Kodachrome (film)

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Kodachrome
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2017
Durata100 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico
RegiaMark Raso
SoggettoA.G. Sulzberger
SceneggiaturaJonathan Tropper
ProduttoreLeon Clarance

Ellen Goldsmith-Vein

Dan Levine

Shawn Levy

Eric Robinson

Jonathan Tropper

Produttore esecutivoDan Cohen

Jo Monk

Laure Vaysse

Mary Anne Waterhouse

Lisa Wilson

Casa di produzioneThe Gotham Group

Twenty-one Laps Entertainment

Motion Picture Capital

Cuckoo Lane

Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaAlan Poon
MontaggioGeoff Ashenhurst
Effetti specialiSteve Carbajal

Derek Liscoumb Vimal Parmar Ron Shinder

MusicheAgatha Kaspar
ScenografiaOleg M. Savytski
CostumiDiana Irwin
TruccoStacey Dutrizac

Helen Hronis

Zinka Tuminski

Catherine Viot

Debra Way

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Kodachrome è un film del 2017 diretto da Mark Raso.

Il film è liberamente ispirato a un articolo scritto dal giornalista A.G. Sulzberger pubblicato sul New York Times[1][2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Matt Ryder lavora come dirigente esecutivo per una casa discografica, ma rischia di perdere il lavoro dopo che la band più importante decide di firmare con un'altra etichetta. Un giorno Zooey Kern, la badante di suo padre, si presenta nel suo ufficio per comunicargli che il padre Ben, famoso fotografo, è malato terminale. Nonostante i due non si parlino da 10 anni a causa dell'infedeltà di Ben oltre alla sua noncuranza come padre, Ben vuole che suo figlio lo accompagni a Parsons in Kansas, dove si trova "Dwayne's Photo", l'ultimo laboratorio rimasto a sviluppare pellicole Kodachrome. L'ultimo desiderio di Ben è proprio quello di sviluppare una serie di vecchie pellicole, ma il laboratorio chiuderà tra poche settimane poiché la Kodak ha smesso di produrre i coloranti necessari per produrre le pellicole.

All'inizio Matt rifiuta, ma quando il manager di suo padre gli organizza un incontro con gli Spare Sevens, una band che Matt cerca di portare nella propria etichetta, questo cambia idea. Padre e figlio iniziano dunque il viaggio verso il Kansas con Zooey, ma si presentano subito i primi attriti quando Ben getta dall'auto il GPS, insistendo di voler prendere le strade secondarie per poter fotografare e godere del paesaggio. Il gruppo si ferma per una breve visita in Ohio, dove abita il fratello di Ben, Dean, che, assieme alla moglie Sarah, si è preso cura di Matt dopo la morte della madre. Durante la visita Matt e Zooey si conoscono meglio e condividono storie sui loro matrimoni falliti. Il mattino dopo i due vengono svegliati da Ben che è caduto nel bagno e ha bisogno di aiuto per rialzarsi. Poco dopo a colazione, Ben rivela che lui e Sarah si frequentavano prima che lei incontrasse il fratello e ciò fa innervosire i due.

Arrivato a Chicago, Matt ha l'occasione di incontrare gli Spare Sevens e seguendo i consigli del padre non si sofferma su quanto siano bravi ma piuttosto su ciò che sta rovinando il loro modo di fare musica e il motivo per cui la band ha bisogno del suo aiuto per riemergere. Jasper, il frontman della band, e gli altri componenti sembrano convinti a stringere un accordo grazie alla sfacciataggine di Matt fino a quando non prendono in giro Ben per un problema di incontinenza; Matt dice alla band che anche se perderà il lavoro per causa loro, non vuole lavorare con gente come loro e li abbandona per andare ad aiutare il padre.

Nel frattempo all'hotel Ben è deluso dal figlio che non è riuscito a siglare l'accordo. Zooey si arrabbia, spiegando all'uomo che il figlio ha compromesso la propria carriera per difenderlo e viene licenziata da Ben. Successivamente Zooey raggiunge Matt in un bar dove entrambi bevono per "festeggiare" ai loro recenti licenziamenti prima di trascorrere la notte insieme. La mattina dopo Zooey abbandona Matt e prima di partire per New York gli spiega che la notte prima è stata uno sbaglio e che il motivo del suo divorzio è stata la sua infedeltà e non quella del marito. Matt va a controllare suo padre e lo trova senza sensi per terra, così lo fa portare d'urgenza in ospedale. I dottori dicono a Matt che il cancro del padre non può più essere curato e che l'uomo non può più reggere il peso del viaggio perciò verrà tenuto in ospedale fino alla morte. La notte, Ben non riesce a caricare la pellicola sulla fotocamera e, dopo aver ricevuto l'aiuto del figlio, Ben rivela a Matt che nonostante il figlio non lo perdonerà mai, lui gli vuole bene e gli dispiace di non esser stato un bravo padre.

Il giorno successivo, Matt fa uscire Ben dall'ospedale per portarlo fino a Parsons, nonostante ciò richieda di guidare giorno e notte senza sosta per arrivare in tempo al laboratorio. Arrivati da Dwayne's i due lasciano le pellicole da ritirare il giorno seguente e, mentre ritornano nella loro camera in hotel, Ben viene riconosciuto da molti fotografi famosi che gli chiedono una foto insieme e uno rivela all'uomo di aver iniziato la propria carriera grazie a lui. Mentre sono nella camera d'hotel Ben muore, Larry (il suo manager) arriva per organizzare il funerale. Dwayne consegna le pellicole a Matt che le offre a Larry ma questo le rifiuta poiché l'ultima volontà di Ben era che il figlio le avesse per organizzare una mostra. Tornato nella casa del padre, Matt carica le diapositive in un proiettore e finalmente ha davanti a sé le foto scattate dal padre, che mostrano diverse scene dell'infanzia del figlio assieme al padre e alla madre. Infine arriva Zooey che chiede a Matt se gli serva della compagnia e i due rimangono insieme a guardare le diapositive.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato al Toronto International Film Festival nel 2017. Poco dopo, Netflix ha acquisito i diritti per la distribuzione del film e lo ha reso disponibile sulla propria piattaforma digitale di streaming il 20 aprile 2018.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film non è stato particolarmente apprezzato e, nonostante sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film abbia ottenuto il 72% di recensioni professionali con un voto medio di 6,2 su 10 basato su 46 critiche, l'opinione dei recensori è che "Kodachrome acquisisce maggiore tonalità grazie all'interpretazione di Ed Harris, che da sola riesce a ravvivare una prevedibile storia complicata tra padre e figlio"[3]. Su Metacritic ha un punteggio di 57 su 100 basato su 17 recensioni che lo giudicano un "mix di classici luoghi comuni"[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Paiano, Kodachrome: recensione del film Netflix, su Cinematographe.it, 21 aprile 2018. URL consultato il 18 marzo 2019.
  2. ^ (EN) A. G. Sulzberger, For Kodachrome Fans, Road Ends at Photo Lab in Kansas, in The New York Times, 29 dicembre 2010. URL consultato il 18 marzo 2019.
  3. ^ Kodachrome (2017), su Rotten Tomatoes, Fandango. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Kodachrome Reviews, in Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 24 aprile 2018.

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