L'Eternauta

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L'Eternauta
fumetto
Titolo orig.El Eternauta
Lingua orig.spagnolo
PaeseArgentina
AutoreHéctor Oesterheld
DisegniFrancisco Solano López
EditoreEditorial Frontera
Collana 1ª ed.Hora Cero Semanal
1ª edizione4 settembre 1957 – 9 settembre 1959
Editore it.Eura Editoriale, 001 Edizioni
Collana 1ª ed. it.Lanciostory
1ª edizione it.1977
Generefantascienza
L'autore della sceneggiatura, Héctor Oesterheld
Il disegnatore, Francisco Solano López, nel 2007

L'Eternauta (El Eternauta) è un fumetto di fantascienza scritto da Héctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López e pubblicato dal 1957 in Argentina, dove raggiunse un notevole successo venendo ristampato più volte, e poi nel resto del mondo raggiungendo una fama tale da venire considerato un capolavoro del fumetto mondiale;[1][2][3] la saga venne riscritta da Oesterheld nel 1969 rendendo più espliciti i riferimenti alla situazione geopolitica del sudamerica del periodo[4] e venne ridisegnata da Alberto Breccia in una personalissima e innovativa versione che viene considerata un capolavoro dalla critica.[1] La trama è spesso considerata una sorta di anticipazione del golpe argentino del 1976 di Jorge Videla, e del quale rimarrà vittima lo stesso Oesterheld scomparso nel 1977.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una notte di un giorno imprecisato della seconda metà del XX secolo[5] un uomo si materializza improvvisamente a casa di uno scrittore di fumetti di Buenos Aires: si chiama Khruner, ossia "il vagabondo dell'infinito"[6] e spiega di essere "l'eternauta", un pellegrino dei secoli che vaga alla ricerca della sua epoca e del suo mondo.[7][2] Khruner racconta allo scrittore la sua storia.[2] A seguito di una "nevicata" di origine aliena viene decimata la popolazione di Buenos Aires. I sopravvissuti si organizzano con tute e respiratori per sopravvivere. I militari organizzano la difesa contro gli invasori alieni raggruppando i sopravvissuti nello stadio. Dopo vari attacchi di insetti-robot telecomandati e di un'astronave aliena prende avvio una guerra di logoramento psicologico dove gli assediati nello stadio incominciano ad avere allucinazioni provocate da una nuvola bianca artificiale. Khruner e altri escono in esplorazione e si imbattono in alcuni uomini ai quali gli alieni hanno applicato degli apparecchi per ridurli all'obbedienza; si ritrovano faccia a faccia con uno degli invasori, noti come kol, che prendono come prigioniero che rivela che loro, i veri invasori, hanno innestato ai kol una ghiandola che li fa morire al manifestarsi della paura, per poterli così sottomettere ai loro voleri. Inoltre hanno sottomesso anche i gurbos, delle mostruose creature che fanno parte anch'esse dell'avanguardia dell'invasione. Khruner torna allo stadio per riferire quanto ha scoperto. I militari decidono di attaccare gli invasori ma vengono decimati dagli uomini-robot e dai gurbos. Khruner con altri arrivano nel quartier generale dell'invasione aliena dove neutralizzano il congegno che comanda a distanza gli attacchi e dopo riescono a lanciare una testata nucleare che sembra aver sconfitto gli alieni ma poco dopo riprende a nevicare. Dalla radio si scopre che ci sono altri sopravvissuti in altre parti del mondo e si stanno organizzando centri di raccolta dove i nostri si dirigono ma si scopre essere un inganno dal quale però Khruner e la sua famiglia riescono a salvarsi. Per sfuggire Khruner riesce a rifugiarsi nell'astronave degli alieni e, tentando di manovrarla, aziona casualmente una sorta di macchina del tempo e si ritrova a vagare per mondi parallel. Qui finisce il suo racconto. Khruner intuirà di essere riuscito a tornare nel suo universo e ritrova la sua famiglia. Lo scrittore intuisce invece che quello che gli ha raccontato corrisponde a ciò che accadrà alla Terra e la storia si conclude con il fumettista davanti alla casa di Khruner, preoccupato per quello che succederà in futuro, e si domanda come potrà evitare tutto questo orrore, forse pubblicando tutto ciò che l'Eternauta gli ha raccontato, appunto sotto forma di fumetto.[2]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'Eternauta è stato inizialmente pubblicato sul periodico Hora Cero Suplemento Semanal a partire dal 4 settembre 1957[8] e, nel 1961, è stato ristampato in una testata omonima. Nel 1969 Oesterheld decise di riscrivere la sceneggiatura, aumentando i riferimenti politici ed enfatizzando la violenza, facendone un'aperta critica al regime dittatoriale e all'imperialismo degli Stati Uniti. Questa versione, disegnata da Alberto Breccia in un particolare stile sperimentale,[9] è stata inizialmente pubblicata nel settimanale argentino Gente y la Actualidad; in seguito è stata riproposta su varie pubblicazioni come Linus, El Globo, alteralter, Il Mago, Charlie Mensuel e Métal Hurlant.[10] È stata pubblicata in volume da Comma 22.

