L'ululato

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L'ululato
Lululato.png
Eddie Quist si trasforma in lupo mannaro
Titolo originaleThe Howling
Paese di produzioneUSA
Anno1981
Durata91 min
Rapporto1,85:1
Genereorrore, fantastico
RegiaJoe Dante
SoggettoGary Brandner
SceneggiaturaJohn Sayles, Terence H. Winkless
FotografiaJohn Hora
MontaggioJoe Dante, Mark Goldblatt
Effetti specialiRoger George, Kevin Brennan, Doug Beswick, Morton Greenspoon
MusichePino Donaggio
TruccoRob Bottin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

L'ululato (The Howling) è un film del 1981 diretto da Joe Dante e uscito quasi in contemporanea (in realtà precedendolo di pochi mesi) con un altro film basato sui licantropi, Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis. È tratto dal romanzo omonimo di Gary Brandner.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles è afflitta da una catena di omicidi che avvengono nelle notti di luna piena ad opera del serial killer Eddie Quist, che lascia l'adesivo di uno smile sul luogo dei delitti e che perseguita la giornalista televisiva Karen White, la quale decide di cooperare con la polizia nella speranza di catturarlo. Karen fa da esca in un cinema a luci rosse. Eddie la raggiunge e fa per attaccarla, ma la polizia irrompe in tempo e aprono fuoco su Eddie uccidendolo.

Nonostante sia diventata un'eroina per i concittadini, Karen resta traumatizzata dall'evento, ha un'amnesia e comincia a soffrire di incubi. Su consiglio dello psicologo George Waggner, Karen si trasferisce con il marito Bill nella "Colonia" (di proprietà dello stesso medico), un centro di riposo isolato nelle montagne in cui passare un periodo di recupero. Tuttavia, non solo gli incubi di Karen non cessano, ma lo stress della donna aumenta in seguito alla comparsa della ninfomane Marsha, un'affascinante residente della Colonia che sembra aver messo gli occhi su Bill.

Una sera, mentre passeggia nei boschi, Bill viene attaccato e ferito da una bestia sfuggente. A seguito dell'incidente, Bill inizia a cambiare, perdendo interesse in Karen e smettendo di essere vegetariano mangiando la carne con piacere. Infine Marsha riesce a sedurre Bill e hanno un rapporto sessuale davanti a un fuoco, durante il quale assumono un aspetto mostruoso sotto la luna piena. Nel frattempo due amici e colleghi di Karen, Terri Fisher e Chris Halloran, scoprono che il cadavere di Eddie è sparito dal reparto della polizia e si mettono ad indagare per scoprire di più sull'omicida.

Terri risale alla Colonia, dove Eddie era stato ricoverato in passato, giunge al villaggio per incontrare Karen ed eseguire delle ricerche in segreto. Quando risale a dei profili psicologici e dati su Eddie, che si rivela fratello di Marsha, Terri telefona a Chris per comunicargli le scoperte, ma viene improvvisamente attaccata da un redivivo Eddie, che si trasforma in un lupo mannaro e la uccide brutalmente. Chris sente le urla della sua compagna dalla cornetta del telefono e si precipita alla Colonia armato. Eddie rivela di essere capace di trasformarsi a piacimento anche di giorno, ma quando si trasforma per uccidere Karen, lei gli getta addosso dell'acido e tenta di scappare.

La fuga di Karen viene impossibilitata dagli altri residenti della Colonia, il dottor Wagger compreso, che rivelano di essere lupi mannari e non hanno intenzione di premetterle di rivelare al mondo il loro segreto. Intanto Chris raggiunge la Colonia e va incontro a Eddie, sopravvissuto all'acido, che lo schernisce e gli dice di sparargli. Tuttavia non sa che Chris è venuto armato di pallottole d'argento, venendo fucilato e morendo definitivamente. Chris giunge in soccorso a Karen, uccide Wagger e altri lupi mannari prima di rinchiuderli nel fienile e darlo alle fiamme per bruciarli. Alcuni licantropi riescono a salvarsi dalle fiamme e inseguono Karen e Chris. Durante la disperata corsa Karen viene ferita uccidendo un lupo mannaro a bordo, che riassume le sembianze umane rivelando di essere Bill.

