L'isola sul tetto del mondo

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L'isola sul tetto del mondo
Titolo originaleThe Island at the Top of the World
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1974
Durata93'
Genereavventura, drammatico, fantastico, fantascienza
RegiaRobert Stevenson
SoggettoIan Cameron (romanzo)
SceneggiaturaJohn Whedon
ProduttoreWinston Hibler
Casa di produzioneWalt Disney Productions
FotografiaFrank V. Phillips
MusicheMaurice Jarre
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'isola sul tetto del mondo (The Island at the Top of the World) è un film del 1974 diretto da Robert Stevenson. È un film live action prodotto da Disney e tratto dal romanzo dello scrittore britannico Ian Cameron (alias Donald Gordon Payne) Il cimitero dei capodogli (The Lost Ones, 1961).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il benestante londinese sir Anthony Ross, dopo aver ricevuto la notizia che il figlio Donald è scomparso nel corso di un viaggio esplorativo nella parte settentrionale della Groenlandia, è costretto a organizzare una spedizione per ritrovarlo a tutti i costi. A seguirlo nelle ricerche il prof. Ivarsson, esperto in geologia e in culture primitive, e il cap. Brieux, inventore e costruttore di un singolare dirigibile, l'Hyperion.

Da Londra, nel 1907, gli esploratori si trasferiscono velocemente a bordo del dirigibile del cap. Brieux per partire alla volta di Port Conger, un'estrema stazione esquimese nella zona dell'Artide. Preso a bordo Oomiak, un indigeno reduce dalla spedizione del disperso Donald, dopo una tempesta e un atterraggio di fortuna, il gruppo di sir Anthony raggiunge un'amenissima terra circondata da ghiacci mai vista prima e mai segnalata in nessuna delle cartine esistenti. Il clima di quella terra è piuttosto mite a causa di fenomeni vulcanici e gli individui abitanti l'isola sono discendenti dei vichinghi.

La diffidenza della popolazione verso i nuovi arrivati rende l'impresa molto avventurosa, scatenando l'ira di Godi (pronuncia "Go-dah"), un sacerdote-stregone. Ciò nonostante Donald viene ritrovato e recuperato insieme alla bella moglie Freyia. Il viaggio di ritorno viene effettuato senza il prof. Ivarsson, che rimane sull'isola affascinato da quel meraviglioso luogo. Sir Anthony, Donald, Freyia e Oomiak ripartono in pace promettendo al popolo di non far parola a nessuno dell'esistenza di quel mondo.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Fantafilm lo definisce un'"avventura per famiglie nello stile della Walt Disney che evoca situazioni alla Jules Verne o alla H. R. Haggard".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), L'isola sul tetto del mondo, in Fantafilm. URL consultato il 25 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]