L'uomo meccanico

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L'uomo meccanico
AndreDeed.jpg
André Deed in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1921
Durata60 min (oggi rimangono 26 minuti)
Dati tecniciB/N
film muto
Generefantascienza
RegiaAndré Deed
SceneggiaturaAndré Deed
Casa di produzioneSocietà Anonima Milano Films
FotografiaAlberto Chentrens
Interpreti e personaggi
L'uomo meccanico (scene superstiti del film)

L'uomo meccanico è un film muto del 1921 scritto, diretto e interpretato dal comico francese André Deed (noto in Italia con il nome d'arte di Cretinetti).

Oltre ad essere tra i primissimi film prodotti in Italia con elementi fantascientifici, in esso per la prima volta viene messo in scena uno scontro tra un robot buono e uno cattivo.

Per molto tempo si riteneva che questo film fosse andato perduto, ma presso la Cinemateca Brasileira di San Paolo in Brasile ne sono stati ritrovati 740 metri di una versione in portoghese, successivamente restaurati nel 1992 grazie all'intervento della Cineteca di Bologna. Della lunghezza originale di circa un'ora ne sono stati recuperati 26 minuti (corrispondenti a 740 metri di pellicola). La maggior parte delle parti perdute consiste nelle scene iniziali del film quali le sequenze con lo scienziato.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno scienziato riesce a costruire un meccanismo a forma di un uomo che può essere comandato a distanza da una macchina. L'uomo meccanico possiede velocità e forza superiori a quelle umane. Lo scienziato è però ucciso da una banda di criminali, guidata da Margherita Donadieff (Mado), che vuole ottenere le istruzioni per la costruzione dell'uomo meccanico. I criminali vengono catturati prima che essi siano in grado di riceverle e sono giudicati e condannati. Con uno stratagemma, Mado riesce a sfuggire dal carcere e rapisce Elena D'Ara, la nipote dello scienziato per costringerla a darle le istruzioni per costruire un altro automa meccanico.

L'uomo meccanico è utilizzato per una varietà di crimini, controllato a distanza da Mado tramite un "tele-visore". Il fratello dello scienziato, tuttavia, riesce a creare un secondo uomo meccanico che utilizza contro l'originale. I due uomini meccanici si combattono tra di loro durante un veglione al teatro dell'Opera e finiscono per distruggere loro stessi ed il teatro. Dopo molte scene di distruzione e scompiglio tra i presenti, il droide “malvagio” viene sconfitto grazie all'aiuto di Saltarello, che provoca un cortocircuito al sistema di controllo a causa del quale la malvagia Mado rimane uccisa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto in Italia, dalla Società Anonima Milano Films.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Il film, praticamente sconosciuto [...], nel contrapporre in una lotta senza quartiere un mostro buono ad un mostro cattivo anticipa alcuni dei temi più ricorrenti nella produzione dell'horror e della fantascienza cinematografica: la sequenza in cui l'uomo meccanico sfonda una porta corazzata e attraverso lo squarcio protende la mano per sbloccare il paletto che la chiude dall'interno riapparirà, sostanzialmente identica, oltre 60 anni più tardi in Terminator

(Fantafilm[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), L'uomo meccanico, in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.

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