica wikitesto]

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