Kobus kob

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Cobo
Uganda-Kob.jpg
Kobus kob
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Reduncinae
Genere Kobus
Specie K. kob
Nomenclatura binomiale
Kobus kob
(Erxleben, 1777)
Areale
Kobus kob distribution.svg

Il cobo o kob (Kobus kob (Erxleben, 1777)) è un mammifero africano della famiglia dei Bovidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Kob ha una struttura simile a un impala, ma più robusta. Questa grossa antilope si presenta con un mantello color nocciola-dorato, con qualche lieve variante cromatica da esemplare ad esemplare. Intorno agli occhi, nella parte anteriore del collo e lungo tutto l'addome presenta una colorazione chiara, tendente al bianco. Le zampe sono nere. Le corna dei maschi sono a forma di lira e sono avvolte a spirale. Un kob adulto può arrivare ad una altezza di 90-100 cm. I maschi più pesanti arrivano a pesare 94 kg.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le corna dei maschi non hanno tendenzialmente funzione di combattimento. Infatti i Kob utilizzano altri metodi per difendere il proprio territorio e per la conquista delle femmine. Il corteggiamento avviene con una "danza rituale" che ha come vincitore, nella maggior parte dei casi, il maschio più grosso e pesante. I branchi sono molto numerosi.

In caso di pericolo, il Kob emette un suono molto possente, simile ad un belato per avvertire il resto del branco che si mette subito in fuga.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il kob vive lungo la fascia dell'Africa subsahariana, da oriente a occidente. Non si allontana mai dalle zone umide come le praterie erbose o i margini dei boschi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) IUCN SSC Antelope Specialist Group. 2016, Kobus kob, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Kobus kob, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Safari in Africa: Riconoscere i mammiferi delle savane africane. Lambertini Marco (1997) - Franco Muzzio Editore. ISBN 88-7021-759-0

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