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L'angelo bianco (film 1936)

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L'angelo bianco
Titolo originaleThe White Angel
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1936
Durata92 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generebiografico, drammatico
RegiaWilliam Dieterle
Soggettodal poema di Henry Wadsworth Longfellow, estratti da brani di Eminenti vittoriani di Lytton Strachey
SceneggiaturaMordaunt Shairp, Michael Jacoby
ProduttoreHenry Blake per Warner Bros.
Casa di produzioneWarner Bros. Pictures (con il nome Warner Bros.-First National Pictures Inc.)
Distribuzione in italianoWB (1937)
FotografiaTony Gaudio
MontaggioWarren Low
Effetti specialiFred Jackman
MusicheHeinz Roemheld
ScenografiaAnton Grot
CostumiOrry-Kelly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'angelo bianco (The White Angel) è un film del 1936, diretto da William Dieterle.

Il film venne presentato in concorso alla 4ª Mostra del Cinema di Venezia.

Nell’Inghilterra vittoriana, Florence Nightingale, giovane donna appartenente all’alta società, decide di intraprendere la carriera di infermiera, scelta che suscita la disapprovazione della famiglia, poiché all’epoca l’attività infermieristica era considerata socialmente sconveniente. Si reca in Germania, dove frequenta l’unica scuola per infermiere disponibile, affrontando un addestramento particolarmente rigoroso che riesce a portare a termine con successo. Al suo ritorno in patria, nonostante la formazione conseguita, incontra notevoli difficoltà nel trovare un impiego. Con lo scoppio della guerra di Crimea ottiene l’opportunità di mettere in pratica la propria preparazione. Grazie all’intervento di amici influenti e alle denunce sulle gravi carenze igieniche e organizzative degli ospedali militari pubblicate dalla stampa britannica, le viene consentito di reclutare un gruppo di infermiere e di guidarle a Scutari, nell’attuale Turchia, per prestare assistenza ai soldati feriti.

A Scutari incontra l’ostilità del medico responsabile dell’ospedale, il dottor Hunt, ma persevera nella propria opera. Con il tempo conquista la fiducia e l’affetto dei pazienti e si distingue per la dedizione costante, percorrendo ogni notte i reparti con una lampada per controllare le condizioni dei ricoverati. Le riforme introdotte in ambito igienico e organizzativo contribuiscono a ridurre in modo significativo il tasso di mortalità. La sua opera viene ampiamente celebrata dalla stampa e da componimenti poetici a lei dedicati. Successivamente si reca al fronte per prestare assistenza in modo più tempestivo, lasciando a Scutari suor Colomba come responsabile. Anche in questo contesto deve affrontare opposizioni ufficiali, in parte istigate dal dottor Hunt, ma ottiene il sostegno del comandante in capo britannico Lord Raglan. Durante questo periodo contrae il colera e viene assistita da un giovane tamburino che ella stessa aveva in precedenza curato.

Ristabilitasi solo parzialmente, viene informata che a Scutari la sua sostituzione con una figura mondana e poco competente ha portato a un grave peggioramento delle condizioni ospedaliere. Rientra quindi a Scutari, ristabilendo l’ordine e ripristinando le riforme precedentemente introdotte. Al termine della guerra fa ritorno in Inghilterra. Sebbene anche il dottor Hunt finisca per riconoscere il valore della sua opera, persistono resistenze a livello istituzionale. Un tentativo di screditarla presso la regina Vittoria fallisce quando la sovrana manifesta invece la propria approvazione conferendole un riconoscimento ufficiale.

Il film fu prodotto dalla Warner Bros. Pictures (con il nome Warner Bros.-First National Pictures Inc.). Venne girato nei Warner Brothers Burbank Studios, al 4000 Warner Boulevard di Burbank.

Distribuzione

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Distribuito dalla Warner Bros. Pictures, il film fu presentato in anteprima a New York il 25 giugno. Nelle sale cinematografiche statunitensi, uscì il 4 luglio 1936 con il titolo originale The White Angel.[1]

Altre versioni

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Il personaggio di Florence Nightingale è stato portato diverse volte sullo schermo:

  1. (EN) The White Angel, su www.afi.com. URL consultato il 4 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2017).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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