Tornati in città, Karen decide di sacrificarsi per provare al mondo l'esistenza dei lupi mannari: durante un'intervista televisiva, Karen si trasforma sotto lo sguardo incredulo dei colleghi e Chris la fucila con una pallottola d'argento prima che faccia del male a qualcuno. I telespettatori che hanno visto la trasformazione di Karen, tuttavia, deridono la trasmissione credendola una messa in scena con effetti speciali. Nel finale un uomo, che ha guardato la trasformazione dalla TV di una tavola calda, ordina una bistecca per sé e un hamburger per la sua donna, chiedendole come lo preferisce. La compagna dell'uomo si rivela essere Marsha, che risponde di volerlo al sangue.

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha battuto di pochi mesi Un lupo mannaro americano a Londra come primo film in cui (grazie anche al trucco di Rob Bottin) si vede "in diretta" una trasformazione da uomo a licantropo. Questo poiché il make-up artist inizialmente contattato per L'ululato altri non era che Rick Baker. Baker, credendo che, per ragioni economiche, il film di Landis non sarebbe mai andato in porto, rivelò la volontà di Landis, da quest'ultimo comunicata al truccatore anni prima, di realizzare una trasformazione senza stacchi di montaggio. Landis s'infuriò per la rivelazione, ma Baker rinunciò poi al film di Dante e realizzò comunque gli effetti speciali di trucco per il film di Landis, come lo stesso Baker racconta nei contenuti speciali dell'ultima edizione in DVD di Un lupo mannaro americano a Londra.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il responso critico a L'ululato fu sostanzialmente positivo. Nel 1981, Roger Ebert diede due stellette su quattro al film descrivendolo come "il film più sciocco mai visto da molto tempo a questa parte in alcuni punti" ma lodando comunque gli effetti speciali.[1] Tuttavia, al collega televisivo di Ebert, Gene Siskel, il film piacque molto di più ed egli diede alla pellicola tre stellette e mezzo su quattro.[2] Leonard Maltin scrisse nel suo libro 2002 Movie & Video Guide che L'ululato è un "film horror ben fatto" e fece notare le citazioni ironiche ad altri film sui lupi mannari presenti nella storia.[3] Variety lodò sia il senso dell'umorismo che l'approccio tradizionale all'horror dell'opera.[4]

Nel 1980 il film si aggiudicò il Saturn Award for Best Horror Film (nonostante sia uscito al cinema solo nel 1981).

Collegamenti ad altri film[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film presenta riferimenti ironici ad altre pellicole sui licantropi, soprattutto grazie al fatto che molti dei personaggi condividono il nome con quello di altri registi di film di lupi mannari. Ad esempio, il dottore si chiama George Waggner come il regista del film L'uomo lupo; il nome completo del marito di Karen è Roy William Neill, come il regista di Frankenstein Meets the Wolf Man, e così via.

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante cita questo film nel suo Gremlins, con la comparsa di un adesivo di uno smile identico a quelli usati dal serial killer e la presenza in entrambi i film di uno stesso giornalista.
  • Questo film è citato anche nel film Scream di Wes Craven, quando in videoteca una cliente chiede a Randy un film sui lupi mannari e lui le consiglia proprio L'ululato.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

L'ululato è stato seguito da sette sequel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione di Roger Ebert al film (1981)
  2. ^ Intervista a Siskel in Fangoria #15 (1981)
  3. ^ Leonard Maltin, 2002 Movie & Video Guide, Signet Books, 7 agosto 2001, ISBN 0-451-20392-5
  4. ^ Variety.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo F. Esposito, L'ululato, in Il cinema dei licantropi, Fanucci, Roma 1987 (ISBN 8834700538), pp. 55–57.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]