Eternauta II, pubblicato a partire dal dicembre 1975, è sempre stata scritta da Oesterheld e disegnata da Solano López; la trama è sempre più orientata alla critica politica, e Oesterheld stesso diventa un personaggio narrante nella storia. Lo sceneggiatore, che nel frattempo si era unito al movimento dei Montoneros, ha continuato a scrivere di nascosto i capitoli del fumetto fino alla sua scomparsa, avvenuta nell'aprile del 1977.[11]

La saga è continuata dopo la morte di Oesterheld, con altri capitoli:

  • L'Eternauta, parte seconda (1975) Héctor Oesterheld (sceneggiatura), F. Solano López (disegni); Anche noto come L'Eternauta il Ritorno, 001 Edizioni, 2012[12].
  • L'Eternauta, parte terza (1983) Alberto Ongaro (sceneggiatura), Mario Morhain e Osvaldo Walter Viola (disegni); Pubblicato su Best Comics n. 25-26[13].
  • L'Eternauta, il mondo pentito (1997-1998) Pablo Maiztegui (sceneggiatura) e Solano López (disegni); Pubblicato su Euracomix n. 136, Editoriale Aurea[13].
  • El Eternauta, el odio cosmico (1999) Pablo Muñoz, Ricardo Barreiro (sceneggiatura), Walther Taborda e Gabriel Rearte (disegni); (inedito in Italia)[13]
  • L'ultimo Eternauta (2003 - 2006) Pablo Maiztegui (sceneggiatura) e F. Solano López (disegni); Pubblicato in 5 volumi da 001 Edizioni, 2016-2017[14]. Noto anche come L'Eternauta, il ritorno pubblicato incompleto su i Giganti dell’Avventura n. 63, Editoriale Aurea[13].

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è stato pubblicato nel 1977 sul settimanale Lanciostory e successivamente su una rivista omonima.[2] Negli anni novanta viene ristampato a Roma dalla casa editrice Eura in 3 volumi cartonati della collana Eurocomix (numeri 55-56-57) e nei primi tre volumi in brossura Fantacomix Day. In seguito, per lungo tempo non è stato possibile ristampare nuove edizioni per problemi sui diritti: solo nel 2011 la casa editrice 001 edizioni ha ristampato il capolavoro argentino nella versione originale integrale in volume unico, con nuova traduzione e adattamento editoriale originale. Per l'edizione pubblicata sul settimanale Lanciostory le tavole vennero rimontate dietro approvazione di Solano López, per essere adattate al formato della rivista. Si è anche intervenuto nel dare a qualche oggetto un aspetto più moderno (per esempio la radio così com'era stata disegnata da Solano López è diventata una a transistor) e a dare un'ambientazione più attuale alla vicenda (all'inizio della storia, a esempio, il disegnatore dice a Khruner, quando gli chiede in che epoca si trova, di trovarsi verso la fine del XX secolo, anziché a metà di esso, mentre, riguardo ad una rivista sulla scrivania, dice che in copertina vi è la foto del lancio di un missile, invece di una di Chruščёv). Nel 1979 è stata pubblicata, in maniera integrale, dall'editore Comic Art.[15] Nel 2011 l'editore italiano 001 edizioni ha riedito la versione integrale dell'opera così come pubblicata originariamente su Hora Cero, in formato orizzontale, effettuando nuove scansioni dalle tavole originali recuperate. L'Eternauta II nel 2012 è stato ristampato dalla 001 con il titolo L'Eternauta - il ritorno.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Eternauta, il romanzo (1963) Héctor Oesterheld (sceneggiatura). Edito dalla 001 Edizioni, 2013[16].
  • Nel 2014, nell’ambito di un evento al parco scientifico Técnopolis di Buenos Aires, è stato presentato un corto cinematografico ispirato a L’Eternauta.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c FFF - L'ETERNAUTA, su www.lfb.it. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  2. ^ a b c d e L'Eternauta - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  3. ^ L'Eternauta, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  4. ^ (IT) Con ogni mezzo necessario. Persino i fumetti. Un ricordo di H.G. Oesterheld - Fumettologica, in Fumettologica, 27 aprile 2017. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  5. ^ alcuni poster nella stanza dello scrittore, sembrano indicare l'epoca degli anni delle prime missioni spaziali
  6. ^ (nella versione originale Juan Salvo, nell'edizione italiana Juan Galvez)
  7. ^ (sempre Buenos Aires e sempre un periodo imprecisato della seconda metà del XX secolo ma questo secondo dato verrà comunicato allo scrittore dall'"eternauta" solo dopo avergli raccontato la propria storia per tutta la notte).
  8. ^ Dan Dare, Francisco Solano López, su dandare.info.
  9. ^ I Classici del fumetto di Repubblica, l'Eternauta. Panini Comics, 2003. Pag. 12
  10. ^ Dan Dare, Alberto Breccia, su dandare.info.
  11. ^ Dan Dare, Héctor Germán Oesterheld, su dandare.info.
  12. ^ L'Eternauta - Il ritorno, il secondo capitolo del fumetto di Oesterheld e Solano Lopez in un'imperdibile edizione, su www.slumberland.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  13. ^ a b c d L'Eternauta - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 10 aprile 2017.
  14. ^ 001 Edizioni, su www.facebook.com. URL consultato il 10 aprile 2017.
  15. ^ I Classici del fumetto di Repubblica, l'Eternauta. Panini Comics, 2003. p. 8
  16. ^ 001 Edizioni rilascia in fumetteria L'Eternauta, Il romanzo di Héctor Germán Oesterheld, in Comicsblog.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  17. ^ (IT) Un corto cinematografico ispirato a L'Eternauta - Fumettologica, in Fumettologica, 14 dicembre 2015. URL consultato il 09 ottobre 2017.

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