Kinoko Nasu

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Il fungo "Kinoko", rappresentazione grafica dell'autore

Kinoko Nasu (奈須 きのこ Nasu Kinoko?; Kumamoto, 28 novembre 1973) è uno scrittore, sceneggiatore e autore di videogiochi giapponese. Conosciuto principalmente per la saga letteraria di Kara no kyōkai e per le visual novel Tsukihime e Fate/stay night, è inoltre CEO e cofondatore della software house Type-Moon. Rinomato per il suo stile unico di narrazione e prosa, la maggior parte delle sue opere sono diventate del classici intramontabili nel loro genere e dei best seller, rendendo Nasu internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti e influenti autori di narrativa videoludica giapponesi.

Personaggio eclettico e molto riservato, ad oggi non sono disponibili sue fotografie e da anni è solito venir ritratto come un fungo, in quanto "Kinoko" (キノコ?) significa fungo in lingua giapponese, con in mano un'Arma Concettuale chiamata "Martello Occulto". Questa sorta di mascotte è considerata l'effettiva firma dell'autore, e come tale compare come cameo in gran parte delle sue opere principali, le quali fanno parte di un enorme universo narrativo condiviso chiamato Nasuverse, che è considerato il maggiore contributo alla sua produzione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appassionato di letteratura e fumetti fin da giovane età, durante la scuola superiore, ispirato dal manga Samurai Resurrection, inizia a redigere una prima bozza di quella che sarà la sua opera più famosa: Fate/stay night. Nato inizialmente come romanzo, è molto diverso rispetto al prodotto uscito decenni dopo, ma si possono già intravedere le prime idee embrionali di quelli che saranno gli elementi costitutivi della saga Fate, come il combattimento tra figure storiche e l'importanza data al valore dell'ideale in rapporto al singolo individuo. Tale scenario è stato ripreso in seguito per l'OVA Fate/Prototype nel 2011[1]. Da bambino avviene il fondamentale incontro con il futuro disegnatore principale di TYPE-MOON, Takashi Takeuchi, all'epoca suo compagno di classe, dalla quale nasce una grande amicizia e un profondo sodalizio artistico che perdura tutt'ora.

L'università di Hosei

Dopo la laurea in scienze umane all'Università di Hosei, decide di intraprendere la strada dello scrittore ed è nel 1998 che pubblica ufficialmente il suo primo racconto, ovvero Notes., facente parte dell'antologia di dōjinshi Angel Voice, opera di Takashi Hamada, Takashi Takeuchi e dello stesso Nasu, pubblicato per la prima volta durante il festival Comitia 48, il 4 maggio 1999 e ristampato il 30 settembre dello stesso anno. L'opera narra di un mondo post-apocalittico, in cui, su una Terra morta, l'umanità sopravvive ma deve combattere un nemico alieno, i cosiddetti Type. Essa è considerata una delle opere più rilevanti nella produzione dell'autore poiché getta già le basi del futuro universo narrativo del Nasuverse e su tutto il suo pantheon.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo grande successo arriva alla fine del 1999 quando completa e pubblica, dopo anni di gestazione e una prima presentazione online l'anno prima, la saga di Kara no kyōkai sotto forma di light novel. Tale opera segnerà per sempre la sua carriera e il proprio stile di scrittura che lo porterà alla fama nazionale, oltre che a canonizzare le tematiche misteriose e cupe tanto care all'autore. Lo stato effettivo di best seller li verrà però assegnato solo il 6 agosto 2004, quando la nota casa editrice Kōdansha pubblicò la serie commercialmente con 5000 copie in edizione limitata che vennero esaurite immediatamente poco dopo la data d'uscita. Le due edizioni di Kara no kyōkai hanno venduto, sommate, più di 500 000 copie nel solo Giappone.

La svolta fondamentale nella carriera dell'autore avviene quando nel 2000 fonda, insieme all'amico di una vita Takashi Takeuchi, il gruppo di dōjin amatoriali TYPE-MOON (nome di uno dei personaggi di Notes.), con la quale produce la sua prima opera videoludica, non che il suo primo grande successo internazionale, la visual novel Tsukihime, la quale acquista velocemente grande popolarità, grazie alla trama lunga, profonda e comprensiva scritta con lo stile unico di Nasu. Il gioco guadagna così tanta fama che il gruppo pubblica numerosi spin-off, tra la quale un sequel uscito nel 2001 Kagetsu tōya e Melty Blood, picchiaduro prodotto in collaborazione con French-Bread; Melty Blood, che a sua volta, riceve una serie di espansioni, porting ed è tutt'oggi considerato uno dei migliori picchiaduro doujin 2D mai creati.

La consacrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il grande successo di Tsukihime, TYPE-MOON diventa ufficialmente una software house commerciale a tutti gli effetti, e il 30 gennaio 2004 segnerà una data storica per la storia dell'azienda e per il medium in generale. Quel giorno uscì il primo prodotto ufficiale della casa, oltre al concretizzarsi del progetto che Nasu aveva mantenuto in gestazione per anni, ovvero colei che diverrà la sua opera più importante e famosa, non che una delle più celebri visual novel giapponesi della storia, dalla quale seguirà un fenomeno di costume che continua ancora oggi: Fate/stay night. L'opera diventa fin da subito un best seller con più di 5 milioni di copie vendute su suolo giapponese e dando i natali ad un florido franchise dal guadagno annuo di milioni di dollari, oltre a consacrare Nasu nell'olimpo degli autori nipponici, ottenendo fama e riconoscimenti in tutto il mondo oltre che a rilanciare le sue opere precedenti.

Il 28 ottobre 2005 esce il sequel di Fate/stay night, Fate/hollow ataraxia che segnerà nuovamente un record di vendite divenendo il titolo più acquistato dell'anno, mentre nel 2006, delegando il famoso scrittore e amico Gen Urobuchi, inizia la stesura della light novel prequel Fate/Zero della quale si occupa come supervisore. Entrambi i prodotti sono un enorme successo di critica e pubblico e aiutano a cementificare la saga di Fate/stay night come una delle migliori del decennio.

Negli anni successivi Nasu si occupa dell'ampliamento del franchise Fate supervisionando i lavori di altri autori riguardo svariati spin-off non canonici e concependo un secondo canone narrato nella saga di giochi di ruolo Fate/Extra, la quale anch'essa otterrà grande successo in patria.

Invece il 12 aprile 2012 esce una nuova visual novel commerciale, considerata il quinto capitolo principale del Nasuverse, Mahōtsukai no Yoru della quale scrittura è iniziata nel 1995, quando Nasu si sentì ispirato guardando il primo episodio di Neon Genesis Evangelion, e narrante le vicende di un personaggio già noto a gli appassionati ma sempre poco approfondito, Aoko Aozaki. L'opera segna il grande ritorno dell'autore al romanzo interattivo videoludico venendo lodato dalla critica specializzata.

Nel 2014 ottiene la possibilità di cimentarsi nella sceneggiatura audio visiva, sceneggiando una nuova trasposizione animata di Fate/stay night, in occasione del decimo anniversario dell'uscita della novel originale, Fate/stay night: Unlimited Blade Works, prodotta dallo studio Ufotable (già autore della saga cinematografica di Kara no kyōkai e della serie anime di Fate/Zero). Mentre nel 2017 sceneggia la trasposizione animata di Fate/Extra da parte dello studio Shaft, Fate/Extra Last Encore.

Ad oggi, nel 2018, l'autore è tutt'ora impegnato nella componente narrativa dell'JRPG Mobile Fate/Grand Order e ad un remake di Tsukihime ancora in fase di sviluppo.

Lavori[modifica | modifica wikitesto]

Light Novel[modifica | modifica wikitesto]

Visual novel[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Melty Blood – L'originale videogioco di combattimento Melty Blood, distribuito nel dicembre 2002, contiene una Story Mode estesa, che praticamente è una visual novel dove la storia si dirama a seconda del risultato della battaglia. Nasu ha inoltre scritto il dialogo per l'Arcade Mode, uscita per la prima volta in Melty Blood: Re-ACT, distribuito nel maggio 2004.
  • 428: Fūsa Sareta Shibuya de – Nasu ha scritto uno scenario speciale per il gioco, assieme al cofondatore Takashi Takeuchi che disegnava e provvedeva ai character designs. Questo scenario fu successivamente adattato in un anime, Canaan.[2]
  • Fate/Extra
  • Fate/Extra CCC
  • Fate/Grand Order

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

L'asteroide della fascia principale 54563 Kinokonasu è dedicato all'autore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Character Material, Tokyo, TYPE-MOON, 20 agosto 2006.
  2. ^ Gpara.com. URL consultato il 24 dicembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN120518593 · ISNI (EN0000 0000 8416 0730 · LCCN (ENno2010055853 · BNF (FRcb16236930t (data)
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