L'avvocato del diavolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'avvocato del diavolo
The Devil's Advocate.png
Titoli di testa
Titolo originale The Devil's Advocate
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1997
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror, thriller, drammatico, fantastico
Regia Taylor Hackford
Soggetto Andrew Neiderman (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Tony Gilroy, Jonathan Lemkin
Produttore Arnold Kopelson, Anne Kopelson, Arnon Milchan
Fotografia Andrzej Bartkowiak
Montaggio Mark Warner
Musiche James Newton Howard, Mick Jagger, Keith Richards
Scenografia Bruno Rubeo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Vanità, decisamente il mio peccato preferito. »
(John Milton / Al Pacino)

L'avvocato del diavolo (The Devil's Advocate) è un film drammatico[1] e thriller di ispirazione horror[2][3] del 1997 diretto da Taylor Hackford.

Il titolo fa riferimento all'espressione idiomatica Avvocato del diavolo ed il nome del personaggio interpretato da Al Pacino, John Milton, è quello dell'autore del poema Paradiso perduto. Nonostante la trama sia tratta dall'omonimo romanzo di Andrew Neiderman, il film include alcune allusioni minori all'opera di Milton, per esempio alla famosa citazione "meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso" ("better to reign in Hell, than serve in Heaven,"), ed alla fine del film vengono descritti i gironi ardenti concentrici come nella Divina Commedia di Dante. Il film, inoltre, ha qualche somiglianza con il romanzo Quell'orribile forza di C. S. Lewis. Alcune scene sono state girate nell'appartamento del miliardario Donald Trump a New York.[4]

La sigla finale è Paint It, Black dei Rolling Stones.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kevin Lomax è un avvocato della Florida che non ha mai perso una causa. Dopo aver fatto assolvere anche un professore accusato di pedofilia, chiaramente colpevole, viene chiamato a New York, dal potente studio legale Milton.

Giunto in città con la moglie Mary Ann, Kevin conosce il proprietario dello studio, John Milton, un personaggio inquietante ma pieno di fascino, che dapprima gli assegna una causa di diritto sanitario e, dopo la sua vittoria, un triplice omicidio.

Mentre Kevin si impegna per preparare al meglio la causa, Mary Ann inizia ad avere incubi e strane allucinazioni, perdendo progressivamente contatto con la realtà: dopo un breve ricovero in un ospedale psichiatrico, la donna si suicida.

Arriva in città anche la madre di Kevin, che pur riluttante rivela al figlio che John Milton è in realtà suo padre, che lui non aveva mai conosciuto. Kevin va subito da lui e lo affronta con l'intenzione di ucciderlo, ma quando gli spara Milton non muore, rivelando la sua vera natura satanica e non umana.

Milton rivela a Kevin il suo piano: il ventesimo secolo è corrotto, dunque i tempi sono maturi affinché lui diventi il dominatore del mondo. Per farlo gli occorre che Kevin e la sua sorellastra Christabella generino un figlio, il quale diventerà l'Anticristo. Kevin riesce però a imporsi grazie al libero arbitrio e si suicida, rovinando così i piani di Milton.

Apparentemente morto, Kevin si "risveglia" nel tribunale in Florida: comprende che quanto ha vissuto fino a quel momento era solo una sorta di visione. Ripreso il controllo di sé stesso decide di abbandonare la causa del professore accusato di pedofilia.

Un giornalista suo amico tenta di convincerlo a parlare con lui: Kevin, riluttante, dopo le pressioni di Mary Ann accetta di rilasciare l'intervista.

Dopo che la coppia si allontana, il giornalista si trasfigura in un Milton sorridente: il diavolo ha così trovato un nuovo modo per far leva sulla vanità del figlio e portarlo di nuovo dalla sua parte.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

L'avvocato del diavolo ha incassato $ 12.170.536 durante il suo weekend di apertura negli Stati Uniti, è al secondo posto agli incassi del 1997. Si è conclusa con un lordo nazionale complessiva di $ 60.944.660, e 92 milioni di dollari a livello internazionale.

In totale incassò 152.944.660 dollari. Il costo del film fu di 57 milioni di dollari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Laura Lisa, Morando Morandini, Il Morandini: Dizionario dei film, Zanichelli, 2007, p. 140.
  2. ^ (EN) The Devil's Advocate - Rotten Tomatoes. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  3. ^ Rosemary Guiley, The Encyclopedia of Demons and Demonology, Infobase Publishing, 2009, p. 64.
  4. ^ Scheda dal sito italiano su Charlize Theron

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema