L'Audace

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L'Audace
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità settimanale
Fondazione 7 gennaio 1934
Chiusura 10 febbraio 1944
Sede Milano
Editore
 

L'Audace è stato un periodico italiano pubblicato tra il 1934 e il 1944 fondato dall'editore Lotario Vecchi famoso per essere stato uno dei primi giornali per ragazzi a pubblicare fumetti. Si specializza in racconti e fumetti avventurosi statunitensi ma pubblica anche alcune tra le più importanti serie italiane degli anni Trenta come Virus, il mago della foresta morta, Dick Fulmine e altre opere di autori come Rino Albertarelli, Federico Pedrocchi, Walter Molino e Carlo Cossio[1]. Successivamente la testata viene ceduta a Gian Luigi Bonelli[2][1] che lo trasforma in un albo e mette le basi per una fortunata carriera editoriale che porterà alla nascita della Sergio Bonelli Editore[1][3].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero della testata fu pubblicato dalla Società Anonima Editrice Vecchi (S.A.E.V.) il 7 gennaio 1934[4]:

inizialmente, a parte alcune storie umoristiche di produzione inglese (comunque nella maggior parte dei casi con didascalie e non con baloon), non conteneva storie a fumetti ma per lo più racconti in testo corredati con qualche illustrazione. Aveva 16 pagine di piccolo formato e costava 30 centesimi[4]. Le scarse vendite consigliarono tuttavia all'editore, Lotario Vecchi, di cambiare formato e prezzo: con il n. 35 del 1º settembre 1934 il numero di pagine passò quindi da sedici a otto pagine di grosso formato, e il prezzo diminuì a 20 centesimi. Il contenuto del giornale non cambiò però molto: conteneva in prevalenza racconti in testo oltre ad alcuni fumetti (senza baloon) umoristici e avventurosi britannici stampati però in posizione sacrificata. Tra i fumetti inglesi spiccavano i tre moschettieri e McCoy.

Il successo de L'Avventuroso e le vendite scarse de L'Audace convinsero Vecchi a trasformare il suo settimanale in un giornale a fumetti clone dell'Avventuroso in modo da emularne il successo. Dopo aver annunciato per parecchie settimane all'interno del giornale un grande cambiamento, con il n. 60 del 23 febbraio 1935 il giornale venne completamente rivoluzionato: scomparvero i fumetti di produzione britannica e molti dei racconti in testo (ridotti a due paginette), sostituiti da nuovi fumetti provenienti dagli USA. Il n. 60 conteneva infatti al suo interno:

  • in prima pagina le tavole domenicali di Brick Bradford;
  • a pagina 2 un racconto in testo;
  • a pagina 3 L'intrepido Bill
  • a pagina 4 La cintura di diamanti e il suo topper Storielle quasi stupide
  • a pagina 5 La Pattuglia volante, ovvero le tavole domenicali di Radio Patrol le cui strisce giornaliere sono pubblicate nell'avventuroso;
  • a pagina 6 La freccia d'argento (di produzione britannica)
  • a pagina 7 un racconto in testo
  • a pagina 8 le tavole domenicali di Tarzan

La redazione de L'Audace puntava molto su Brick Bradford che nella sua versione domenicale viveva avventure molto simili a quelle di Flash Gordon, il personaggio di maggior successo pubblicato dall'Avventuroso, tra salvataggi di donzelle, combattimenti contro creature mostruose e l'esplorazione di luoghi fantastici. Dal n. 69, a dimostrazione dell'importanza che la redazione attribuiva a Bradford, il personaggio comparve addirittura nella testata del giornale. Il personaggio non riscosse però il successo sperato e già con il n. 73 venne relegato in ultima pagina, sostituito in prima pagina da Tarzan. Il declassamento continuò con il n. successivo: infatti Bradford scomparve anche dalla testata, sostituito da Tarzan, e perse l'onore dell'ultima pagina, venendo relegato nelle pagine interne. Al suo posto, in ultima pagina, iniziò la pubblicazione di Ted Towers, ovvero Prendetele vive. Le ragioni per cui Bradford venne relegato nelle pagine interne potrebbero essere state, in parte, di autocensura: un fumetto in prima pagina pieno di seminudi femminili avrebbe potuto causare proteste di genitori ed educatori perbenisti, che controllavano con attenzione le letture dei giovani.

