Kisangani

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Kisangani
città
Kisangani – Stemma
Kisangani – Veduta
Localizzazione
Stato RD del Congo RD del Congo
Provincia Provincia di Tshopo
Amministrazione
Sindaco Ernest Etula Libanje
Territorio
Coordinate 0°31′N 25°12′E / 0.516667°N 25.2°E0.516667; 25.2 (Kisangani)Coordinate: 0°31′N 25°12′E / 0.516667°N 25.2°E0.516667; 25.2 (Kisangani)
Altitudine 447 m s.l.m.
Abitanti 682 599 (stima 2004)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Repubblica democratica del Congo
Kisangani
Kisangani

Kisangani, precedentemente chiamata Stanleyville o Stanleystad, è una città della Repubblica Democratica del Congo in Africa Centrale. È capoluogo della provincia di Tshopo. Kisangani è situata nel punto in cui il fiume Lualaba diviene il fiume Congo, a nord delle cascate Boyoma. Kisangani è nota come "Kisangani Boyoma" e gli abitanti sono detti Boyomani (Boyomais in francese). È il punto navigabile più lontano a monte della capitale Kinshasa.

La città è dotata di un aeroporto internazionale, il Bangoka International Airport. Un tratto di ferrovia supera le cascate e porta alla città di Ubundu, mentre una strada nazionale mette in comunicazione Kisangani con Goma nell'estrema parte orientale del paese e con il Ruanda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Henry Morton Stanley fondò Stanley Falls Station nel dicembre del 1883, su un'isola del fiume Congo presso l'attuale città di Kisangani. Vi lasciò Mr. Binnie, un ingegnere scozzese, con l'incarico di commerciare con la popolazione locale e di rappresentare lo Stato Libero del Congo. Ben presto gli schiavisti dell'Africa orientale provenienti da Zanzibar (spesso chiamati erroneamente "arabi" dagli scrittori europei dell'epoca) raggiunsero Stanley Falls. Si stabilirono relazioni commerciali fra i rappresentanti dello Stato Libero e gli schiavisti e dopo una battaglia Stanley Falls Station fu abbandonata (1887). Nel 1888, una certa forma di governo dello Stato Libero fu ristabilita nominando Tippu Tip, uno dei maggiori trafficanti di schiavi di Zanzibar, governatore del distretto di Stanley Falls district.

Nella seconda metà del 1964 i ribelli Simba si impadronirono della città di Stanleyville e presero più di 1.600 ostaggi europei. Dopo 111 giorni di negoziazione, gli Stati Uniti e il Belgio lanciarono l'operazione Dragon Rouge in collaborazione con un esercito mercenario chiamato "L'Ommegang" guidato dal colonnello Frederic Vandewalle allo scopo di liberare gli ostaggi.

Nel 1966 e nel 1967 Kisangani fu teatro degli ammutinamenti dei mercenari.

Nel 1999 Kisangani assistette ai primi scontri aperti tra forze ugandesi e ruandesi nella Seconda Guerra del Congo. I combattimenti avevano per obiettivo il controllo delle miniere d'oro vicino alla città. Nel 2002 fu sottoscritto un accordo di pace, mentre la città era sotto il controllo delle truppe appoggiate dai ruandesi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Situata a 2000 km dalla foce del fiume Congo, la città di Kisangani è il punto più lontano raggiungibile navigando a monte. Kisangani è il principale porto interno della nazione dopo Kinshasa, un importante punto di smistamento commerciale per i trasporti fluviali e terrestri e un centro principale per il commercio e la distribuzione nella parte nord-orientale del paese. È la capitale commerciale del Congo settentrionale dalla fine dell'800.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato di Kisangani

Nell'ottobre del 2007 fu proposta la costruzione di una ferrovia fra Kisangani e Kasese nell'Uganda occidentale [1].

Persone legate a Kisangani[modifica | modifica wikitesto]

Personalità nate a Kisangani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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