L'Avventuroso

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L'Avventuroso
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità settimanale
Genere stampa nazionale
Formato 32x43
Fondazione ottobre 1934
 

L'Avventuroso è stato un periodico a fumetti fondato a Firenze nel 1934. Fu diretto prima da Mario Nerbini, poi da Paolo Lorenzini.

Fu il primo periodico del genere a far conoscere i fumetti avventurosi che erano stati pubblicati con successi enormi negli Stati Uniti. E fu anche tra i primi a proporre i fumetti integralmente, cioè al completo delle nuvolette che erano state invece censurate dallo storico Corriere dei Piccoli.

Edito dalla Casa Editrice Nerbini, il primo numero uscì il 14 ottobre 1934. Ne furono editi 450, fino al settembre del 1943.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il giornale venne concepito dall'editore Mario Nerbini il quale aveva stretto stretti contatti con il KFS: da quest'ultimo aveva già acquistato la produzione sindacata disney e le strisce giornaliere di Cino e Franco, che pubblicava sul settimanale Topolino. Dopo il successo riscosso da Cino e Franco, che avevano fatto incrementare le vendite del giornale, la Nerbini acquistò altre serie a strisce e a tavole domenicali del KFS; tuttavia, invece di pubblicarle su Topolino, decise di creare una nuova testata dedicata ai fumetti di avventura. Guardacaso, alla nuova testata venne dato il nome L'Avventuroso.

Il primo numero venne pubblicato il 14 ottobre 1934; contemporaneamente, l'uscita del nuovo settimanale veniva pubblicizzata nel supplemento al n. 94 di Topolino con la pubblicazione della prima puntata de La distruzione del mondo (la prima storia di Flash Gordon) e un annuncio che invitava a scoprire il seguito della storia comprando L'Avventuroso. Il giornale andò subito a ruba:

« Un lontano giorno dell'ottobre 1934.

- Certo - dice il vecchio distributore romano [Mondini, ndr] - certo che me lo ricordo quel giorno! Dopo pochissime ore, i giornalai si precipitarono qui a chiedere ancora copie del nuovo giornale « L'Avventuroso», che era andato a ruba: una confusione, un terremoto! »

(SERGIO TRINCHERO, "I miei fumetti", Edizioni Comic Art))

Il primo numero pubblicò:

  • prima pagina: Flash Gordon;
  • pagina 2: un romanzo d'avventure a puntate;
  • pagina 3: Radio Patrol;
  • pagine 4 e 5: L'agente segreto X-9
  • pagina 6: Dal deserto alla giungla (storia italiana senza baloon)
  • pagina 7: Il cacciatore di serpenti (storia italiana senza baloon)
  • pagina 8: Jim, l'uomo della giungla

Nel corso dei mesi successivi il giornale raggiunse la tiratura record di 500.000 copie.

I primi numeri non contengono censure nonostante scene leggermente erotiche o violente; il contenuto del settimanale allarmò il gerarca fascista Dino Alfieri il quale mostrò a Mussolini i primi numeri, ma il duce non si mostrò preoccupato. Secondo Ezio Ferrario, Mussolini concesse all'Avventuroso di sopravvivere in quanto Nerbini era un convinto fascista:

« Ad un camerata della prima ora non si poteva negare un favore anche se fu concesso, bisogna dirlo, a denti stretti. C'era poi di mezzo la complicata faccenda della cessione della testata di Topolino; per cui non riesce difficile arguire che un'altra mano gli fu data per altre vie. Se si considera poi che i diritti venivano accreditati sul conto personale di Benito Mussolini - come già scrivemmo - si possono trarre le logiche conclusioni. »
(EZIO FERRARO, Lotario Vecchi Editore, op. cit.)

Comunque Nerbini, a dimostrazione che comunque aveva ricevuto delle pressioni dal fascismo, operò delle censure alle storie già fin dai primi mesi del 1935: queste censure consistettero principalmente nell'eliminare i nudi coprendo le parti intime con vestiti aggiunti posticciamente; ma vennero eliminati anche i copyright delle storie, forse per nascondere la loro origine statunitense. Oltre all'eliminazione dei nudi, altre modifiche che i fumetti americani subirono furono il cambiamento dei colori rispetto all'originale; infatti Nerbini, per risparmiare, pubblicava i giornali in tricromia e dunque doveva rifare la colorazione, dato che gli originali erano in quadricromia.

Nel 1935 avvengono altri cambiamenti. Nel n. 15 debutta in Italia Mandrake, fumetto destinato a riscuotere grosso successo. Dal n. 21 del 1935 Gordon occupa sia la prima che l'ultima pagina del giornale, relegando Jim nelle pagine interne. Con il n. 25 il titolo della storia di Gordon cambia da La distruzione del mondo a Le avventure di Gordon nell'impero di Min. Con il n. 31 il sottotitolo del giornale passò da Grande settimanale d'avventure a Grande settimanale per tutti, in quanto destinato, nelle intenzioni dell'editore, non solo ai giovani anche ai tanti giovanotti e signorine che leggevano i giornali.
Tutte le storie americane pubblicate da L'Avventuroso erano distribuite dal King Features Syndacate, eccetto Terry e i pirati che era distribuita dal rivale Tribune-News Syndacate.

Nel 1935 L'Avventuroso pubblicò anche storie italiane, imponendo però agli autori di abbandonare le didascalie e di utilizzare invece i baloon. L'autore Corrado Sarri però è restio ad abbandonare le didascalie e per tutta risposta nella storia Lo spettro di Stoccolma impiega un ibrido tra baloon e didascalia (un baloon che invece di riportare le frasi dei personaggi ricopre le funzioni di una didascalia. Es: "Essi si amavano teneramente"). Altri autori, come Giorgio Scudellari, Giove Toppi e Guido Moroni Celsi, invece si adeguano e sfornano delle storie che si avvicinano per tecnica a quelle americane. Sull'Avventuroso iniziano ad apparire anche storie propagandistiche come La prigioniera del ras sulla Guerra d'Etiopia. Queste storie, insieme a quelle pubblicate sul concorrente giornale L'Intrepido, sono alcune tra le prime storie a fumetti italiane per ragazzi.

Nel 1943 L'avventuroso fu costretto a chiudere convergendo in Topolino.

Negli anni '80, Alfonso Pichierri, direttore della casa editrice Nerbini, varò una ristampa anastatica de "L'Avventuroso", ristampa che ebbe una distribuzione limitata a poche edicole (ad esempio quelle delle stazioni ferroviarie) ed alle poche fumetterie allora esistenti sul territorio italiano.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i tanti personaggi d'oltreoceano che esordirono in Italia sulle sue pagine:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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