Kung Fusion

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Kung Fusion
Kung fusion.JPG
Una scena del film
Titolo originale Kung fu hustle
Lingua originale Cantonese, Mandarino
Paese di produzione Cina, Hong Kong
Anno 2004
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Stephen Chow
Sceneggiatura Stephen Chow, Xin Huo
Produttore Po Chu Chui, Stephen Chow
Produttore esecutivo Bill Borden, David Hung
Casa di produzione Sony Pictures Entertainment
Fotografia Poon Hang-Sang
Montaggio Angie Lam
Effetti speciali Frankie Chung
Musiche Raymond Wong
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Kung Fusion, edito anche come Kung Fu Hustle, è un film comico del 2004 di Stephen Chow.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella Shanghai del 1940 la gang delle Asce, una gang temutissima di criminali armati appunto di asce, domina e sparge il terrore per la città uccidendo persone a volontà come scopo della loro vita. Le loro vittime preferite sono i grandi casinò e le abitazioni dei ricchi. Gli unici luoghi sicuri sono i quartieri poveri come il Vicolo dei Porci.

Un giorno due strane persone arrivano nel quartiere con l'obiettivo di fare un po' di caos. Si tratta di Sing (Stephen Chow) e del suo più caro amico Bone (Chi Chung Lam) che dopo aver minacciato un barbiere, spacciati per due membri della gang delle Asce, scatenano l'ira della padrona del quartiere (Qiu Yuen), una cicciona megalomane che pensa solo ai soldi, che inizia a prendere a ciabattate Sing mentre il suo amico dorme sulla sedia del barbiere. Sing, spazientito, lancia una bombetta alle sue spalle e in quel momento arriva la vera gang delle asce che mette sottosopra il quartiere. Un membro della gang viene ferito gravemente da qualcuno al Vicolo dei Porci e la gang delle Asce dà l'allarme lanciando un fuoco d'artificio a forma di ascia per attirare i rinforzi; arrivano i rinforzi e prendono in ostaggio tutti gli abitanti. Fortunatamente intervengono i tre maestri di kung-fu segreti che assumendosi la responsabilità mettono in fuga la gang delle asce con svariate e micidiali arti impossibili del Kung Fu.

Sing e il suo amico vengono catturati dalla gang e portati dal capo. Alcuni membri cercano di uccidere Sing e Bone ma riescono a liberarsi dalla catena che li teneva legati. Il capo, stupito dalla loro abilità dice loro di uccidere qualcuno in modo da poter divenire membri della gang delle asce.
Sing rivela all'amico che lui ha studiato il kung-fu da un vecchio manuale, conosciuto come "Il palmo buddista", donatogli da bambino da un vecchio pazzo che incontrò in strada, ma appena aveva cercato di salvare una bambina muta dai bulli era stato massacrato di botte; per questo aveva riflettuto che non sempre il bene poteva vincere e voleva diventare un malefico. Subito dopo arriva una gelataia con un carretto (che era la muta che aveva protetto da piccolo), Sing e Bone prendono un gelato a testa e scappano prima di poterli pagare.

La cicciona, la padrona del Vicolo dei Porci vuole bandire i tre maestri del Kung Fu nonostante avessero salvato la vita a migliaia di persone indebitate di affitti da pagare alla cicciona stessa; la padrona riceve polemiche da tutti gli abitanti ma li zittisce con un "Bastaaaa!!!" rimbombante. Sing che si è nascosto prova a lanciarle contro un coltello ma gli si conficca nella spalla sinistra; l'amico prova a lanciare il coltello ma lo lancia nella spalla destra di Sing, riprova ancora ma nel tentativo di caricare il lancio, conficca la lama nella spalla destra di Sing e lancia il manico alla cicciona che li vede; Bone le vuole lanciare una gabbia di serpenti ma questi si riversano su Sing che viene morso al labbro. Alla fine si separano: Sing scappa ma la padrona lo segue correndo fortissimo, poi anche Sing carica tutta la sua forza nel correre a 170 km/h, ma dopo un po' di strada la cicciona sbatte contro un poster e Sing riesce ad andarsene.

Intanto, la gang delle Asce convoca due suonatori di koto ciechi presunti violenti killer, che arrivati al Vicolo dei Porci uccidono i tre maestri pizzicando violentemente le corde dello strumento. Solo l'intervento della cicciona e di suo marito (anche loro maestri segreti di kung-fu) possono mettere in fuga i killer.

Nel frattempo Sing incontra di nuovo la gelataia e la obbliga a farsi dare i soldi. Mentre lui la deruba la ragazza gli svela che lei è la bimba che aveva salvato da piccolo. Sing non ci crede, o si rifiuta di crederci, e scappa cacciando via Bone.
La gang delle Asce convoca Sing e lo obbliga ad entrare in un manicomio e di liberare il "Diavolo della Nuvola di Fuoco", ovvero il più grande maestro di kung-fu nonché più grande killer al mondo (Siu-Lung Leung).
Il Diavolo della Nuvola di Fuoco viene convocato dalla gang delle Asce e li stupisce fermando una pallottola sparata da una pistola con sol due dita e spezzando a metà un palazzo con un colpo di gamba.

Il maestro trova la cicciona con il marito e ingaggia con loro una violenta lotta a colpi di Kung-fu. Sing si accorge della sua stupidità colpendo il maestro killer con un bastone sacrificandosi per lasciare andare la cicciona e il marito. La cicciona e il marito si riprendono ma Sing è completamente ingessato ma si riprende velocemente ed è pronto a combattere di nuovo.

Sing uccide tutti i membri della gang delle Asce e combatte alla fine contro il Diavolo della Nuvola di Fuoco e le sue mosse più fantastiche e micidiali come "la rana". Ma Sing viene spinto in alto nel cielo oltre la stratosfera, ma vede Buddah e acquisisce un potere micidiale: sconfigge il maestro killer con la mossa del "palmo che cade dal cielo".
La cicciona scopre che Sing è il Sommo maestro di kung-fu.
Il film si conclude con la scena in cui Sing e l'amico aprono un negozio di lecca-lecca e ritrovano la gelataia muta, mentre lo stesso pazzo che aveva donato a Sing il manuale, ripete la stessa scena con un nuovo bambino.

Il doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Per il doppiaggio, eseguito presso la SEFIT-CDC di Roma, con la direzione di Manlio De Angelis, venne scelta l'idea di far parlare i protagonisti in vari dialetti italiani, le voci prevalenti per vari personaggi sono quelle di Caterina Guzzanti e Marco Marzocca. Le altre voci affidate tra gli altri a Nanni Baldini, Giorgio Lopez, Simone Mori, Roberto Gammino e Massimo Lodolo.

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