Kommando Spezialkräfte Marine

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Kommando Spezialkräfte Marine
COA KSM.svg
Descrizione generale
Attiva1º aprile 2014 – oggi
NazioneGermania Germania
ServizioBundeswehr Kreuz.svg Bundeswehr
TipoCorpi speciali
Dimensioneca. 130[1]
Guarnigione/QGDEU Eckernfoerde COA.svg Marinestützpunkt Eckernförde (Eckernförde)
Parte di
Simboli
Insegna sul berrettoBW Barettabzeichen Kommando Spezialkräfte der Marine.png
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Il Kommando Spezialkräfte Marine (KSM) è un corpo di fanteria di marina della Marine, con sede a Eckernförde dal 1º aprile 2014. Fa parte della Einsatzflottille 1 e assieme nel Seebataillon componente della fanteria della Marine.

Nel KSM vi sono i Kampfschwimmer come Spezialkräfte della Marine. Questi furono dal 1997 al 2014 nella Spezialisierten Einsatzkräften Marine (SEK M), sciolti successivamente. Rappresentano l'equivalente per il mare del terrestre Kommando Spezialkräfte del Heer, in sinergia con lo stesso.

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

Scopo del Kommando Spezialkräfte Marine (KSM) è la lotta armata contro forze terroristiche e operazioni di evacuazione, di ricognizione di porti e flotte, così come la raccolta di informazioni chiave sul campo. L'operatività è in ambito nazionale che all'estero per la protezione di navi e porti. I soldati operano in mare, cielo e terra (See-Luft-Land).[2]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Kommandeur con la sua organizzazione:[3]

Kommandeur[modifica | modifica wikitesto]

Nr. Nome Inizio mandato Fine mandato
1. Fregattenkapitän Jörg Buddenbohm 1º ottobre 2013[4] 23 settembre 2016
2. Fregattenkapitän Henrik Riechert 23 settembre 2016[5] -

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kommando Spezialkräfte Marine aufgestellt – halbes Jahrhundert Kampfschwimmer der Bundeswehr. In: K-ISOM, 28. April 2014. Abgerufen am 4. August 2014.
  2. ^ Kommando Spezialkräfte der Marine. In: www.marine.de. Abgerufen am 5. März 2017
  3. ^ Stab Einsatzflottille 1; Die Einsatzflottille 1; o. 
  4. ^ Spezialisierte Einsatzkräfte der Marine unter neuer Führung. In: www.marine.de. Abgerufen am 23. September 2016
  5. ^ Kommandoübergabe beim Kommando Spezialkräfte Marine. In: www.marine.de. Abgerufen am 23. September 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]