Klaus Löwitsch

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Klaus Löwitsch (Berlino, 8 aprile 1936Monaco di Baviera, 3 dicembre 2002) è stato un attore tedesco di origine austriaca[1][2][3], che fu attivo in campo televisivo, teatrale e cinematografico. Fu interprete, dalla seconda metà degli anni cinquanta in poi, di oltre 300 ruoli[1][4][5][6], tra cinema e televisione.

Tra i suoi ruoli più noti, figurano quello di Albert Löffelhardt nella serie televisiva Detektivbüro Roth (1986), quello di Albert Löffelhardt/Benno Stepanek nella serie televisiva Hafendetektiv (1987-1991), quello di Peter Strohm nella serie televisiva omonima (1989-1996) e quello di Zorc nell'omonima serie TV (1992).[7]
In carriera, lavorò in varie occasioni con il regista Rainer Werner Fassbinder.[8]

Oltre che come attore, lavorò anche come doppiatore: prestò la sua voce, tra gli altri a Claude Brasseur, Anthony Franciosa, Lee Van Cleef, ecc.[9]

Fu spesso al centro delle cronache scandalistiche, per via dei suoi problemi con l'alcol e per le sue numerose relazioni sentimentali.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, Löwitsch fu accusato da una collega, Claudia W., di molestie sessuali e lesioni personali.[10][11][12] Il fatto sarebbe avvenuto la sera del 25 febbraio 2000, all'uscita dal locale "Emil" di Berlino.[10][11]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Löwitsch morì in una clinica di Monaco di Baviera intorno alle 4 del mattino di martedì 3 dicembre 2002 per un tumore al pancreas, all'età di 66 anni.[1][3][4][5] A darne l'annuncio alla stampa fu la stessa moglie dell'attore, l'ex-ballerina Helga Heinrich[3][4], che con Löwitsch era sposata da 37 anni[3].

È sepolto a Monaco di Baviera, nel Münchner Ostfriedhof (tomba nr. 88-11-4)[1].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro (Lista parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Premi & riconoscimenti[13][modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Steffi-Line: Klaus Löwitsch
  2. ^ Who's Who?: Klaus Löwitsch
  3. ^ a b c d Krebs - Klaus Löwitsch ist tot, in: Hamburger Abendblatt, 4. Dezember 2002
  4. ^ a b c Deutsches Filmhaus: Klaus Löwitsch
  5. ^ a b Verlagsgruppe Random House: Klaus Löwitsch
  6. ^ a b Hör zu: Klaus Löwitsch
  7. ^ IMDb: Klaus Löwitsch
  8. ^ Zweitausendens/Filmlexikon: Klaus Löwitsch
  9. ^ Deutsche Synchronkartei: Klaus Löwitsch
  10. ^ a b Schwabe, Alexander, Klaus Löwitsch droht Gefängnisstrafe, in: Der Spiegel Online, 21.05.2001
  11. ^ a b Löwitsch weiß von nichts, in: Netzeitung
  12. ^ «Klaus ist kein Macho», in: Netzeitung, 11.06.2001
  13. ^ IMDb.com: Klaus Löwitsch - Awards

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN69140763 · LCCN: (ENn98001991 · ISNI: (EN0000 0001 2138 2683 · GND: (DE119442973 · BNF: (FRcb14200738p (data)