Krysty Wilson-Cairns

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Krysty Wilson-Cairns (Glasgow, maggio 1987) è una sceneggiatrice britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta a Glasgow,[1] Wilson-Cairns si è appassionata al cinema dopo aver lavorato da adolescente come assistente di produzione in serie televisive scozzesi come Taggart e Rebus.[2][3][4] Ha studiato cinema digitale al Royal Conservatoire of Scotland, laureandosi nel 2009.[5] Dopo aver lavorato per un anno con la BBC, si è trasferita a Londra, ottenendo un master's degree in sceneggiatura presso la National Film and Television School nel 2013.[5][6] Durante gli studi, si manteneva lavorando come barista in un pub irlandese a Soho.[1][6][7]

Nel 2014 la sua sceneggiatura di fantascienza Aether è risultata tra le prime dieci della Black List, la classifica annuale delle migliori sceneggiature non ancora prodotte stilata da persone all'interno dell'industria cinematografica.[8][9] Lo script ha attirato l'attenzione dello sceneggiatore John Logan, che la ha assunta per scrivere alcuni episodi della serie televisiva Penny Dreadful.[5] Nel 2017, Wilson-Cairns è stata inclusa da Forbes nella propria lista delle 30 persone più promettenti sotto i 30 anni nell'industria cinematografica.[10]

Nel 2019 ha co-sceneggiato il film di guerra 1917, per la quale era stata cercata appositamente dal regista Sam Mendes, produttore di Penny Dreadful.[1] Il film le è valso una candidatura all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale.[11] Lo stesso anno, è stata definita una dei «10 sceneggiatori da tenere d'occhio» dalla rivista Variety.[12] Il suo prossimo progetto sarà l'horror psicologico Last Night in Soho (2020), co-sceneggiato assieme al regista Edgar Wright.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • All Men's Dead, regia di David Simpson - cortometraggio (2012)
  • The End of an Era, regia di Yousif al-Kalifa - cortometraggio (2012)
  • Dollface, regia di Louis Paxton - cortometraggio (2013)
  • Fink, regia di Gat Powell - cortometraggio (2013)
  • 1917, regia di Sam Mendes (2019)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Mark Smith, 1917: Krysty Wilson-Cairns – 'A young woman writing a war movie? I thought I'd never get the chance', in The Herald, Glasgow, 5 gennaio 2020. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  2. ^ Filmato audio (EN) BBC - The Social, How I Became A Screenwriter, su YouTube, 3 settembre 2017. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  3. ^ (EN) '1917' Screenwriter Krysty Wilson-Cairns joins Giles Alderson, Dom Lenoir & Robbie McKane, su thefilmmakerspodcast.com, 7 gennaio 2020. URL consultato il 12 gennaio 2020. A 37:47.
  4. ^ (EN) Charlie Parker e Chris Sweeney, 1917 writer honed her talent in the trenches of Taggart, in The Sunday Times.
  5. ^ a b c (EN) Andy Dougan, Screen Queen, su review.rcs.ac.uk. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  6. ^ a b (EN) Alistair Harkness, Glasgow's Krysty Wilson-Cairns on co-writing Golden Globe winner 1917: 'I've been writing for five years and this is my first movie that has been made', in The Scotsman, 6 gennaio 2020. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  7. ^ (EN) G. Allen Johnson, After a decade of Bond, Sam Mendes gets personal with World War I epic '1917', in San Francisco Chronicle, 24 dicembre 2019.
  8. ^ David Bloom e Jen Yamato, 'Catherine The Great' Leads The Blacklist 2014: Full List — Update, su Deadline Hollywood, 15 dicembre 2014. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  9. ^ Anna Cohen, Meet The 32-Year-Old Woman Who Co-Wrote The Best War Movie Of The Year, su Refinery29, 3 gennaio 2020. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  10. ^ (EN) Krysty Wilson-Cairns, su Forbes. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  11. ^ (EN) Patrick Hipes, Oscar Nominations: ‘Joker’ Tops List With 11 Noms; ‘1917’, ‘Irishman’, ‘Hollywood’ Nab 10 Apiece, su deadline.com, 13 gennaio 2020. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  12. ^ (EN) Variety Announces 10 Screenwriters to Watch for 2019, in Variety, 29 agosto 2019. URL consultato il 12 gennaio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1150380583513372805 · LCCN (ENn2017050757 · WorldCat Identities (ENlccn-n2017050757