L'altra parte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
L'altra parte
Titolo originaleDie andere Seite. Ein Phantastischer Roman
L'altra parte BY Alfred Kubin.jpg
AutoreAlfred Kubin
1ª ed. originale1909
Genereromanzo
Sottogenerefantastico
Lingua originaletedesco

L'altra parte (Die andere Seite. Ein Phantastischer Roman) è un romanzo dello scrittore ed artista austriaco Alfred Kubin. Venne scritto nell'autunno del 1908 e pubblicato nel 1909, con 52 illustrazioni dello stesso Kubin, dall'editore G. Müller di Monaco/Lipsia.

L'altra parte conobbe un assoluto successo tra i letterati ed artisti coevi, benché - e fino ad oggi - l'opera non sia mai divenuta famosa tra il grande pubblico. Il fantastico romanzo, com'era denominato, spiegò effetti tanto su Gustav Meyrink e Franz Kafka, quanto presso i surrealisti dell'area tedesca, per i quali Kubin può essere considerato un pioniere. La stessa altra parte può rientrare nella tradizione di Edgar Allan Poe e di E. T. A. Hoffmann, che Kubin ben conosceva avendo egli illustrato loro opere.

Background storico[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 1907 Friedrich Franz Kubin, padre di Alfred, morì dopo una lunga malattia. A peggiorare la situazione si aggiunsero le fragili condizioni fisiche di Hedwig, moglie di Kubin, che fu costretta per tale motivo a recarsi in convalescenza altrove. Rimasto solo nella sua casa di Zwickledt, Kubin cadde vittima di una forte depressione, che durò per più di sei mesi.

Nonostante il rifugio nelle letture e nei viaggi all'estero con amici (autunno 1908, Italia del Nord e Venezia con l'amico Fritz von Herzmanowsky), Kubin si ritrovò, per la prima volta in vita sua, incapace di disegnare, nonostante sentisse un grande fremito di creazione dentro di sé. Desideroso di dare in un qualche modo voce a quell'impeto creativo che non riusciva ad incanalare nel disegno, si avvicinò allora alla scrittura: le idee in questo modo fluirono allora come un torrente e in dodici settimane Kubin terminò il suo romanzo L'altra parte, a cui vennero aggiunte una cinquantina di illustrazioni create nelle successive quattro settimane da lui stesso.

Il libro venne pubblicato nell'estate del 1909 dall'editore George Müller e rappresentò il punto cruciale dello sviluppo psichico di Kubin.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista, un disegnatore, viene invitato da un suo amico d'infanzia, il multimilionario Patera, a trasferirsi con la moglie nella città di Perla, capitale di un impero di sogno da lui fondato in Asia. Questa città, costantemente immersa in un'atmosfera crepuscolare, è stata fondata in base a principi bizzarri: ha l'aspetto di una vecchia città europea, vi è permesso portare solo oggetti usati e vigono anche delle strane regole. L'atmosfera della città è quella di un sogno e strani sogni sono quelli che assediano il protagonista.

Da un certo punto in poi, tutto comincia lentamente a dissolversi in un'apocalittica caduta del regno, che Kubin descrive minuziosamente nell'arco della seconda metà del libro.

Temi centrali del romanzo sono il passaggio senza cesura tra sogno e realtà, un sogno nel sogno, come anche il riconoscimento della dualità del mondo e della natura unitaria degli opposti. Tale ultimo concetto è reso da Kubin attraverso il finale scontro titanico tra il proteo Patera ed il suo avversario, il fabbricante di carne in scatola americano Hercules Bell. Nel corso della lotta i due avversari si mescolano, confondendosi in un'unica massa indifferenziata.

Alla fine del romanzo sta la sentenza: "Il Demiurgo è un ibrido".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo è stato tratto nel 1973 da Johannes Schaaf un film dal titolo Traumstadt (it.: Città del sogno), della durata di 124 minuti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Anneliese Hewig, Phantastische Wirklichkeit. Kubins "Die andere Seite". Monaco di Baviera, 1967
  • Andreas Geyer, Träumer auf Lebenszeit. Alfred Kubin als Literat. Vienna, 1995
  • Alfred Kubin, L'altra parte, traduzione di Lia Secci, Adelphi, 2001 (1908). ISBN 88-459-1644-8
  • Alfred Kubin, Demoni e visioni notturne, traduzione di Maria Attardo Magrini, Abscondita, 2004. ISBN 88-841-6297-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura