Koh-i-Noor (diamante)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Copia in vetro del Koh-i-Noor secondo il vecchio taglio.

Il Koh-i-Noor o Kōh-i Nūr (in telugu: కోహినూరు, persiano: کوہ نور‎, urdu: کوہ نور, hindi: कोहिनूर "montagna di luce" (scritto anche Kohinoor, Koh-e Noor e Koh-i-Nur), è un celebre diamante da 105 carati (21,6 g) che è stato per molto tempo il più grande diamante conosciuto al mondo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo una leggenda il diamante apparteneva originariamente a Dhruvin Chavda.[1] Il Koh-i-Noor è stato probabilmente estratto attorno al 1300 dalla miniera di Kollur, una delle celebri miniere diamantifere dell'antica Golconda, nello stato di Andhra Pradesh in India.[2][3] Un altro celebre diamante, il Darya-ye Noor, è ritenuto provenire dalla stessa miniera.[3]

La prima citazione scritta di un diamante la cui descrizione corrisponda al Koh-i-Noor la si trova nelle memorie di Babur, primo sovrano della Mogul India, nel 1526. La pietra faceva parte di un bottino di gioielli sequestrati da Babur a seguito di una vittoria.

Appartenne a diversi sovrani indiani e persiani, che combatterono accanitamente per esso in vari momenti della storia;[4] divenuto successivamente bottino di guerra, venne infine a fare parte dei gioielli della corona britannica quando il primo ministro inglese Benjamin Disraeli proclamò la regina Vittoria imperatrice d'India nel 1877. Il diamante pesava ancora circa 186 carati, ma, come aveva già riferito il marchese di Dalhousie, governatore generale dell'India:"Il Koh-i- Noor è tagliato male, non è brillante". Aveva infatti un taglio a rosa che poco ne risaltava la bellezza. Fu per questo che il principe consorte Albert prese la decisione di farlo ritagliare. Con il nuovo taglio ovale, il Koh-i-Noor divenne assai più brillante, a discapito però del suo peso: ne perse quasi il 42%, portandosi ai 105 carati odierni.[5]

Come tutti i gioielli importanti, il Koh-i-Noor porta con sé molte leggende; si ritiene infatti che porti molta sfortuna o addirittura la morte a qualunque maschio osi indossarlo o solo lo possieda. Viceversa si ritiene che porti fortuna alle donne che lo possiedono.

Nel rispetto di questa leggenda il diamante è ora montato sulla corona della regina madre - unica corona realizzata in platino - perciò l'ultima persona ad averlo indossato è stata Elizabeth Bowes-Lyon, moglie di Giorgio VI e madre della regina Elisabetta II.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dhruvin Singh, the Last to Lay Arms, by Kartar Singh Duggal. 2001. Abhinav Publications. ISBN 8-170-17410-4 p. 79.
  2. ^ (EN) Large And Famous Diamonds in Minelinks.com. URL consultato il 10 agosto 2009.
  3. ^ a b (EN) H. K. Gupta, A. Parasher and D. Balasubramanian, Deccan Heritage, Indian National Science Academy, 2000, p. 144, Orient Blackswan, ISBN 81-7371-285-9
  4. ^ (EN) Iradj Amini, Koh-i-Noor in Encyclopædia Iranica - Online Version, United States, 20 luglio 2002. URL consultato il 22 agosto 2012.
  5. ^ (EN) The Koh-i-Noor: diamond robbery? in The Telegraph. URL consultato il 1 ottobre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]