Tarzan cominciò quindi ad essere pubblicato in prima pagina. La versione pubblicata sull'Audace, fatta eccezione per la prima tavola pubblicata (collage delle tavole domenicali del 24 giugno, 5 agosto, 12 agosto, 26 agosto e 2 settembre 1934), era molto rispettosa dell'originale; infatti, oltre a pubblicare sostanzialmente le tavole senza tagli, rispettava la colorazione originale stampando sui flani originali, proprio come facevano i quotidiani statunitensi che pubblicavano le domenicali di Tarzan. La serie di Tarzan influenzò altre serie come ad esempio Flash Gordon: secondo Leonardo Gori, critico di fumetti, «intere sequenze di Tarzan si ritrovano nel Flash Gordon degli inizi». La serie di Harold Foster è disegnata in stile molto naturalistico e fu uno dei fumetti di maggiore successo della testata.

Nel frattempo continuavano le avventure di Brick Bradford nelle pagine interne del giornale, che veniva pubblicato insieme al suo topper Il padrone del tempo (The time top). Anche La pattuglia volante veniva pubblicata con il topper, ovvero Il vecchio della montagna. Vecchi intanto era in cerca di nuove serie di successo da pubblicare sul giornale e, notando che Nerbini si era assicurato i diritti delle giornaliere di Mandrake ma non delle domenicali, decise di acquistare queste ultime. E così nel n. 87 del 31 agosto debuttano sulle pagine de L'Audace, trasformato ormai in un clone de L'Avventuroso, le tavole domenicali di Mandrake, ribattezzato Drakeman. Con il n. 95 del 26 ottobre 1935 il formato cambiò leggermente diventando più piccolo.

Cambi di editore e chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La testata, negli anni, è stata editata da diverse case editrici: la SAEV di Lotario Vecchi, fino al 1940, con un breve periodo, nel 1939, di stampa da parte della Arnoldo Mondadori Editore, poi, edita da Dante Traini e, infine, nel 1940, la testata fu acquistata da Gian Luigi Bonelli che darà così vita a quella che, attraverso varie vicissitudini, è oggi la Sergio Bonelli Editore. Il primo numero della gestione Bonelli fu il 331 datato 18 gennaio 1941. L'editore milanese rivoluzionò subito la formula della testata: non più un giornale contenitore di più storie pubblicate a puntate, ma un albo-giornale, contenente un'unica storia autoconclusiva. Con il numero 385 del 12 febbraio 1942 la testata muta nome in Albo Audace proseguendo la pubblicazione fino al numero 467 datato 10 febbraio 1944[5][6].

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Sulle pagine de L'Audace furono pubblicati molti grandi autori e personaggi del fumetto statunitense come il Tarzan di Harold R. Foster, Mandrake di Lee Falk e Phil Davis (ribattezzato Drekeman). Tra gli autori delle storie del giornale vi sono grandi nomi del fumetto italiano tra i quali, oltre allo stesso Gian Luigi Bonelli, vanno ricordati almeno Carlo e Vittorio Cossio (che realizzeranno graficamente Furio Almirante, il personaggio di punta dell'era Bonelli), Rino Albertarelli, Walter Molino, Franco Caprioli e Antonio Canale[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d L'Audace, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  2. ^ Storia, personaggi e numeri della casa editrice Bonelli - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  3. ^ BONELLI: "cinquant'anni di storia del fumetto d'avventura italiano", su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  4. ^ a b testata Audace, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  5. ^ FFF - AUDACE, su www.lfb.it. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  6. ^ FFF - AUDACE [albo], su www.lfb.it. URL consultato il 23 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ezio Ferraro (a cura di). Lotario Vecchi. "Comics" numero speciale, 1974.
  • Michele Arcieri, Modestino De Vito, Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 1 (1941/1957), Edizioni La Striscia, 1985.
  • Luciano Tamagnini, C'era una volta L'Audace, Dime Press, 1, Maggio 1992, 63-65.
  • Gianni Bono, Leonardo Gori, L'Audace una storia editoriale, in Gianni Bono, Leonardo Gori, Tex - Un eroe per amico, Milano, Federico Motta Editore, 1998. ISBN 8871791665
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